Home > Il punto sui PSR > Budget 2015: ripartiti tra le Regioni 266 milioni
OCM VINO/3

Budget 2015: ripartiti tra le Regioni 266 milioni

Assegnate con decreto ministeriale le quote annuali che finanziano le quattro misure previste dal programma nazionale di sostegno - I fondi sono gestiti a livello locale con appositi bandi

Con decreto ministeriale è stata pubblicata la ripartizione regionale dei fondi europei che nel 2015 finanzieranno le misure a supporto del settore vitivinicolo, previste dal programma nazionale di sostegno. La ripartizione in questione riguarda le misure destinate a trovare attuazione attraverso bandi regionali, ovvero la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, gli investimenti nelle imprese, la vendemmia verde e la promozione del vino nei paesi terzi, quest'ultima solo per la quota destinata a finanziare progetti regionali (corrispondente al 70% del budget della misura).
Si tratta di assegnazioni che hanno ripercussioni indirette sulla programmazione dello Sviluppo rurale, soprattutto nel caso della ristrutturazione e riconversione e degli investimenti. Le due misure di investimento previste dall'OCM vino richiedono infatti la definizione di criteri chiari di distinzione rispetto al secondo pilastro della PAC, al fine di evitare il doppio finanziamento con regimi di aiuto diversi.

Elaborazione su dati DM 20.6.2014

Per quanto riguarda invece la vendemmia verde, le possibili sovrapposizioni con lo Sviluppo rurale coinvolgono le misure basate sulla superficie. Nel corso della programmazione 2007-2013, infatti, la Commissione europea ha previsto che in caso di coesistenza di una domanda di vendemmia verde con una domanda di aiuto per la produzione integrata e l'agricoltura biologica del PSR, l'importo dell'aiuto finanziabile per la domanda di Sviluppo rurale possa essere ridotto o escluso (calcolando i minori costi legati alle operazioni che vanno dal taglio del grappolo alla normale raccolta).
Tornando alla ripartizione dei fondi del 2015 (l'annualità finanziaria di riferimento inizierà il 16 ottobre prossimo e si concluderà il 15 ottobre 2015), i criteri utilizzati per la ripartizione regionale dei fondi delle singole misure sono quelli ereditati dalle passate annualità e definiti in sede di Conferenza Stato-Regioni, fatto salvo che per il 2005 nel dato storico impiegato come base dei conteggi per la ristrutturazione e riconversione è stato consentito alla Liguria di includere anche la superficie ristrutturata con i fondi dello Sviluppo rurale. In futuro, infatti, non è detto che questa Regione non torni a realizzare gli interventi nei vigneti con l'OCM, dopo averne dirottato il finanziamento sul PSR a partire dalla campagna 2009/2010.
Sulla base di queste premesse, la quota maggiore di risorse per la promozione, gli investimenti e la vendemmia verde risulta assegnata nel 2015 alle Regioni del Nord-Est. Sono invece le isole ad attribuirsi la fetta maggiore di fondi a supporto della ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
Scendendo nel dettaglio regionale, per la ristrutturazione e riconversione sono stati messi a disposizione della Sicilia 33,4 milioni di euro: la quota più consistente (il 24%) dei 140 milioni riservati a questa misura. Distanziati il Veneto, con 15,4 milioni, la Toscana, con 14,9 milioni, e poi Puglia ed Emilia-Romagna, rispettivamente con 13,5 e 12,8 milioni.
Alla Sicilia è stata attribuita anche la quota maggiore di fondi a supporto degli investimenti, quasi 9 milioni di euro di fondi Ue (il 20% del totale della misura), mentre Veneto e Puglia, a ridosso, detengono ognuna circa 5,2 milioni di euro.

Ripartizione regionale dei fondi Ue assegnati alle misure del programma nazionale di sostegno - annualità 2015

Elaborazione su dati DM 20.6.2014

Nella ripartizione dei fonti per la promozione nei paesi terzi ad emergere è invece il Veneto, che a questo scopo avrà a disposizione nel 2015 11,8 milioni di euro, ovvero il 17% del totale delle risorse riservate a progetti regionali. Nelle posizioni successive si collocano la Sicilia, con 8,9 milioni, la Toscana, con 7,5 milioni, e il Piemonte, con 7,1 milioni di euro. 
Le dotazioni maggiori per finanziare la vendemmia verde vanno invece, nell'ordine, a Sicilia, Puglia e Veneto, ma si tratta di valori esigui e molto vicini tra loro, compresi tra 1,2 e 1,6 milioni di euro, che entreranno in ballo solo se il profilarsi di crisi di mercato renderà necessaria l'attivazione della misura.

 
 
 

Franca Ciccarelli
f.ciccarelli@ismea.it



 
 
 

PianetaPSR numero 34 - luglio/agosto 2014