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Sardegna/1
 
MISURA 126
 

Alluvioni, 30 milioni per le aziende danneggiate

Pubblicato il bando con i fondi per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato dal maltempo dello scorso mese di novembre - La domanda cartacea va presentata entro il 7 marzo

Sono stati recentemente stanziati 30 milioni di euro attraverso la Misura 126 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 "Ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione" a favore delle aziende agricole colpite dalle pesanti alluvioni verificatesi alla fine del mese di novembre dello scorso anno causando danni ingenti in gran parte della Sardegna e 16 morti. L'intervento ha lo scopo di garantire alle aziende agricole danneggiate la permanenza sul territorio attraverso la ricostruzione del potenziale produttivo agricolo, zootecnico e delle strutture agricole danneggiate a seguito dell'alluvione. La Misura è quindi applicabile solo nei comuni che sono stati interessati dagli eventi alluvionali e che risultano iscritti nell'apposita Ordinanza del Commissario Delegato per l'Emergenza.
Possono partecipare al bando le imprese agricole e le imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli che abbiano il potenziale produttivo aziendale danneggiato dalla calamità naturale. I beneficiari devono, inoltre, aver presentato al comune di competenza la denuncia dei danni e devono essere iscritte all'Anagrafe regionale delle aziende agricole della Sardegna.
Gli interventi finanziabili fanno riferimento a tre diverse categorie di investimenti. Sono ammessi gli interventi di ripristino delle colture arboree da legno e da frutto e della coltivabilità dei terreni, compreso lo scavo e il trasporto dei materiali alluvionali. La seconda tipologia di investimenti riguarda la ricostruzione o la riparazione di tutti gli edifici aziendali, manufatti rurali e opere di miglioramento fondiario. Infine, sono ammesse le spese per l'acquisto degli animali e la ricomposizione delle scorte vive. Ovviamente sono ammesse all'aiuto le sole opere preesistenti all'alluvione. Tra le spese rientrano anche quelle sostenute dall'azienda nei giorni immediatamente successivi all'alluvione se considerate ammissibili. 
L'aiuto consiste in un contributo a fondo perduto pari al 100% del danno accertato e ammissibile. Non è ammessa alcuna forma di sovra compensazione. Qualunque risarcimento derivante da eventuali premi assicurativi verrà detratto dall'importo di aiuto.  Ciascuna impresa potrà presentare un'unica domanda garantendo un importo minimo di spesa ammissibile pari ad almeno 5 mila euro ed un importo massimo ammissibile pari a 500 mila euro.  La graduatoria di finanziamento per le domande di aiuto pervenute terrà conto di alcune priorità a vantaggio delle aziende agricole condotte da Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) e coltivatori diretti. Una priorità verrà riconosciuta anche ai giovani agricoltori di età compresa tra i 18 e i 40 anni cosi come definiti dalla legislazione comunitaria.   
I termini per la presentazione delle domande di aiuto sono stati aperti a partire dal 27 gennaio, secondo la modalità telematica gestita nell'apposito portale, fino al 2 febbraio. La domanda dovrà essere inoltrata anche in formato cartaceo entro e non oltre il 7 marzo all'agenzia regionale Agea Sardegna, soggetto responsabile della raccolta, istruttoria delle domande di aiuto e di pagamento. Tuttavia, l'organismo pagatore autorizzato alla liquidazione degli aiuto è l'agenzia nazionale Agea. 

 
 
 

Francesco Piras
piras@inea.it

 
 
 

PianetaPSR numero 29 - febbraio 2014