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Pastori gallesi al Palio della redditività

Un concorso organizzato con i Fondi Feasr fra giovani allevatori di ovini suddivisi in  squadre - Costi produttivi, qualità, benessere animale: un modello gestionale all'insegna delle buone pratiche
"Alcuni dei giovani allevatori gallesi protagonisti della "Farmer Enterprise Competition"

Questa volta non si tratta del solito concorso per giovani agricoltori. L'idea è venuta ad una associazione gallese, "Farming Collect", e ci viene raccontata della Rete Rurale Europea (ENRD) nella bella pubblicazione "Priorità 2014-2020 in materia di sviluppo rurale", che riunisce una serie di progetti che - pur se finanziati con i fondi FEASR 2007-2013 - possono essere considerati "best practices" alla luce dell'impalcatura dei nuovi Programmi di Sviluppo Rurale e quindi apripista per nuovi progetti. Sostanzialmente, invece di selezionare e premiare singole best practices, l'Associazione ha riunito 18 giovani agricoltori dividendoli in sei squadre da tre, e affidato a ciascuna un gregge di 50 agnelli della stessa razza in una zona di altopiano di circa un ettaro. La competizione è durata tre mesi, da metà agosto a metà novembre, alla fine della quale i risultati delle squadre sono stati presi in esame da una commissione giudicatrice indipendente.
L'obiettivo generale della "Farmer Enterprise Competition" era quello di individuare tecniche di gestione ottimali applicabili per migliorare la qualità e la redditività complessiva delle aziende ovine locali. I "pesi" del giudizio finale erano così distribuiti: redditività 20%; costi di produzione 20%; incremento nel peso dell'agnello 10%; pianificazione delle colture 10%; gestione delle colture 10%; attività inerenti la salute degli animali 10%; selezione qualitativa degli agnelli 10%; pianificazione generale e management 10%. 
Le squadre hanno quindi dovuto definire le strategie di pascolo, la scelta delle colture foraggere, la pianificazione relativa alla salute degli animali, l'uso delle tecnologie informatiche, la selezione degli agnelli, ecc., senza dover tuttavia occuparsi direttamente delle attività quotidiane di allevamento (cosa che avrebbe evidentemente sottratto i giovani agricoltori per troppo tempo alla loro azienda). 
Un componente della giuria del concorso ha così commentato i risultati della competizione: "Si è verificata una forte variazione nei tassi di crescita degli agnelli, che in due zone su sei hanno acquisito in media più di 120 grammi al giorno o quasi un chilogrammo a settimana. Una simile prestazione corrisponde a quella di molti agnelli di pianura e dimostra quali risultati si possono ottenere dagli agnelli delle regioni collinari con una buona gestione".
Alla fine l'elemento determinante, quello che ha fatto di più sentire il suo "peso", come forse era prevedibile, è stato quello delle decisioni adottate in materia di coltivazione, decisioni che - secondo i giudici - erano "improntate all' attenzione per i dettagli". In occasione della cerimonia di premiazione ufficiale i tre agricoltori, che avevano 25, 24 e 18 anni, hanno ricevuto un tablet elettronico. In seguito, i servizi di consulenza agricola hanno redatto e ampiamente pubblicizzato un'analisi dei risultati, al fine di portarli a conoscenza di un gran numero di allevatori e di consentire a questi ultimi di avvantaggiarsene. Il costo complessivo del progetto è stato di 18.500 euro, con un contributo Feasr di 10.175 euro.

 
 
 
 

Andrea Festuccia

PianetaPSR numero 49 -gennaio
 2016