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SOSTENIBILITÀ

Benessere animale, per l'Italia un valore diffuso

Siamo il Paese europeo in cui la misura sul Benessere animale è presente in più PSR regionali (11) - La percentuale media della spesa programmata per la misura 14 nei Paesi Ue che la prevedono  è del 3,11%

La misura 14 - Benessere degli animali prevede un sostegno agli allevatori che si impegnano a migliorare le condizioni di vita degli animali da reddito adottando interventi che vanno oltre i requisiti minimi obbligatori stabiliti dalla condizionalità (Reg. UE n. 1306/2013); il sostegno, per un massimo di € 500/UBA/anno è finalizzato a compensare i maggiori costi e/o la riduzione dei guadagni derivanti dall'applicazione degli impegni assunti. Si tratta di spese legate all'adozione di sistemi migliorativi nella gestione degli allevamenti, in particolare aumento delle superfici a disposizione degli animali, diminuzione della densità degli allevamenti, manodopera aziendale (maggiore tempo e attenzioni nelle varie fasi del ciclo produttivo) e riduzione/prevenzione delle patologie; ma la misura sostiene anche i costi legati all'introduzione di miglioramenti e adeguamenti tecnici-strutturali (temperature e qualità dell'aria, accesso all'aperto, innovazioni alimentari).

Gli Stati membri che nell'attuale programmazione finanziano la misura 14 sono in totale 15; più specificatamente sono 19 le Regioni che includono la misura all'interno dei rispettivi PSR, appartenenti a Regno Unito (Scozia) Finlandia (Mailand), Germania (Baden Wuttemberg, Bassa Sassonia e Renania Westfalia), Italia (Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto) e Spagna, (Andalusia e Cantabria)  .

L'Italia è, dunque, il Paese in cui la misura sul Benessere animale è presente in più PSR regionali, a conferma di quanto già avvenuto nella passata programmazione nella quale le regioni italiane che finanziavano la misura 215 erano in totale 11.

Dal punto di vista finanziario il contributo pubblico totale (UE+Stato) maggiore è sostenuto dalla regione finlandese del Mailand con poco più di 450 milioni di euro, seguita dalla Sardegna (che fino a settembre 2016 attua trascinamenti) con oltre 225 milioni e dall'Austria che ha stanziato 210 milioni di euro. Un budget pubblico totale di oltre 100 milioni di euro è sostenuto da Svezia, Ungheria e Slovacchia, mentre le quote pubbliche minori (inferiori a 10 milioni di euro) si registrano per tutte le altre regioni italiane, ad eccezione del Lazio, e per la regione spagnola dell'Andalusia.

Negli altri Paesi europei il totale pubblico è compreso tra i 13 milioni della Grecia e gli oltre 82 della regione tedesca Renania Westfalia. Quest'ultima assegna, rispetto al totale pubblico del PSR, una percentuale di quasi il 7%, posizionandosi al terzo posto dopo la Sardegna , che si conferma ai vertici con oltre il 17%,  distanziando di oltre il doppio di punti  percentuali la regione spagnola della Cantabria (8,68%). In Grecia, in Andalusia e in altre quattro regioni italiane la percentuale, rispetto al totale pubblico del PSR, risulta inferiore all'1%, negli altri Paesi / Regioni oscilla dall'1,20% della Bassa Sassonia (Germania) al 5,80% della Valle d'Aosta.

In generale, rispetto al totale pubblico programmato dei PSR che includono la misura 14 (esclusi i trascinamenti), la percentuale della spesa si attesta al 3,11% (tab. 2).

 

Tab. 2 - Mis. 14 - Benessere animale - Contributo finanziario

Elaborazioni Crea su dati PSR
 

Gli interventi previsti dalla misura 14 sono rivolti a migliorare il benessere dei bovini (da latte e da carne), suini, ovi-caprini e avicoli (polli da carne e galline ovaiole) e nell'attuale programmazione, per la prima volta, anche a cunicoli e equidi. (Tab. 3)

 

Tab. 3 - Mis. 14 Benessere Animale - Specie zootecniche ammesse a sostegno per Paese/Regione

Elaborazioni Crea su dati PSR
 

Ad eccezione dell'Andalusia, Bassa Sassonia e Slovenia, tutti i Paesi/ Regioni finanziano impegni a favore dei bovini da latte (89%) e poco più del 70% sono gli interventi che sostengono gli allevamenti suini. Ai bovini da carne è dedicato il 62% degli impegni finanziati. La percentuale minore di azioni (8,3%) è prevista per i cunicoli (Mailand e Friuli V.G.) e per gli equidi (16,6%). (Fig. 1)

 

Fig. 1 - % degli interventi per speciezootecniche ammesse a sostegno dalle regioni europee

Elaborazioni Crea su dati PSR

In base all'art.10 del Regolamento Delegato (UE) n. 807/2014 gli impegni ammissibili al sostegno riguardano le  seguenti aree tematiche di miglioramento:

acqua, mangimi e cura degli animali conformemente alle naturali necessità della zootecnia;
condizioni di stabulazione, maggiore spazio disponibile, pavimentazioni, materiali di arricchimento, luce naturale;
accesso all'aperto;
pratiche che evitano la mutilazione e/o la castrazione degli animali oppure l'utilizzo di anestetici, di analgesici e di antiinfiammatori nei casi in cui è necessario procedere alla mutilazione o alla castrazione degli animali.

Si tratta di ambiti correlati alle cosiddette "cinque libertà" che il rapporto Farm Animal welfare Council (FAWC) ha sancito nel 1979:

  1. libertà dalla sete, dalla fame e dalla malnutrizione (disponibilità di acqua e di una dieta adeguata);
  2. libertà dal disagio (disponibilità di un ambiente appropriato e confortevole);
  3. libertà dal dolore, lesioni e malattie (prevenzione, tempestiva diagnosi e terapia);
  4. libertà di manifestare il repertorio comportamentale (disponibilità di spazi adeguati e la presenza di cospecifici);
  5. libertà dalla paura (condizioni  e pratiche che evitino inutili sofferenze).
 

Tab. 4 - Mis. 14 - Benessere animale - Aree tematiche di miglioramento per Stato Membro /Regione europea

Elaborazioni Crea su dati PSR

Quasi la totalità (oltre il 90%) delle 23 regioni europee che hanno attivato la misura 14 "Benessere degli animali" prevede interventi all'interno dell'area di miglioramento "Condizioni di stabulazione" e il 65,2% impegni inerenti "Acqua, mangimi e cura degli animali" e "Accesso all'aperto". Poco più del 30% delle regioni finanzia interventi relativi a pratiche che evitano la mutilazione e/o la castrazione o l'uso di anestetici, analgesici e di antinfiammatori (Tab. 4).

 
 

Manuela Scornaienghi - CREA

 
 

PianetaPSR numero 57  novembre/dicembre 2016