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Multifunzionalità

Agrilab, una sfida di successo tra il campo, la ristorazione e la birra

L'esperienza di una ragazza che giovanissima ha deciso di dedicarsi all'agricoltura, puntando su multifunzionalità e qualità investendo in un "nuovo" prodotto agricolo come la birra. 

Una piccola azienda, solida e dinamica, che punta su qualità, multifunzionalità e innovazione, guidata da una ragazza giovanissima che, dopo aver studiato industrial design, decide di cambiare totalmente la sua vita e di dedicarsi all'agricoltura. Il progetto Agrilab, nato nel 2011 in un piccolo centro alle porte di Roma (Campagnano Romano), rappresenta senza dubbio un esempio virtuoso di un nuovo modo di intendere l'azienda agricola nell'ottica della multifunzionalità, con una particolare attenzione per la tutela dell'ambiente e con un occhio alle nuove tendenze in ambito agroalimentare.

Abbiamo chiesto a Silvia Amadei, la giovane titolare di Agrilab, di raccontarci il suo percorso e quello della sua azienda agricola.

Ci racconti come è nato Agrilab, e come si è sviluppato in questi anni?

Agrilab nasce dalla mia realtà familiare che ha ereditato e portato avanti la tradizione contadina di coltivare ortaggi, raccogliere la frutta di stagione, avere un piccolo pollaio e fare l'olio pur svolgendo un altro lavoro nella vita di tutti i giorni. Il passaggio dalla produzione casalinga a quella odierna è avvenuto nel corso degli ultimi anni, a partire dal 2011, con la fondazione dell'azienda agricola. La trasformazione è avvenuta a piccoli passi, prendendoci il tempo di fare delle scelte dettate dalla volontà di offrire sempre prodotti di qualità e stagionali ma con continuità. La svolta decisiva è avvenuta nel 2015 con la realizzazione dell'attuale struttura in cui si trovano il punto vendita aziendale, il laboratorio di trasformazione, la fungaia, il magazzino e l'orto. Oggi la produzione è sempre mirata alla qualità e alla genuinità, rispettiamo la stagionalità delle colture e non usiamo pesticidi o conservanti. Per i consumatori vogliamo rappresentare sempre più un'alternativa al supermercato e per questo la nostra gamma di prodotti aumenta progressivamente, infatti abbiamo ortaggi, frutta, olio, miele, uova, confetture, creme salate, passata di pomodoro, formaggi di capra e birra con vendita diretta in azienda due volte alla settimana e consegne a Roma il giovedì. Da poco siamo diventati agriturismo ed apriamo una volta al mese con lo scopo di far conoscere la nostra realtà e far assaggiare i nostri prodotti, inclusa la birra artigianale che da dicembre brassiamo nel birrificio aziendale.

 

La tutela dell'ambiente e la multifunzionalità, oggi, sono due aspetti fondamentali per l'agricoltura in che modo lavorate su questi fronti?

La tutela dell'ambiente è una priorità che ho da sempre, ricordo da adolescente le ricerche sui concetti di ecologia ed ecosostenibilità arrivando alla tesina delle superiori sull'ecodesign. Nel quotidiano di un'azienda è un obiettivo che bisogna tenere costantemente presente, è necessario pianificare al meglio il lavoro per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi, il mio motto è: "riduci, riusa, ricicla". Nella pratica si traduce, ad esempio, nel dare da mangiare a capre e galline gli scarti degli ortaggi o le trebbie (malto d'orzo derivante dalla produzione di birra). La multifunzionalità della nostra azienda è in parte derivata dall'usanza di avere diversi prodotti diversificati per il consumo familiare, e in parte è stata un'esigenza dettata dalla difficoltà di portare avanti un progetto "slow" in un momento storico in cui è possibile trovare, ad esempio, le fragole a gennaio. La nostra multifunzionalità consiste nel coltivare, trasformare, effettuare solo vendita diretta e svolgere attività agrituristiche come la fattoria didattica.

 

Nel vostro progetto la produzione di birra ha acquisito un ruolo crescente negli ultimi anni, puoi spiegarci le ragioni di questa scelta?

Il progetto è partito nel 2014 quando ho pensato di inserire la birra con lo scopo di caratterizzare e diversificare l'azienda agricola. L'idea si è concretizzata grazie all'incontro con Federico, che avendo esperienza da "homebrewer" è stato in grado fin da subito di realizzare ricette di birra molto valide, attualmente in produzione, che per due anni abbiamo brassato presso il birrificio Hilltop Brewing di Bassano Romano. Da una semplice idea ho scoperto il mondo della birra artigianale italiana, fatto di altissima qualità organolettica, collaborazione e amicizia tra birrai, giovani e meno giovani, che lavorano duramente e con passione. Mi sono appassionata alla birra artigianale tanto da seguire costantemente corsi e laboratori di degustazione, perché c'è sempre qualcosa che non sai o una birra che non hai mai assaggiato. Dopo due anni come beerfirm abbiamo finalmente inaugurato il nostro birrificio, che ci sta permettendo di fare birra con continuità, sperimentare nuove ricette ed avere un controllo diretto dall'inizio alla fine sul processo di birrificazione.

Che ruolo hanno svolto i Psr nel percorso di crescita che la vostra azienda ha affrontato fino ad oggi?

Ad oggi abbiamo presentato due domande di finanziamento PSR. La prima ci ha permesso di realizzare il laboratorio di trasformazione completo di attrezzature, incluso un banco multifunzionale per la produzione di confetture, creme salate, formaggi ed altro. Con la stessa domanda abbiamo potuto acquistare una trattrice agricola e costruire il magazzino e la fungaia. Con la seconda domanda, presentata pochi mesi fa e attualmente in fase di approvazione, abbiamo richiesto il finanziamento per il luppoleto (impianto per la coltivazione di luppolo da birra) e l'acquisto di attrezzature aggiuntive per il trattore essendo aumentate le attività con l'introduzione della coltivazione di farro e orzo distico. Il piano di sviluppo rurale è senz'altro un'opportunità per le aziende agricole che intendono crescere o ammodernarsi. Ringrazio tutta la mia famiglia, in particolar modo i miei genitori, che stanno investendo tempo e risorse, senza i quali il mio progetto non sarebbe mai nato.

Cosa c'è nel futuro di Agrilab? Quali sono le prossime sfide?

Nel futuro di Agrilab ci sarà sempre tanto lavoro da fare ma anche tanta soddisfazione data dal portare avanti un'idea di azienda agricola in cui credo fermamente. La sfida più grande sarà trovare il giusto equilibrio tra genuinità e disponibilità dovendo far i conti con i cambiamenti climatici che influiscono sempre più sulle coltivazioni, sugli alberi da frutto e sul benessere degli animali.

 
 
 

Matteo Tagliapietra
Redazione PianetaPsr

 
 
 

PianetaPSR numero 60 aprile 2017