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LAZIO
PROGRAMMA 2014-2020
 

Sviluppo sostenibile nel Dna del nuovo Psr

Le scelte della Regione Lazio per dare attuazione alla politica di sviluppo rurale, che può contare su un budget di 780 milioni di euro - Competitività, ambiente e innovazione le parole chiave

Un Psr "libero dai dogmi": questa la definizione con la quale l'Assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Sonia Ricci ha battezzato il neonato Psr 2014-2020 in occasione della presentazione avvenuta a Roma un paio di settimane fa, al cospetto degli stakeholders, fra i quali molti ragazzi delle scuole e università agrarie.
Se il termine può sembrare molto marcato, in realtà la spiegazione è molto semplice, e riguarda la necessità di non fossilizzarsi solo su concetti chiusi come filiera corta o Km zero ma di cambiare il punto di vista e lavorare per creare nel panorama agricolo regionale dei sistemi di connessione con i mercati al consumo. Competitività insomma, come prima parola chiave, e innovazione.
E competitività e innovazione sono due delle sei Priorità dello sviluppo rurale alle quali concorre il budget totale del nuovo Psr Lazio 2014-2020: 780 milioni di euro (circa ottanta milioni in più rispetto alla passata programmazione), l'attivazione di 15 misure e 45 sottomisure. 
Corre l'obbligo di ricordare come nella nuova programmazione, essendo caduta la rigidità che caratterizzava i vecchi "Assi" dello Sviluppo rurale, diverse misure possano concorrere a diverse priorità: da ciò deriva che il totale per ciascuna priorità non è, insomma, la somma pedissequa dei budget allocati sulle misure che concorrono al suo raggiungimento, essendo queste "spalmabili" su più di una priorità.
Nel corso della presentazione è stato più volte sottolineato da diverse parti come un'agricoltura più competitiva, lo sviluppo delle aree rurali e la tutela dell'ambiente insieme alla mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici possano riassumere gli obiettivi generali del Programma di Sviluppo rurale. 
Esemplificativi in tal senso i 200 milioni di euro riservati alla Priorità 2 (competitività, redditività, innovazione), i 125 milioni per la Priorità 6 (inclusione sociale e sviluppo economico aree rurali) e  i 206 milioni di euro che concorrono alla Priorità 4 (ambiente).
Per i giovani agricoltori - fondamentali per il ricambio generazionale - sono stati stanziati 81 milioni di euro sulla misura M6, e più volte è stato ricordato come iniziative come quella del recente progetto "Terra ai giovani", con la quale la Regione Lazio  ha messo a disposizione di tanti imprenditori giovani e meno giovani 320 ettari di terreni per la prima volta dopo 45 anni, possano aiutare a risolvere un problema - quello dell'accesso alla terra - che insieme all'accesso al credito costituisce uno dei maggiori scogli da superare per un giovane che si affaccia al lavoro agricolo. 
Infine, una annotazione sulla scelta comunicativa per il lancio del nuovo Psr: anche sulla scorta delle sollecitazioni ricevute nella passata programmazione dai vari stakeholders, si è scelto nella proposta creativa di dare materialmente un volto a tutte le diverse persone che lavorano nelle aree di riferimento per l'attuazione del Programma, per facilitare la trasparenza amministrativa e l'interfaccia con i beneficiari.

 
 
 

PSR Lazio 2014-2020: il budget per le diverse misure attivate e le Priorità dello sviluppo rurale alle quali concorrono(dati in migliaia di euro)

*NB: Al totale vanno aggiunte le misure m 20, la misura "discontinua" m113 e la m341 (vecchie misure che non trovano allocazione) arrivando così a 780 milioni di euro.
**Priorità 1- Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle aree rurali  
Priorità 2 - Potenziare la redditività delle imprese agricole e la competitività dell'agricoltura, promuovere tecnologie innovative  e gestione sostenibile delle foreste 
Priorità 3 - Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione del rischio
Priorità 4 - Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura  
Priorità 5 - Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio ad una economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale
Priorità 6 -  Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali
 
 
 
 

Andrea Festuccia

 
 
 

PianetaPSR numero 48 - dicembre 2015