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AVANZAMENTO DELLA SPESA
 
AGENDA DIGITALE

Aree rurali, progetto banda larga al giro di boa

Aggiornamento a giugno 2014: la Lombardia ha già tagliato il traguardo, in dirittura d'arrivo Abruzzo, Liguria, Calabria, Lazio, Molise e Sardegna -  Intanto partono anche i cantieri ritardatari

I lavori per la stesura della rete di backhaul nelle aree bianche C (aree rurali intermedie) D (aree rurali con complessivi problemi di sviluppo) del periodo di programmazione 2007-2013 che si concluderà il 31 dicembre 2015.
I dati al 30 giugno 2014 confermano l'andamento di crescita dell'intervento registrato già nel corso del 2013 soprattutto nelle Regioni più avanti dal punto di vista dell'avanzamento fisico. La Lombardia si distingue per essere la prima Regione ad aver completato il numero delle tratte programmate (59) ed ha pertanto concluso le attività. Le Regioni Abruzzo e Liguria hanno quasi terminato i lavori mentre Calabria, Lazio, Molise, Sardegna sono ad uno stato molto avanzato delle operazioni. Malgrado i buoni risultati raggiunti nelle Regioni sopracitate, l'incremento dell'attuazione della misura non risulta omogeneo su tutto il territorio nazionale e si registrano ancora dei ritardi in alcuni territori.
Tra le Regioni che non avevano avviato i cantieri nel 2013, si segnala che Umbria e Basilicata hanno iniziato i lavori mentre Marche, Puglia e Friuli Venezia Giulia sono ancora impegnate nelle fasi che precedono l'avvio dei lavori. Da informazioni recenti comunque, risulta che le Regioni Marche e Puglia hanno risolto i problemi relativi all'aggiudicazione dei bandi di gara e sono attualmente impegnate nella definizione della progettazione esecutiva che rappresenta l'ultimo step prima dell'avvio dei cantieri. Il Friuli Venezia Giulia invece ha avviato i lavori nel mese di luglio. Malgrado questi ritardi, il completamento dei lavori è comunque previsto entro il 31 dicembre 2015 che rappresenta il termine ultimo per il completamento delle attività del periodo di programmazione 2007-2013.
A fine giugno sono stati realizzati in totale 2.665 Km di infrastrutture in fibra ottica, 900 Km in più rispetto al 31 dicembre 2013. Oltre ai dati sulle infrastrutture, si segnalano quelli sulle linee abilitate e la popolazione raggiunta: rispetto al 2013 le prime sono quasi raddoppiate, passando da 86.00 a 135.463, mentre la popolazione raggiunta è passata da 237.913 a 428.349 abitanti. Le percentuali di avanzamento fisico raggiungono valori intorno al 50% nel caso delle tratte completate, dei chilometri di infrastrutture in fibra ottica, delle linee abilitate e della popolazione raggiunta, mentre a fine 2013 nessuno di questi indicatori raggiungeva il 50% dei target previsti.
Anche nei primi sei mesi del 2014, così come accaduto nel 2013, risulta un'ulteriore disomogeneità dei dati di avanzamento fisico delle Regioni che hanno sottoscritto l'Accordo di programma con il Mise e quelle che hanno optato per la gestione diretta dell'intervento..
Nella tabella sottostante sono riportati, a livello regionale, i dati di monitoraggio fisico al 30 giugno 2014 per gli interventi finanziati dal FEASR.

* Regioni che non hanno siglato l'Accordo di programma con il Mise. Fonti Mise e Autorità di gestione regionali PSR

L'avanzamento finanziario della misura registra un incremento minore rispetto a quello dell'avanzamento fisico e rispetto anche ai dati del 2013 quando, al 31 dicembre, la spesa era passata dal 34% al 45% delle risorse prestabilite. Il dato finanziario al 30 giugno 2014 registra un incremento di soli due punti percentuali (47,03%) e pertanto, a fronte di un importo di risorse FEASR programmato pari ad euro 93.695.139 risultano spesi poco più di 44 milioni di euro.
Le Regioni che completeranno i lavori potranno partire con gli interventi della nuova programmazione che prevedono il finanziamento da parte del FEASR di infrastrutture che consentiranno una connettività superiore ai 30 Mbit/s per portare la banda ultra larga nelle aree rurali e raggiungere i target stabiliti dalla strategia EU2020 che, si ricorda, consistono nell'assicurare che, entro il 2020: i) tutti gli Europei abbiano accesso a connessioni molto più rapide, superiori a 30 Mbit/s, e ii) almeno il 50 % delle famiglie europee sia abbonata a servizi internet con una velocità di connessione superiore a 100 Mbit/s.

 
 
 

Pasquale Giantomasi

 
 
 
 

PianetaPSR numero 36 - ottobre 2014