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L'agriturismo italiano ora parla 10 lingue

Domenica 4 ottobre a Palazzo Italia il Mipaaf presenta il sito ufficiale, lo schema nazionale di classificazione  e il nuovo marchio ufficiale - E tra gli ospiti spazio anche ai buyer internazionali

"Agriturismo", una parola sempre più digitata sui motori di ricerca in ogni parte del mondo da chi, navigando su internet, programma  una rilassante vacanza a contatto con la natura e con le bellezze del paesaggio italiano. Ci sono anche alcune varianti anglofone, Agritourism, Agritouristic o Agritourism Farm, che non guastano: aiutano gli aspiranti ospiti stranieri a capire il messaggio, senza intaccare l'autenticità dell'offerta. Il problema si pone invece quando da una fedele traduzione si cominciano a utilizzare nomi fantasiosi e immagini evocative utilizzate sulle insegne di altre forme di ricettività turistica imitativa (dai nomi più variegati), che nulla hanno a che fare con il vero agriturismo italiano.

Si tratta, in salsa inglesorum, dello stesso fenomeno di italian sounding ben conosciuto e denunciato nel settore del food, che ora sembra aver preso di mira anche l'agriturismo, un'altra eccellenza dell'agricoltura italiana, tutelata nel nostro Paese con l'apposita legge 96/2006,  che fa dell'agriturismo un'attività tipicamente italiana, principale espressione della diversificazione dell'attività agricola, a cui deve essere connessa.

Una scelta che ha dato i suoi frutti, visto la costante crescita del settore:  gli agriturismi italiani sono passati da 13.000 nel 2003 a quasi 21.000 al 2013, con 2 milioni e mezzo di presenze nel 2013, cioè più del doppio di dieci anni prima, accompagnata più recentemente da una serie di iniziative che tendono a valorizzare ulteriormente il settore. Così, a partire dal 2013 il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le Amministrazioni regionali e le Associazioni nazionali dell'agriturismo, ha dato vita al marchio nazionale "Agriturismo Italia" e creato un sistema unitario di classificazione. Il marchio nazionale, rappresentato da un girasole che racchiude idealmente una fattoria, identifica le aziende regolarmente operanti in base alle normative vigenti.

Il girasole è il simbolo utilizzato per la classificazione delle aziende, secondo una valutazione che  va da uno a cinque girasoli. Il "naming" è lo stesso in ogni parte del mondo, cioè "Agriturismo Italia", mentre cambiano di volta in volta i "pay off" che lo accompagnano, adattandosi in molti casi (laddove non si lascia la lingua inglese) al Paese di provenienza del turista. Una scelta di chiarezza che aiuterà non poco l'"agriturista" internazionale.

Il sistema-agriturimo sarà protagonista anche a Expo - Palazzo Italia, dove il 4 ottobre 2015 Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, le Regioni e le Province Autonome, il  Comitato consultivo  per l'agriturismo e l'Ismea presenteranno il nuovo sito nazionale dell'agriturismo italiano www.agriturismoitalia.gov.it, nel quale è stato raccolto, per la prima volta nel nostro Paese, l'elenco ufficiale delle imprese autorizzate, consultabili con chiavi di accesso tematiche o geografiche, nel Repertorio Nazionale dell'Agriturismo.

L'incontro è anche l'occasione per comunicare e divulgare i valori autentici del patrimonio agrituristico, attraverso la testimonianza diretta e la proiezione di un video racconto (sottotitolato in inglese) realizzato presso un gruppo significativo di aziende, selezionate come "case history", e per coglierne gli aspetti più moderni, in sintonia con le tradizioni e le caratteristiche del territorio.
Anche grazie alla traduzione del sito in 10 lingue e al contemporaneo lancio dell'iniziativa sui social network, sarà dunque più facile l'interazione fra sistema agrituristico italiano e pubblico internazionale: nel sito, infatti, i turisti di tutto il mondo troveranno  la mappatura e la descrizione dei territori storici italiani, ciascuno descritto con una apposita scheda corredata di immagini e di indicazioni di visita, realizzata dalla Società Geografica Italiana. Ogni territorio è linkato con ciascuna delle aziende agrituristiche autorizzate presenti nel Repertorio.

In ultima analisi, un marchio, un sistema di classificazione, un nuovo sito multilingue che costituiscono un biglietto da visita internazionale, fondamentale per una delle icone del made in Italy.

 
 
 
 

A cura di Andrea Festuccia

 
 
 

PianetaPSR numero 46 - ottobre 2015