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Trimarchi porta in Oriente i sapori siciliani

Dal pesto di pistacchio alle confetture l'azienda siracusana esporta l'80% della produzione - Dal Sial di Parigi a un master a Milano finanziati dall'Oiga due occasioni per  crescere sui mercati esteri
Giacomo Trimarchi

Il richiamo della terra è stato ineludibile per Giacomo Trimarchi che, partito alla volta di Milano per intraprendere gli studi universitari di economia, prima del conseguimento della laurea in economia ha fatto ritorno in Sicilia, nei pressi di Siracusa, per riprendere le fila aziendali in seguito ad un riassetto familiare dell'impresa agricola di cui è divenuto titolare nel 2003.
Immediatamente si è cimentato nello sviluppo dell'azienda che si trova nella campagna della Sicilia Sud Orientale e la cui attvità produttiva è suddivisa in un ampio agrumeto, in un uliveto ed in seminativo dove viene praticata la rotazione colturale con alternanza  di cerealicole, orticole e leguminose; un casolare del 1600 ristrutturato è il cuore dell'impresa che si caratterizza per il ciclo di produzione biologica certificata che ha reso possibile l'utilizzo dei fondi previsti dal PSR grazie ai pagamenti agroambientali, non è stato possibile invece utilizzare ulteriori misure del programma di sviluppo rurale perché il terreno si trova in area periurbana.
Nel 2008 Giacomo ha deciso di far compiere alla sua azienda un salto di qualità dedicandosi ad un approfondito lavoro di informazione e aggiornamento finalizzato al perseguimento della genuinità dei prodotti ottenuti dalla trasformazione delle materie prime, nel segno della tradizione "made in Sicily".  Dopo aver ottenuto il titolo di assaggiatore di olio, di vino e di formaggio, ha costituito una società "sorella" che ha iniziato la distribuzione commerciale dei prodotti resi maggiormente riconoscibili sul mercato attraverso il deposito del marchio. Infatti, memore del suo percorso originario di studi economici, in parallelo con la ristrutturazione produttiva dell'azienda, ha puntato sull'espansione commerciale dell'azienda avviandosi verso il processo di internazionalizzazione per raggiungere i mercati esteri.
Una prima importante occasione si è presentata nel 2010, partecipando con successo al SIAL di Parigi grazie al supporto dell'OIGA, che in quella sede aveva predisposto un suo stand per ospitare 30 giovani imprenditori agricoli, vincitori in precedenza di un bando del ministero delle Politiche agricole. La sua naturale inclinazione per le innovazioni aziendali e l'aggiornamento professionale lo hanno indotto a ritornare agli studi: grazie al finanziamento ottenuto attraverso un bando dell'OIGA emanato dal Mipaaf rivolto ai giovani agricoltori laureati, ha conseguito l'Executive Master PMI and Competitive rilasciato dall'Università Cattolica di Milano.
La frequenza del Master durante il fine settimana per le giornate d'aula - il resto dell'apprendimento è avvenuto tramite piattaforma web dedicata - gli  ha consentito di continuare ad occuparsi della sua azienda praticamente a tempo pieno, ed alla fine del percorso di studi Giacomo si è ritrovato con uno strumento in più nel suo già ricco bagaglio professionale grazie alla acquisizione di ulteriori conoscenze nell'ambito delle dinamiche di marketing, di comunicazione e di sviluppo di processi strategici di mercato. Dopo aver conseguito il diploma di Master, ha dato prova del suo talento imprenditoriale proponendo all'Università la sua azienda come luogo per stage aziendali, quel  training on the job che viene adesso considerato un elemento di assoluto richiamo nei corsi di alta formazione.
Il valore aggiunto dell'azienda Trimarchi di Villa Marchese è la realizzazione di una linea di prodotti gourmet (creme, marmellate, patè, pesti) che hanno l'ambizione di riflettere i sapori originari della tradizione siciliana attraverso metodi di  lavorazione e trasformazione diretta che evitano l'utilizzo di additivi e conservanti. L'aspirazione di diffondere l'eccellenza dei prodotti locali si è già trasformata in un'importante realtà, visto che l'80% del fatturato dell'azienda è generato dall'export; sul mercato italiano tutti i prodotti sono veicolati attraverso un buon canale distributivo esteso su scala nazionale. Non mancano nemmeno i riconoscimenti internazionali, lo scorso anno l'olio di oliva biologico è stato premiato con la medaglia d'oro nella competizione Olive Japan svoltasi a Tokio. E proprio ad oriente guarda ora Giacomo Trimarchi, ci ha confidato che il suo sogno nel cassetto è quello di avviare una partnership commerciale con alcuni esercizi dell'area asiatica dove si è recato di recente "siamo fiduciosi che gli intensi aromi siciliani raggiungeranno ben presto l'Oriente".

 
 

Francesco Mirra

 
 
 

PianetaPSR numero 29 - febbraio 2014