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Molise
 
MISURE 211/212
 

Indennità compensative, riaperto il bando

L'iniziativa della Regione a favore degli agricoltori delle aree montane e svantaggiate è prevista dalle regole di transizione tra vecchi e nuovi Psr - La domanda va presentata entro il 15 maggio

L'assessorato alle Politiche agricole della Regione Molise ha riaperto i termini del bando per l'attivazione della Misura 2.1.1 circa le 'Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane' e della Misura 2.1.2. circa le 'Indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane', fissandoli al 15 maggio 2014.
L'obiettivo che si intende perseguire è quello di limitare il fenomeno dell'abbandono delle aziende agricole e delle superfici agricole in aree montane e svantaggiate ed il mantenimento delle comunità rurali vitali, per assicurare così la conservazione dello spazio naturale e ambientale. Il raggiungimento di tale scopo è ostacolato dalla riduzione dei redditi agricoli aggravata dal permanere di un generalizzato stato di crisi economica.
Per tali motivazioni il bando prevede la concessione di un'indennità per compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito causati dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna e nelle aree caratterizzate da svantaggi naturali diverse da quelle montane.
L'entità e l'intensità dell'aiuto risponde a quanto previsto nel PSR Molise 2007-2013 e coerentemente con il quadro delle regole di transizione dello sviluppo rurale verso la programmazione 2014/2020 che, per questo tipo di misure, dà facoltà di continuare ad assumere nel 2014 nuovi impegni giuridici nei confronti dei beneficiari, anche dopo l'esaurimento delle risorse finanziarie del corrente periodo, purché la domanda di sostegno sia presentata prima dell'adozione del nuovo Programma.
Per poter partecipare, i beneficiari devono avere determinati requisiti ovvero non avere un'età superiore ai 65 anni (per gli uomini) ed ai 60 anni (per le donne); condurre aziende aventi indirizzo zootecnico (bovini, ovicaprini ed equidi) e regolarmente registrate ai servizi veterinari dei Distretti Sanitari di appartenenza; essere iscritte nei registri Inps e Ccamera di Commercio - Sezione Agricoltura.
L'aiuto è erogato sotto forma di premio annuale per ettaro di Sau. Per le aziende, la cui Sau complessiva non supera i 20 ettari, il livello massimo di indennità per ettaro  in zona montana è fissato a 200 euro ed 120 euro in zona svantaggiata. Al di sopra di tale limite l'indennità si riduce. La SAU liquidabile è correlata al bestiame bovino, ovicaprino ed equino allevato secondo il rapporto di 1 UBA per 1 ogni ettaro di SAU detenuto.
Ciascuna azienda partecipante può ricevere un aiuto fino ad un massimo di 10 mila euro, impegnandosi a proseguire l'attività agricola per un quinquennio a decorrere dal primo pagamento dell'indennità compensativa.
Entro il 15 maggio 2014, pertanto, gli imprenditori agricoli interessati, possono presentare domanda utilizzando il modello fornito da Agea, che va inoltrato per mezzo del portale Sian tramite i Caa autorizzati.

 
 
 

Mena Izzi

 
 
 

PianetaPSR numero 31 - aprile 2014