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YOUTH GUARANTEE

Giovani, una finestra sul lavoro in agricoltura

Firmato il protocollo tra Cia, Agia e Ministero del Lavoro nell'ambito del Piano Nazionale cofinanziato dai fondi Ue per favorire l'ingresso degli under 25 (si lavora per alzare l'età a 29 anni).

L'Unione europea con l'istituzione della "Garanzia per i Giovani"  riserva agli under 25 (è ora al vaglio l'estensione di tale garanzia agli under 29)  la possibilità di fruire di un'offerta di servizi in ambito lavorativo entro quattro mesi dalla loro fuoriuscita dal sistema di istruzione formale o dal mondo del lavoro. La misura attivata è chiamata a mitigare il fenomeno sempre più preoccupante della disoccupazione giovanile (fascia di età compresa 15-24 anni) che a livello europeo si attesta al 23,7%; nel nostro Paese il dato è addirittura drammatico, il tasso di disoccupazione giovanile ha infatti raggiunto il 42%. Il quadro è reso ancora più fosco dalla cifra complessiva di  4 milioni di under 35 che non studiano e non lavorano (i cosiddetti NEET).
Il settore agricolo, grazie alla sua peculiare anticiclicità e stagionalità, è riuscito ad andare in controtendenza,   nell'ultimo anno si registra un incremento del  5,1% dell'occupazione per gli under 35,  i dipendenti nel settore primario sono allo stato attuale più di un milione. Nonostante ciò, i giovani in agricoltura continuano a scarseggiare, la percentauale di imprenditori agricoli sotto i 35 anni raggiunge infatti un poco lusinghiero 5,1%.
La  "Youth Guarantee", che per l'Italia prevede una dotazione complessiva di 1,7 miliardi di euro, sarà presto operante anche nel settore primario, a tal fine il ministro del lavoro Poletti e i presidenti di CIA e AGIA, Scanavino e Brunelli, il 22 aprile scorso hanno  sottoscritto un protocollo di intesa che consentirà alle imprese associate di attivare tirocini e contratti di apprendistato per i giovani che intendano avvicinarsi all'agricoltura. I primi timidi segnali di ripresa nell'attuale congiuntura economica sono già percepibili ed è quindi augurabile che anche il settore agroalimentare si doti di strumenti idonei a valorizzare l'entusiasmo dei giovani favorendo nuova occupazione.
Proprio per questo, come è stato fatto notare in sede di presentazione del protocollo, la scelta di focalizzare Expo 2015 sulle tematiche legate all'alimentazione, e, di conseguenza, al mondo agricolo, non è stata affatto casuale. La Garanzia per i giovani prevede anche azioni che incentivano l'autoimprenditorialità, il compito da assolvere è quello di promuovere le opportunità messe a disposizione dal mondo agricolo facendo leva sull'operato delle associazioni che lavoreranno in sinergia con le pubbliche istituzioni, destinatarie del delicato ed indifferibile compito di snellimento delle procedure burocratiche che troppo spesso si sono rivelate un vero e proprio intralcio alla libera iniziativa dei giovani imprenditori.
Proprio ai giovani presenti in sala si è si è rivolto il ministro del lavoro, esortandoli a proseguire con rinnovato entusiasmo la conduzione delle loro aziende, ed evidenziando la duplice valenza dell'imprenditore agricolo che non si limita semplicemente a produrre e distribuire ricchezza, ma svolge contemporaneamente altre importantissime funzioni sociali non immediatamente contabilizzabili attraverso il  Pil, ma sicuramente preziose: quelle di difesa dell'ambiente e di tutela della grande bellezza del paesaggio rurale italiano, anch'esso meritevole dell'Oscar, proprio come il nostro cinema.

 
 
 

Francesco Mirra


 
 
 

PianetaPSR numero 31 - aprile 2014