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CALABRIA/2

Misura 2

Consulenza in agricoltura, accreditamento al via

Pubblicato in Calabria l'avviso pubblico per la presentazione delle domande dei soggetti interessati a fornire i servizi alle aziende agricole - La data di scadenza è prevista per il 9 settembre

Al via il bando per l'accreditamento degli enti e dei soggetti che forniranno consulenza alle aziende agricole e forestali della regione Calabria. Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Calabria ed in coerenza con quanto previsto in particolare nel Decreto Ministeriale del 3 febbraio 2016, «Istituzione del sistema di consulenza aziendale in agricoltura» e delle disposizioni previste nella Misura 2 "Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole" ha pubblicato l'avviso pubblico per la selezione e l'accreditamento degli organismi di consulenza aziendale in agricoltura.

Il termine per la presentazione delle domande di riconoscimento è fissato al 9 settembre 2016, per gli anni successivi sarà possibile presentare la candidatura da parte di enti ed organismi di consulenza aziendale con cadenza annuale a far data dal 1° marzo di ogni anno e per 45 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del corrispondente avviso pubblico sul sito www.calabriapsr.it.

L'avviso, propedeutico all'attivazione della Misura 2 del PSR Calabria, apre dunque la procedura di accreditamento a tutti i potenziali beneficiari, Enti e organismi di consulenza, che una volta accreditati potranno partecipare come beneficiari dell'intervento 2.1.1 "Erogazione dei servizi di consulenza" per l'implementazione di un sistema di servizi a favore di agricoltori, giovani agricoltori, possessori di superfici forestali, altri gestori del territorio e PMI insediate nelle zone rurali che ne facciano richiesta.
Nello specifico, in questa fase di accreditamento al sistema di consulenza aziendale possono presentare domanda, gli organismi che prevedano, tra le proprie finalità, le attività di consulenza nel settore agricolo, zootecnico o forestale e che dispongano di uno o più consulenti, dotati di adeguate qualifiche e regolarmente formati; possono inoltre accedere al sistema di consulenza, quali organismi privati di consulenza aziendale, le imprese, costituite anche in forma societaria, le società e i soggetti costituiti, con atto pubblico, nelle altre forme associative consentite per l'esercizio dell'attività professionale.

La realizzazione di un sistema di servizi di consulenza è finalizzato ad accompagnare, attraverso l'impegno di tecnici e professionisti specializzati, il processo di innovazione verso un'economia rurale più sostenibile, più competitiva, meno impattante sui cambiamenti climatici e con maggiori capacità di adattamento e resilienza ai cambiamenti climatici, maggiormente in grado di gestire efficacemente la biodiversità, ivi inclusa la gestione delle aree Natura 2000.

Proprio per questo motivo l'avviso elenca una serie di specifici ambiti di intervento che dovranno interessare obbligatoriamente l'insieme delle prestazioni e dei servizi offerti dagli organismi di consulenza, declinandoli per le seguenti tipologie di destinatari: a) servizi prestati agli agricoltori e giovani agricoltori; b) servizi di consulenza prestati a possessori di superfici forestali, che devono riguardare come minimo, i pertinenti obblighi prescritti dalle direttive 92/43/CEE, 2009/147/CE e dalla direttiva quadro sulle acque; c) servizi di consulenza prestati alle PMI delle aree rurali, specie su questioni inerenti le prestazioni economiche ed ambientali.

Previsto un sistema trasparente per le modalità di erogazione dei servizi di consulenza che implichi la stipula di un protocollo o contratto tra l'organismo di consulenza e il soggetto beneficiario del servizio, la redazione di schede di ingresso, per la verifica dei fabbisogni dell'azienda/soggetto assistito e piani di consulenza (numero di ore, professionalità utilizzate, attività eseguite) e di assistenza aziendale, accompagnati da schede di monitoraggio delle attività svolte e dei risultati conseguiti.

L'avviso disciplina inoltre i contenuti minimi del contratto, o protocollo di consulenza che dovranno contenere: gli obiettivi generali da raggiungere; il contenuto del servizio da erogare con l'indicazione dei temi su cui verte la consulenza; il numero minimo delle prestazioni da erogare e le modalità per la attestazione delle attività svolte; i risultati attesi; le metodologie di supporto ritenute più idonee al conseguimento dei risultati attesi, comprese le principali tipologie di prestazioni da erogare; il costo del servizio e le modalità di pagamento; le condizioni di tutela del soggetto beneficiario in caso di inadempienze da parte dell'organismo di consulenza.

Al fine di valutare secondo un metodo oggettivo il grado di realizzazione dei risultati attesi, al termine della consulenza, è previsto inoltre la predisposizione di una relazione di analisi della situazione aziendale rilevabile in fase ex-post, da confrontarsi con la situazione aziendale della fase ex-ante da parte dell'organismo di consulenza.

L'amministrazione regionale, dopo aver provveduto al riconoscimento degli organismi di consulenza, entro 30 giorni aggiornerà in via informatica il Registro unico nazionale secondo un modello unificato definito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in accordo con le regioni e le province autonome. Gli estremi identificativi degli organismi di consulenza riconosciuti, iscritti nel Registro unico, saranno pubblicati, con i relativi dati, sul sito del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (www.politicheagricole.it).

Per le disposizioni attuative e procedurali dell'avviso e per la documentazione completa gli interessati possono visitare la sezione dedicata ai Bandi sul sito www.calabriapsr.it

 
 

EmiliaReda - CREA PB - Postazione regionale Calabria 
emilia.reda@crea.gov.it

PianetaPSR numero 55 luglio/agosto 2016