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CIRCOLARE AGEA
 

Disciplina finanziaria, rimborso agli agricoltori

Restituiti all'Italia 71 milioni provenienti dalla riserva per crisi agricole alimentata da un prelievo applicato oltre i 2mila euro di aiuti diretti - L'operazione va chiusa entro il 15 ottobre 2015
 

L'Area Coordinamento di AGEA, con provvedimento n. ACIU.2015.296 del 19 giugno 2015, qui disponibile, diretto a tutti gli Organismi pagatori italiani, ha definito le regole per il rimborso della disciplina finanziaria, con particolare riferimento agli stanziamenti dell'esercizio finanziario 2014 riportati all'esercizio finanziario 2015.
La normativa comunitaria vigente stabilisce che ciascuno Stato membro debba adottare,  ogni anno, delle procedure atte a garantire la cosiddetta "disciplina finanziaria" (di seguito DF) che prevede, tra l'altro, la costituzione di una riserva destinata alle crisi nel settore agricolo.

Le principali novitÓ contenute nella circolare:

- La Commissione Ue ha assegnato allo Stato italiano 71.006.784 euro per il rimborso della disciplina finanziaria 2014;
- il calcolo dell'importo base di ciascuna domanda non deve tenere conto delle riduzioni da condizionalitÓ;
- le procedure di rimborso devono essere concluse obbligatoriamente entro il 15 ottobre 2015.
 

A tale scopo, le domande presentate dagli agricoltori per gli aiuti diretti di importo superiore a 2.000 euro sono annualmente oggetto di una trattenuta percentuale. Per le domande 2013 (pagate nell'esercizio finanziario 2014) tale percentuale era pari al 2,453%.
La Commissione ha inoltre previsto che gli importi trattenuti per la DF in un determinato anno, ma non utilizzati per le crisi nel settore agricolo, debbano essere restituiti agli agricoltori l'anno successivo.
Pertanto, la Commissione europea, con Regolamento di esecuzione (UE) n. 1259/2014 del 24 novembre 2014, nel prendere atto che gli stanziamenti inutilizzati corrispondenti all'importo della DF applicata nell'esercizio 2014, relativi alla domanda del 2013, erano pari, a livello europeo, a 868,2 milioni di euro, ha assegnato allo Stato italiano un importo pari a 71.006.784 euro da restituire agli agricoltori.
Detto importo deve essere erogato ai singoli beneficiari che, nel corso dell'anno finanziario 2015, sono stati oggetto della trattenuta per la DF applicata alla domanda 2014.
In sostanza, da una parte gli agricoltori, per la domanda presentata per gli aiuti diretti 2014, hanno subito una trattenuta percentuale per la DF; di contro, riceveranno, per la medesima causale, il rimborso relativo alla domanda 2013.
Si tratta del primo anno di applicazione del rimborso della disciplina finanziaria.
La circolare definisce, con la collaborazione di tutti gli Organismi pagatori, regole e tempi per i rimborsi del predetto importo.
AGEA Coordinamento, in particolare, chiede a tutti gli Organismi pagatori di comunicare gli importi che, nell'anno finanziario 2015, sono stati sottoposti alla DF, ovvero che hanno subito la trattenuta prevista per costituire la riserva destinata alle crisi nel settore agricolo dell'anno 2015.
Oggetto del provvedimento sono, quindi, le domande presentate per accedere agli aiuti diretti 2014 per le quali sono stati erogati importi superiori ai 2000 euro. La somma dei pagamenti effettuati in favore di ciascun beneficiario eccedente tale importo dovrÓ essere comunicata da ciascun Organismo pagatore ad AGEA Coordinamento entro il 6 luglio 2015.
Occorre precisare che l'importo da comunicare non deve tenere conto delle eventuali riduzioni derivanti dal mancato rispetto della normativa sulla condizionalitÓ cui la Commissione attribuisce un importante valore strategico.
La circolare entra poi nel dettaglio delle modalitÓ per il calcolo dell'importo da considerare per ciascuna domanda (pag. 4 del provvedimento).
La somma degli importi che saranno comunicati da ciascun Organismo pagatore ad AGEA Coordinamento costituirÓ la base da porre in rapporto all'assegnazione della Commissione (71.006.784 euro). In tal modo potrÓ essere definito sia l'importo massimo che ciascun Organismo pagatore potrÓ erogare per il rimborso, sia la percentuale da applicare a ciascuna domanda che determinerÓ l'importo da erogare in favore di ciascun agricoltore interessato.
Trattandosi di un rimborso calcolato percentualmente, ovviamente sarÓ di maggiore entitÓ per importi maggiori. Tuttavia va considerato che anche la riduzione applicata lo scorso anno, da cui deriva il rimborso in trattazione, era calcolata percentualmente determinando, analogamente, una riduzione dell'importo maggiore per gli importi pagati pi¨ alti.
Va infine precisato che le procedure di rimborso della DF devono essere concluse obbligatoriamente entro il 15 ottobre 2015. Dunque, entro il prossimo autunno, parte dei  beneficiari di aiuti diretti potrÓ ricevere un importo maggiore rispetto a quanto preventivato.

 
 
 

Maurilio Silvestri

 
 
 

PianetaPSR numero 44 - giugno 2015