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INVESTIMENTI IRRIGUI
 

Una terapia di efficienza per il sistema idrico

Con un finanziamento di 300 milioni di euro il programma nazionale punta a migliorare le infrastrutture per un uso più efficiente e razionale dell'acqua - Sinergie con le misure dei Psr regionali

Uno dei pilastri portanti su cui poggia il Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN) è rappresentato dalla Misura "investimenti irrigui", che può contare su una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro. Ulteriori finanziamenti al settore potranno essere assicurati dal Fondo di Sviluppo e Coesione, soprattutto per il Mezzogiorno. Inoltre, l'azione della misura nazionale potrà sviluppare importanti sinergie con i Programmi di sviluppo rurale regionale, nel rispetto del principio di demarcazione dei finanziamenti.La misura sugli investimenti irrigui punta a sostenere la competitività del settore, tenendo conto delle disposizioni e degli obiettivi della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60, che costituisce il riferimento normativo europeo per la salvaguardia e la tutela dei corpi idrici. Le carenze infrastrutturali del territorio devono essere colmate per il perseguimento degli obiettivi descritti, attraverso un'adeguata programmazione degli investimenti, essenziale per migliorare l'uso della risorsa idrica, rendendolo più razionale e sostenibile e in linea con gli orientamenti della PAC. In questo contesto, un approccio strategico a livello nazionale si rende necessario, assicurando le più opportune sinergie con i Programmi di sviluppo rurale regionale, a garanzia di un'efficace ed efficiente tutela delle risorse idriche del Paese.

Demarcazione tra il PSRN e il PSR
Con il termine "demarcazione" ci si riferisce alla linea di confine che passa tra gli investimenti che saranno finanziati nell'ambito del PSRN e quelli che, invece,  in maniera complementare, potranno essere oggetto di finanziamento nell'ambito dei PSR regionali. Tale strategia è stata definita in maniera puntuale, in accordo anche con gli uffici comunitari in sede di approvazione dei Programmi.Gli interventi ammissibili a contributo nell'ambito del PSRN sono investimenti infrastrutturali irrigui che riguardano la dimensione interaziendale e consortile,  arrivando, quindi, "sino al cancello dell'azienda agricola".  Resta escluso l'accesso al sostegno, anche in forma associata, per le singole aziende agricole le quali potranno avvalersi del sostegno previsto dai PSR regionali.Per quanto concerne, invece, la tipologia di fonte di approvvigionamento idrico, gli interventi del PSRN riguardano infrastrutture legate a bacini di capacità superiore ai 250.000 metri cubi, oppure infrastrutture non legate ad alcun bacino.Sono escluse, pertanto, le infrastrutture collegate a bacini di accumuli al di sotto dei 250.000 metri cubi con relativo sistema di adduzione, distribuzione, monitoraggio e controllo. Questi ultimi, seppure riferiti a dimensioni interaziendali e consortili, in ragione della loro scarsa significatività nazionale e interesse puramente locale, saranno finanziati nell'ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale regionali (ove le Regioni decidano di prevedere tale tipologia di investimento).
Più nel dettaglio, il sostegno degli interventi nell'ambito del PSRN, diretto a soggetti giuridici che svolgono, per proprio statuto, attività a servizio di un pluralità di utenti e/o aziende, in forma collettiva, prevede le seguenti azioni:

a) recupero dell'efficienza di bacini per l'approvvigionamento idrico, di capacità superiore ai 250.000 mc e le relative opere di adduzione e distribuzione;
b) realizzazione di bacini interaziendali a gestione consortile di capacità superiore ai 250.000 mc e le relative opere di adduzione e distribuzione;
c) completamento funzionale di schemi irrigui esistenti e nuove infrastrutture irrigue;
d) miglioramento dei sistemi di adduzione e di reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (rifacimento dei tratti di canali/condotte deteriorati, installazione di misuratori);
e) adeguamento delle reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (conversione, finalizzata al risparmio idrico, di canali a pelo libero in reti tubate per ridurre le perdite di evaporazione, sostituzione di canalette in cemento-amianto);
f) investimenti relativi a sistemi irrigui aventi finalità di bonifica e irrigazione, che possono riguardare opere di sistemazioni e regolazione idrauliche nei territori in cui operano i Consorzi;
g) investimenti per la produzione energetica da mini idroelettrico utilizzata per il sollevamento delle acque, come parte di un intervento per l'irrigazione;
h) investimenti in sistemi di telecontrollo ;
i)  investimenti per l'uso irriguo di acque reflue depurate in sostituzione di prelievi da corpi idrici superficiali o sotterranei. 

Le azioni di cui ai punti da c) a i), laddove riguardino bacini di capacità inferiore ai 250.000 metri cubi, potranno essere finanziate anche dai PSR regionali.

A cura di Redazione Pianeta PSR  

PianetaPSR numero 48 - dicembre 2015