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CONDIZIONALITA' 2013
 

Giro di vite a tutela di falde acquifere e animali

Circolare di Agea coordinamento sui nuovi adempimenti per contrastare il rischio inquinamento delle acque da sostanze pericolose e controlli negli allevamenti per la salute del bestiame

L'Area Coordinamento di AGEA ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la circolare n. ACIU.2013.997 (disponibile qui) che detta le regole in materia di condizionalità per il 2013.
La condizionalità, come noto, attraversa orizzontalmente più settori (sia in ambito FEAGA che FEASR), ed è disciplinata, tra l'altro, dagli allegati II e III del Regolamento CE 73/2009 e dagli Allegati I e II al DM 30125/2009 e smi.
Il provvedimento integra la precedente circolare 2012 n. ACIU.2012.214 del 15 maggio 2012 ed introduce alcune modifiche, allo scopo di aggiornare il sistema di controllo e di valutazione degli esiti della condizionalità, in coerenza con le richieste di adeguamento della Commissione europea e con l'evoluzione dei rapporti con gli Enti specializzati.

Le principali novità contenute nella circolare:
 
Ø inserite le famiglie ed i gruppi di sostanze pericolose allegati alla Direttiva 80/68/CEE (inquinamento delle falde acquifere)


Ø lo scarico diretto degli effluenti sul suolo, nei corsi d'acqua o nella rete scolante, è  considerato sempre come infrazione commessa intenzionalmente

Ø gli elementi di verifica degli adempimenti previsti per gli animali negli allevamenti ed i suini sono equiparati a quelli utilizzati dai Servizi veterinari delle Regioni e Province Autonome.

 

La circolare deve essere obbligatoriamente recepita da ciascun Organismo pagatore con un provvedimento che specifichi:

  • gli indici di verifica e di graduazione del livello di violazione per gli Atti recepiti integralmente a livello delle Regioni e Province Autonome;
  • le deroghe rispetto a quanto previsto dal DM 30125/09 e smi ed i vincoli aziendali corrispondenti alle norme e gli standard delle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali;
  • gli indici di verifica e di graduazione del livello di violazione per i Requisiti minimi individuati a livello delle Regioni e Province Autonome.

Sono stati modificati gli obblighi di condizionalità, per chi accede alla vendemmia verde nell'ambito dell'OCM vino, in termini temporali, dall'anno di riscossione all'anno successivo alla riscossione del pagamento.
Il provvedimento introduce, inoltre, due nuovi allegati che trattano, rispettivamente,  il calcolo dell'esito di condizionalità ed i gruppi di sostanze pericolose allegati alla Direttiva 80/68/CEE.
Proprio in relazione a tale Direttiva, nell'ambito dei criteri obbligatori di gestione ai fini ambientali, sono stati precisati taluni aspetti relativi all'inquinamento delle falde acquifere, con particolare riferimento alla lista delle sostanze pericolose la cui immissione negli scarichi o la cui dispersione sul suolo e nel sottosuolo provoca inquinamento diretto o indiretto delle acque sotterranee.
Le sostanze riportate negli allegati alla Direttiva sono, o possono essere, contenute in prodotti o mezzi di produzione ordinariamente in uso presso le aziende agricole e l'utilizzo corretto di tali prodotti o mezzi di produzione non genera pericoli di inquinamento. Tuttavia, la dispersione incontrollata o lo smaltimento scorretto dei loro residui può causare l'inquinamento delle falde.
Le aziende agricole devono dunque assicurare che i propri depositi occasionali/permanenti di sostanze, mezzi di produzione o sottoprodotti, che contengano sostanze pericolose siano realizzati in maniera da evitare ogni dispersione su suolo o sottosuolo, con la conseguente contaminazione delle falde acquifere. Tale obiettivo può essere perseguito mediante adeguate protezioni dagli agenti atmosferici e impermeabilizzando i pavimenti dei depositi.
Inoltre, nell'ambito della protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, lo scarico diretto degli effluenti sul suolo, nei corsi d'acqua o nella rete scolante dei terreni, è ora considerato come infrazione commessa intenzionalmente.
In relazione a specifici atti, la circolare modifica le condizioni di applicazione delle infrazioni intenzionali, allo scopo di evitare che l'azione amministrativa dell'Organismo Pagatore sia connessa alla decisione, adottata dalla Procura competente, di avviare o meno il procedimento penale a seguito del controllo effettuato dall'Ente preposto, quando quest'ultimo, nel suo verbale, abbia stabilito la presenza dei presupposti per un'azione penale.
Protezione degli animali
Nell'ambito delle norme minime per la protezione dei suini (Direttiva 2008/120/CE) sono state apportate alcune modifiche che hanno recepito l'esito degli incontri tecnici AGEA/Ministero della Salute, a seguito della firma dell'accordo di cooperazione.
In particolare, per quel che attiene la descrizione degli impegni previsti, sono stati dettagliati gli adempimenti ed i divieti da porre in essere in assenza di provvedimenti specifici delle Regioni e Provincie autonome con riferimento agli spazi minimi per ogni categoria di suino, alla pavimentazione dei ricoveri, alla luminosità dell'allevamento e, più in generale, alle caratteristiche dei locali di stabulazione. Ai fini della tutela dei suini, il provvedimento specifica la corretta gestione degli animali in gruppo anche in termini di corretto mantenimento degli spazi loro destinati.
Gli elementi di verifica degli adempimenti previsti in materia sono stati ora equiparati a quelli stabiliti e già utilizzati dai Servizi veterinari delle ASL.
Analoghe modifiche, sempre derivanti dagli incontri tecnici AGEA/Ministero della Salute,  sono state apportate in relazione alla Direttiva 98/58/CEE, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti. La circolare contiene il dettaglio dei requisiti del personale che opera nel settore, i controlli di tale personale sugli animali, la registrazione dei trattamenti terapeutici, le caratteristiche dei fabbricati, dei locali di stabulazione e degli impianti automatici utilizzati.
E' stato introdotto un focus sull'alimentazione degli animali, sia in termini qualitativi che quantitativi.
In particolare, agli animali deve essere fornita un'alimentazione sana ed adatta alla loro età e specie ed in quantità sufficiente a mantenerli in buona salute e a soddisfare le loro esigenze nutrizionali. Gli alimenti o i liquidi non devono contenere sostanze che possano causare inutili sofferenze o lesioni. Nessuna altra sostanza, ad eccezione di quelle date a fini terapeutici o profilattici o in vista di trattamenti zootecnici, deve essere somministrata.
Anche per tale direttiva, gli elementi di verifica degli adempimenti previsti sono ora equiparati a quelli utilizzati dai Servizi veterinari delle ASL.
Al provvedimento, infine, sono allegate le Condizioni di applicabilità dei requisiti di condizionalità e criteri di rischio, modificate rispetto alla versione del 2012 anche alla luce delle predette novità.

 
 
 

Maurilio Silvestri

 
 
 

PianetaPSR numero 26 - novembre 2013