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TECNOLOGIE

La stalla meccanizzata, con un parco di 600 Limousine

Nel Pistoiese due giovani allevatori sono riusciti a moltiplicare i capi di razze pregiate da carne con i cereali aziendali - l fondi del Psr concentrati su strutture e impianti innovativi
Paolo Giorgi nel suo allevamento in Valdinievole (PT)

Ventinove anni, imprenditore per scelta di un'azienda che in meno di 10 anni è diventato un punto di riferimento per l'allevamento toscano di bovini della razza Limousine. E' la storia di  Paolo Giorgi, che insieme al fratello Valentino gestisce la Società Agricola "Le Corti' a Valdinievole (Pieve a Nievole) nelle campagne pistoiesi, rilevata dal padre nel 2004. Su una superficie di 100 ettari si coltiva mais al 95% e altri cereali e si allevano  600 capi che mangiano a km 0, essendo alimentati con prodotti realizzati al 90% in azienda. Passione e sacrificio sono i due cardini della vita di Paolo, la cui la sveglia ogni mattina suona alle 3,45.
"Mi sono diplomato in un istituto professionale che, a dire il vero, poco ha a che fare con la campagna, ma i trattori e l'allevamento sono da sempre le mie passioni e, grazie a mio padre, ho potuto farne il mio lavoro".

Quando avete iniziato?
"Nel 2004 con mio fratello abbiamo rilevato l'azienda che allora era molto più piccola sia come superfici, erano 7-8 ettari , con un centinaio di capi allevati e concentrati in una sola stalla. Poi negli anni ci siamo ingranditi anche grazie ai finanziamenti del Psr, dove abbiamo partecipato a due misure. In particolare, abbiamo deciso di concentrare gli sforzi sulla tecnologia e l'innovazione della meccanizzazione del nostro allevamento".

Valer a dire?
"Abbiamo voluto investire sulle attrezzature per la lavorazione sia del terreno che delle stalle. Pensi che oggi in un'ora e mezzo riusciamo a dare da mangiare a tutti 600 capi e a sistemare le lettiere e questo grazie ad un impianto particolare istallato nel 2006 proprio grazie ad un bando dei Psr.  Nel 2011 abbiamo poi fatto domanda per un'altra misura, con cui abbiamo allestito due camion frigo per il trasporto. Sono stati iter non facili, ma si sono rivelati indispensabili per la crescita della nostra azienda. Non escludiamo di poter partecipare anche ai nuovi bandi Psr".

Come funziona il lavoro in azienda?
"Produciamo il 95% dell'alimentazione che diamo ai bovini che alleviamo in azienda. Ne macelliamo circa 18/20 il lunedì, a seconda delle richieste, mentre la carne la consegniamo a diversi punti vendita un pò in tutta la Toscana tre giorni a settimana, martedì, mercoledì e venerdì. E' lunga la mia giornata, dai campi alla stalla, dalla macellazione alla vendita, per questo mi sveglio presto al mattino".

Quali sono i vostri canali di vendita abituali?
"Abbiamo scelto di non vendere la produzione aziendale alla grande distribuzione ma a macellerie a cui destiniamo il 95% della nostra produzione; il resto lo vendiamo tra   ristoranti e qualche agriturismo. Ogni giorno raccogliamo gli ordinativi e provvediamo all'abbattimento dei capi necessari che, una volta macellati, vengono sezionati e consegnati presso i clienti direttamente dalla rete logistica aziendale".

E la vendita diretta?
"Non la facciamo ancora ma sarà uno dei prossimi passi; quello che vogliamo dare a tutta la nostra produzione è un connotato di alta qualità e per ora ci stiamo riuscendo".

 
 
 

Sabina Licci

 
 

PianetaPSR numero 36 - ottobre 2014