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Il nuovo Psr debutta con il bando per i Gal

L'iniziativa attivata dalla Regione riguarda la Misura 19 per la presentazione e selezione delle proposte di Piano di sviluppo locale - Le scadenze e la dotazione finanziaria disponibile

Dopo il bando con procedura condizionata, emanato lo scorso mese di giugno 2015 a valere sulla Misura 11 "Agricoltura biologica" per l'annualità 2015, la Giunta regionale del Lazio con deliberazione n.770 del 29/12/2015 ha attivato il "Bando per la predisposizione, presentazione e selezione delle proposte di Piano di Sviluppo Locale (PSL) dei Gruppi di Azione Locale (GAL) e disposizioni di attuazione"; si tratta della Misura 19 "Sostegno allo sviluppo locale LEADER".I Gruppi di Azione Locale hanno tempo per presentare le proposte di Piano di Sviluppo Locale fino al 31 maggio 2016. Successivamente, ed entro il mese di ottobre, la Regione provvederà alla selezione e il successivo finanziamento di un numero "indicativo" di 12 GAL. La dotazione finanziaria messa a disposizione per il sostegno delle attività previste dai GAL all'interno dei PSL che saranno selezionati ammonta ad oltre 60 milioni di euro. Per la redazione dei PSL, la misura 19-sottomisura 19.1 "Sostegno preparatorio", prevede un ammontare di 490.000,00 euro, fino ad un massimo di 30.000,00 € per GAL. Queste risorse saranno oggetto di uno specifico bando che sarà emanato soltanto al termine della procedura prevista per la selezione delle strategie di sviluppo locale, al quale, potranno accedervi soltanto quei GAL le cui proposte di PSL otterranno un punteggio minimo di 4. L'intero Piano finanziario della misura 19 è ripartito in 4 sottomisure: 

La Regione prevede che la dotazione pubblica complessiva (Feasr-Stato-Regione) che sarà assegnata ad ogni singolo GAL per l'attuazione della strategia di Sviluppo Locale potrà andare da un minimo di 3 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni, al lordo delle somme necessarie per "fase preparatoria" derivanti dalla sottomisura 19.1. Ogni PSL dovrà però prevedere un piano finanziario prestabilito da impegnare nel quinquennio 2016/2020 che dovrà essere pari, per ogni annualità, ad un quinto delle risorse complessive assegnate. Il territorio regionale che potrà essere oggetto di intervento dello Sviluppo locale Leader sono quelle definite nel PSR Lazio 2014/2020 come:

In merito alle altre Aree che non possono essere incluse nella strategia di sviluppo locale, ritroviamo di conseguenza i comuni delle Aree B che non hanno partecipato alla precedente programmazione Leader 2007/2013 ed i comuni delle Aree A "Poli urbani". Per quanto concerne invece i territori regionali classificati come "aree interne", anche in questi territori è possibile costituire dei GAL, siano essi ricadenti integralmente o parzialmente nelle suddette aree, ma in questo caso non potranno partecipare agli specifici bandi attivati per le suddette aree.Nel complesso, l'elaborazione della strategia di sviluppo locale potrà riguardare un massimo di tre ambiti tematici di intervento, purché questi siano strettamente connessi tra loro per il raggiungimento dei risultati attesi e non essere concepiti come una mera sommatoria. Gli ambiti su cui potrà essere elaborata la strategia sono: 

Inoltre, in coerenza con l'Accordo di Partenariato 2014/2020, vi è la possibilità di inserire ulteriori eventuali ambiti purché strettamente coerenti con i fabbisogni emergenti e le opportunità individuate per i territori.Al fine del raggiungimento dei risultati attesi, nel piano di azione locale, i GAL individuano le operazioni da attivare tra tutte le misure previste dal PSR Lazio 2014/2020 ad eccezione delle misure 2, 5, 9, 10, 11, 13 e 14 e delle sottomisure 1.1, 6.1, 7.1, 7.3, 16.1, 16.2, 16.5 e 16.8. Tuttavia, queste ultime potranno essere inserite solo se supportate da specifiche giustificazioni oggettive e verificabili, sia in ordine alla loro coerenza con la strategia di sviluppo locale sia in ordine alla gestione amministrativa che ne garantisca la regolare attuazione. Infine, nell'ambito delle loro strategie di sviluppo locale, i GAL selezionati, attraverso le sottomisure "Supporto strategia Leader" e "Progetti di cooperazione" (19.2 e 19.3), dovranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi trasversali dell'innovazione, dell'ambiente e della mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Inoltre, ai fini del trasferimento delle conoscenze, utili al miglioramento e allo sviluppo delle strategie locali, i GAL dovranno attivare sinergie e collaborazioni con i Gruppi Operativi (GO) che operano nell'ambito dei "partenariati europei per l'innovazione" (PEI) sostenuti con le sottomisure 16.1, e 16.2. 

Antonio Papaleo (CREA- Politiche e Bioeconomia) 

 
 
 
 
 
 

PianetaPSR numero 49 -gennaio 2016