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NUOVE LEVE

Psr, Semaforo verde per 2000 giovani agricoltori

Le Regioni hanno stanziato finora quasi la metà dell'intero budget del settennio sull'avviamento aziendale, mentre sono 1997 i giovani già selezionati nelle graduatorie - Il "pacchetto giovani" moltiplicatore

Sfiorano i 390 milioni di euro i fondi messi a disposizione dalle Regioni in questa prima fase di programmazione dello Sviluppo rurale per l'aiuto all'avviamento di impresa destinato ai giovani agricoltori (sottomisura 6.1). Uno stanziamento che corrisponde finora al 47,3% dell'intera dotazione finanziaria prevista per la misura nell'intero settennio. I bandi con cui tali risorse sono state allocate e che serviranno a finanziare le nuove iniziative imprenditoriali giovanili sono, all'ultima ricognizione effettuata i primi di ottobre, complessivamente 24 - di cui una decina tuttora aperti -  e risultano essere stati pubblicati da quasi la totalità delle Regioni.
Una comparazione di quanto impegnato dalle Regioni evidenzia, in questa prima fase, come la Sardegna abbia messo a bando con due diversi atti in scadenza entrambi a gennaio 2017 già l'80% delle risorse destinate alla 6.1. Alle spalle della Sardegna troviamo la Calabria, con un primo bando in scadenza il prossimo 14 novembre che libera risorse pari al 76% del totale della misura e, a seguire, la Lombardia con il 70% degli aiuti che andranno a finanziare le domande ammissibili presentate entro il 29/12/2017.   
Spostando il focus dell'analisi dalle risorse messe a bando a quelle effettivamente assegnate all'esito dell'istruttoria delle domande di accesso agli aiuti previsti dalla 6.1, si evidenza al momento attuale, la performance della Toscana, che ha già utilizzato il 62% del totale della dotazione finanziaria della misura.
Ad oggi, oltre alla Toscana, anche l'Emilia Romagna, Veneto, Molise, Umbria, Lombardia e le due province autonome di Trento e Bolzano hanno chiuso le prime graduatorie, selezionando complessivamente 1.997 giovani beneficiari del premio di primo insediamento, assegnando finanziamenti pari a 80 milioni di euro.
Vale la pena comunque ricordare come nella Politica dello sviluppo rurale, il sostegno al ricambio generazionale nelle campagne e la promozione dell'imprenditoria giovanile si esplichi non solo attraverso gli aiuti all'avviamento aziendale, ma anche mediante un set coordinato di altre misure volte ad accompagnare il giovane durante il percorso di avviamento, per acquisire competenze, servizi e risorse finanziarie necessarie a uno sviluppo di un'azienda competitiva e vitale nel lungo periodo.
Parliamo del cosiddetto "Pacchetto giovani" e delle priorità di accesso alle diverse misure accordate ai giovani imprenditori, attraverso specifici criteri di selezione elaborati dalle diverse Autorità di Gestione. Entrambe le modalità erano già in uso nella passata programmazione, ma risultano oggi ulteriormente potenziate grazie alla finalizzazione di diverse misure in una stessa Focus area, nel caso dei giovani alla Focus Area 2B, dedicata proprio a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove aziende.
La Focus Area 2Bè una delle 18 FA in cui si articolano le 6 priorità strategiche fissate dalla Ue e che ha come obiettivo quello di"Favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale".
Ogni Regione può inserire, all'interno di tale Focus Area, in ragione delle esigenze territoriali, misure o sotto-misure diverse in base a una logica d'intervento regionale, che mira a individuare i bisogni della zona interessata e a descrivere una strategia coerente per soddisfarli. In combinazione con lo strumento specifico per i giovani -la già citata sotto-misura 6.1 "Aiuto all'avviamento d'impresa per giovani agricoltori" - quasi tutte le Regioni hanno deciso di attivare anche un insieme di altre misure tra le quali: la Misura 1: "Trasferimento di conoscenze e azioni di d'informazione", la Misura 2: "Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole", la 4 "investimenti in immobilizzazioni materiali" e la 16 "Cooperazione".
Complessivamente, nel settennio di programmazione 2014 - 2020, le risorse destinate a favorire l'ingresso dei giovani agricoltori qualificati e il ricambio generazionale ammontano a 1,86 miliardi (totale della FA2B), equivalenti al 10% del totale della spesa pubblica programmata dei PSR regionali e al 36% degli stanziamenti volti all'aumento della redditività e competitività del settore agricolo e alla promozione delle tecnologie innovative (Priorità 2).
Da un'analisi più di dettaglio emerge che Sicilia, Campania e Puglia sono le Regioni che in termini assoluti hanno scelto di investire di più per il ricambio generazionale. In totale, le tre Regioni rappresentano infatti quasi il 40% dell'intera dotazione finanziaria destinata alla Focus Area 2B. In termini relativi, è invece il Veneto a guidare la classifica delle Regioni che hanno destinato una quota più significativa delle risorse dei loro PSR agli interventi a favore dell'imprenditorialità giovanile. Oltre al Veneto, si evidenziano anche la Puglia e la Campania. Nel complesso, in base agli indicatori Target elaborati da ciascuna Regione, si stima che saranno oltre 20 mila le aziende condotte dai giovani che beneficeranno del sostegno dei PSR (1,3% del totale delle aziende agricole nazionali), con un ruolo di punta del Veneto quanto a numero di destinatari attesi in termini assoluti e della PA di Bolzano in termini relativi.

Bandi misura 6.1 e avanzamento della spesa programmata

fonte dati : RAE 2015
 
 
 

Enrica Ruggeri
e.ruggeri@ismea.it

 
 
 
 

PianetaPSR numero 56  - settembre/ottobre  2016