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LE STORIE DEGLI ALTRI
 
AMBIENTE&TERRITORIO

Una bonifica ambientale a misura di agricoltore

Una diga di alberi autoctoni per tenere a bada esondazioni e detriti del fiume, salvaguardando gli allevamenti limitrofi: sono gli obiettivi di un progetto finanziato in Scozia con i fondi Leader
Le fila di alberi autoctoni lungo il fiume Bowmont

In questo periodo si sente molto parlare di garanzie ambientali da parte degli agricoltori, in linea con il rinnovato impegno della nuova Pac in direzione di  un'agricoltura sostenibile. Non sempre però è scontato che tutti gli interventi ambientali effettuati da enti "esterni" all'azienda agricola (soprattutto quelli di grande portata) tengano conto di possibili "effetti collaterali" nei confronti delle realtà socio-economiche del territorio in cui vengono effettuati. Posta la bontà e la necessità degli obiettivi, insomma, occorre sempre che queste realtà vengano coinvolte nel progetto, al fine di non rischiare di tralasciare alcuni aspetti importanti.
In questo senso un esempio molto interessante di bonifica ambientale, attuata con fondi comunitari per lo Sviluppo rurale - asse LEADER, che a 360° ha coinvolto popolazione rurale e allevatori della zona, proviene dalle piane del fiume Bowmont (la zona si trova al confine fra Scozia e Inghilterra), in un'area dove le correnti lente favoriscono il deposito di sedimenti materiali provenienti dalle coste a monte. La terra circostante è quasi tutta utilizzata per il pascolo di ovini (soprattutto) e bovini. Il sito è inoltre meta di turisti. La case history ci è stata fornita da Christopher Bathgate (Digital Communications Officer, RPID - AFRC, Scottish Government). Il progetto, realizzato dalla Cheviot Futures, una cooperativa locale che riunisce associazioni di diversa tipologia e realtà del territorio, nello spirito del LEADER, aveva l'obiettivo di migliorare  la situazione dei sedimenti all'interno del fiume usando la vegetazione naturale. Ciò avrebbe significato ridurre le possibilità che i sedimenti fossero in futuro rimessi in movimento dalle esondazioni del fiume. Obiettivo era anche quello di mettere d'accordo le esigenze del progetto con quelle delle aziende agricole, della biodiversità e dell'accesso a un sito di interesse pubblico. Così sono stati piantati alberi autoctoni lungo il corso del fiume (in modo particolare l'alto corso) e anche in alcuni calanchi montani, piante che potessero aiutare la gestione delle correnti e ridurre l'erosione. La piantumazione degli alberi ha aiutato a rallentare gli alti flussi e i picchi d'inondazione agendo contemporaneamente, sia aumentando l'infiltrazione d'acqua piovana nel suolo, sia rallentando il corso dell'acqua piovana prima di raggiungere il sistema fiume. L'area delle rive è stata piantumata con una bassa densità di piante e arbusti nativi. Le radici hanno aiutato la stabilizzazione dei sedimenti e aumentato il valore naturalistico del posto. Nel sito sono stati piantati circa 2.500 alberi. Cheviot Futures ha anche inaugurato un approccio innovativo recintando il sito, con quasi un chilometro di nuove recinzioni. Il tracciato delle recinzioni è stato discusso con i proprietari dei terreni. Naturalmente una recinzione ben "organizzata" era fondamentale non solo per massimizzare la longevità del progetto ma anche per  gli allevamenti circostanti.  Aspetto importante: dal momento che la recinzione a questo punto impediva l'accesso al fiume per l'abbeveraggio di una buona percentuale di bestiame dei pascoli circostanti, Cheviot Futures ha installato una rete di tubazioni che porta a una sorgente di abbeveraggio alternativa.  
Infine, qualche dato sul costo dell'operazione: per la recinzione (incluse le porte e scalette per gli accessi) è stato di 7.463 sterline (circa 9.000 euro al tasso attuale); quello per la piantumazione con alberi e arbusti nativi di 4.944 sterline (follow up 1.600 sterline) cioè 6000+1934 euro; quello per la fonte d'acqua alternativa per l'abbeveraggila spesa è stata 1.104 sterline  (1.335 euro).

 
 
 
 

A cura di Andrea Festuccia

 
 
 
 

PianetaPSR numero 31 - aprile 2014