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Sardegna/2
 
BILANCIO 2013
 

Fondi Ue, disimpegno evitato in zona Cesarini

Con i 120 milioni di contributi erogati nel mese di dicembre evitata la beffa di restituire parte dei soldi a Bruxelles - Ma per centrare i futuri obiettivi è fondamentale accelerare su Asse I e III

"Anche quest'anno la regione Sardegna ha evitato il disimpegno automatico dei fondi comunitari destinati all'agricoltura sarda malgrado un rallentamento degli investimenti e nonostante le gravi difficoltà affrontate dalle aziende agricole a causa dell'alluvione di novembre". Lo ha dichiarato l' assessore Cherchi commentando i dati ufficiali del rapporto finale sull'avanzamento finanziario del Programma di Sviluppo Rurale della Sardegna 2007-2013.
Alla fine del mese di dicembre 2013, il Psr Sardegna ha erogato finanziamenti pubblici per circa 836 milioni di euro a fronte di una dotazione per il periodo 2007-2013 di quasi 1,3 miliardi di euro. Nel solo mese di dicembre sono stati spesi oltre 120 milioni di euro con la solita corsa contro il tempo, recuperando gran parte del grave ritardo di spesa accumulato nel corso dell'anno e consentendo cosi di evitare il disimpegno di risorse comunitarie in base alla ormai nota regola dell'N+2 privilegiando le misure più facili da gestire come gli aiuti automatici a superficie e le indennità compensative.
Lo sforzo compiuto, sebbene necessario a scongiurare il disimpegno, non premia certamente la qualità della spesa, che non può essere alta quando le erogazioni sono concentrate nell'ultima parte dell'anno.
In termini percentuali l'avanzamento della spesa pubblica effettivamente sostenuta dalla regione Sardegna si attesta ora sul 65% della dotazione complessiva. Questo valore è di poco superiore alla media delle regioni convergenza ma inferiore rispetto alla media nazionale e ancora più lontano rispetto alle regioni competitività maggiormente virtuose in termini di avanzamento finanziario.
Le difficoltà di spesa registrate dalla Regione Sardegna nel 2013 sono, inoltre, testimoniate dal bassissimo livello del cosi detto overspending cioè quella spesa comunitaria che va oltre la soglia necessaria del disimpegno pari a meno di mezzo milione di euro, una dote bassissima in vista del prossimo appuntamento per il disimpegno a dicembre 2014.   
Tuttavia, ciò che maggiormente preoccupa alcune categorie di addetti ai lavori, come emerso durante l'ultimo Comitato di Sorveglianza, è la non uniforme velocità di spesa registrata dai tre Assi del PSR. Emergono forti criticità nell'avanzamento della spesa per le politiche delle strutture e della diversificazione, più strategiche ed innovative ma sicuramente influenzate negativamente dalla perdurante crisi economica e dalla complessità delle procedure amministrative.
L'Asse I, dedicato agli investimenti e alla competitività del comparto, e l'Asse III e IV, destinati alla diversificazione dell'attività agricola da attuare prevalentemente attraverso l'approccio Leader, scontano ancora un sensibile ritardo in termini di spesa erogata rispetto alla brillante performance registrata invece dall'Asse II rivolto alla tutela e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. A favore di queste misure ha giocato sicuramente la più facile gestione amministrativa degli interventi prevalentemente a premio; determinante anche l' "effetto trascinamento", come nel caso della Misura dedicata al benessere animale già avviata nel precedente ciclo di programmazione.
Infatti, anche questa volta, cosi come per il 2012, un contributo importantissimo nell'evitare il disimpegno dei fondi è stato dato dall'Asse II ed in particolare dalle Misure pagamenti agroambientali, benessere animale e le Misure di indennità. All'interno dell'Asse I solo la Misura 125 dedicata alle infrastrutture connesse allo sviluppo del sistema agricolo ha registrato significativi avanzamenti.
Il forte sbilanciamento della spesa a favore dell'Asse II è testimoniato dall'impegno dell'intero ammontare di risorse ad esso dedicato e da una capacità di spesa ormai prossima al 90% delle risorse programmate rispetto al 40% dell'Asse I e meno del 10% dell'Asse IV. Il contributo che l'Asse II potrà dare al fine di scongiurare il disimpegno al 31 dicembre del 2014 sarà pertanto molto limitato e molto dipenderà dalla capacità di sboccare la spesa degli altri Assi. 
L'Autorità di Gestione avrà ora il compito di individuare le azioni più adeguate da adottare per assicurare un più equilibrato avanzamento della spesa nel corso dell'anno e tra le diverse Misure adottate, tale da garantire un completo ed efficace utilizzo dei fondi comunitari. Il prossimo anno si preannuncia non meno gravoso di quello che si è appena concluso per l'obiettiva difficoltà rappresentata dal riparto annuale delle somme comunitarie da impegnare e spendere negli anni successivi secondo un andamento crescente. In sintesi, alle ultime annualità sono state assegnate risorse maggiori rispetto alle prime annualità. Pertanto, le somme che il PSR deve utilizzare per non incorrere in disimpegno sono ogni anno maggiori da qui alla fine del programma. La Regione Sardegna dovrà liquidare circa 82 milioni di fondi FEARS nel corso del 2014 per evitare il disimpegno.    
Infine, il 2014 vedrà l'assessorato all'agricoltura impegnato nella redazione del nuovo programma di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020. L'onere di affrontare le difficili sfide sarà carico della nuova Giunta Regionale espressione della nuova maggioranza di governo risultata dalla recenti elezioni politiche regionali.

 
 
 
 

Francesco Piras
piras@inea.it

 
 
 

PianetaPSR numero 29 - febbraio 2014