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DIVERSIFICAZIONE

Energie rinnovabili: il Psr mette in moto il biogas

Prosegue l'attuazione della misura 311 la cui dotazione finanziaria era stata rafforzata con i fondi dell'Health check - Il punto sui progetti già realizzati e lo spazio per nuove iniziative

 Il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Calabria prevede un'ampia gamma di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili previsti all'interno delle misure per la Diversificazione del reddito agricolo. Un settore che ha trovato nuova linfa grazie ai fondi aggiuntivi integrati a metà programmazione nell'ambito della verifica dello stato di salute della PAC, nota come "Health Check", con la quale si è deciso di investire sulla sfida "energie rinnovabili" con investimenti finalizzati all'abbattimento delle emissioni d CO2.
In quest'ottica, la misura 311 "Diversificazione in attività non agricole" è stata potenziata finanziariamente, con un aggiornamento del'azione 3 per sostenere gli investimenti strutturali, impianti ed attrezzature per la produzione e vendita di energia elettrica e/o termica ottenuta da fonti rinnovabili, come biogas di rifiuti organici, da biomasse zuccherine aziendali, biomasse forestali e solare a concentrazione.
Il bando emanato a fine 2012 disponeva di una dotazione complessiva di euro 6.133.333. Dalla graduatoria provvisoria pubblicata di recente emerge che la dotazione pubblica concessa sarà di euro 2.959.750 per un numero complessivo di 41 beneficiari (salvo aggiustamenti a seguito della graduatoria definitiva dopo l'esame dei ricorsi). A conti fatti si registrano alcune economie sulla misura che fanno prospettare una revisione delle previsioni o un rilancio per nuovi interventi nel settore delle energie rinnovabili in agricoltura, settore che dopo l'entrata in vigore del 5° conto energia prospetta scenari di rallentamento degli investimenti per gli impianti fotovoltaici e una crescita degli impianti per la produzione di energia da biogas.
 Oggetto dell'agevolazione sono gli impianti per la produzione di energia elettrica o termica elettrica da biomassa agricola e forestale per una potenza massima di 1 MW (comprese le attrezzature per la lavorazione/trasformazione delle biomasse utilizzate in azienda) finalizzati alla vendita dell'energia; i singoli investimenti possono essere agevolati con un contributo in conto capitale non superiore ad euro 200.000,00, per un massimo del 50% del valore dell'investimento ammissibile, ridotto fino al 20% nel caso in cui il beneficiario intendesse optare per il cumulo dell'agevolazione con la tariffa incentivante (Conto energia).
Con i precedenti due bandi della misura 311 azione 3, sono stati finanziati progetti per soli impianti fotovoltaici per un totale di 66 aziende, ovvero 31 relative al primo bando e 35 al secondo, con risorse pari ad euro 4.151.218 di cui 1.321.208 euro nel primo e 2.830.010 euro nel secondo bando.
Anche la filiera foresta-legno è in movimento per sfruttare al meglio le opportunità di integrare il reddito con la produzione e la vendita di energia, infatti, il 24 ottobre si è tenuto a San Giovanni in Fiore (CS) nel cuore della Sila un incontro informativo dal titolo "Produzione di energia opportunità di reddito dalla filiera foresta - legno" organizzato dal PIF Selva Brutia e finanziato tramite la misura 111 azione 3 del PSR Calabria ed ove sono stati trattati i temi della potenzialità delle biomasse legnose in Calabria, della trasformazione del legno in calore e delle relative tecnologie ed incentivi e della gassificazione da biomassa solida.

 
 
 
 
 
 

Anna Tancrè
tancre@inea.it

 
 
 

PianetaPSR numero 25 - ottobre 2013