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Uso sostenibile del suolo, priorità dei PSR: una primavera "calda" per le attività della RRN

La tematica al centro di una serie di incontri e momenti di confronto, fondamentali per promuoverne l'adozione da parte degli agricoltori italiani. Il ruolo del progetto PACA

La conservazione del suolo e delle sue importanti funzioni ecosistemiche è una priorità sempre più stringente della PAC e, in particolare, della Politica comunitaria di sviluppo rurale. La sfida è impegnativa, ma i PSR dispongono di una serie diversificata di strumenti che possono aiutare gli agricoltori ad usare in modo più sostenibile una risorsa primaria così fondamentale.

Lo strumento più forte messo oggi a disposizione dai PSR per questa finalità è rappresentato dalla Misura 10 (Pagamenti agro-climatico-ambientali). Si tratta di una misura "a superficie" che ha lo scopo di incentivare gli agricoltori ad adottare metodi di produzione più sostenibili attraverso un pagamento (euro/ettaro/anno) che compensa i disagi (maggiori costi e mancati guadagni) che gli agricoltori stessi incontrano nel tentativo di produrre secondo metodi più rispettosi del suolo.
Nel contesto UE, l'Italia è il Paese che ha maggiormente puntato su questo genere di sostegno per promuovere la diffusione dell'agricoltura conservativa del No-tillage. L'agricoltura conservativa, infatti, viene sempre più riconosciuta come sistema produttivo capace di garantire un uso più efficiente del suolo e, per questo, meritevole di essere incentivata al fine di favorirne una più ampia diffusione sul territorio europeo.

Lo schema di sostegno proposto dalla Misura 10 rappresenta una grande opportunità per invogliare gli agricoltori ad adottare pratiche di conservazione del suolo, ma presenta anche una serie di limiti che sono al centro del dibattito di chi oggi lavora alla programmazione e attuazione delle politiche.
I principali limiti sono legati alla capacità di questo genere di pagamenti compensativi di riuscire a motivare realmente gli agricoltori a cambiare (anche radicalmente) i propri stili produttivi e di gestione del suolo. Alla base di questo schema di sostegno, infatti, c'è prevalentemente un ragionamento di natura economica: un agricoltore, (ri)compensato delle perdite di reddito dovute all'adozione di nuovi metodi di produzione sostenibili, dovrebbe essere automaticamente invogliato ad adottare una nuova pratica agronomica come quella dell'agricoltura conservativa. E se l'agricoltore non ha conoscenza del tema o diffida delle pratiche di sostenibilità che vengono incentivate? È disposto ad avventurarsi in un percorso di conversione (anche rischioso) a fronte della sola promessa di vedere immutato il proprio reddito finale?

Queste domande sono oggi al centro del dibattito degli esperti, per tutte le tipologie di impegni di sostenibilità della Misura 10 e, forse soprattutto, per gli impegni di conversione alle pratiche di agricoltura conservativa come No-tillage. Favorire la diffusione dell'agricoltura conservativa in UE è oggi un obiettivo della PAC, ma la Misura 10 (da sola) è capace di influire in modo sensibile sul cambio di paradigma atteso e sperato fra gli agricoltori per le pratiche di gestione del suolo?
In questo quadro il timore diffuso è che uno strumento di compensazione del reddito come quello previsto dalla Misura 10, da solo, possa non essere sufficiente a "convincere" gli agricoltori a convertirsi alle pratiche di agricoltura conservativa. Come emerso dal dibattito del tavolo tematico 4 "Agricoltura conservativa" del Forum dei temi agro-climatico-ambientali della RRN (http://www.pianetapsr.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1731), al fine di cogliere l'obiettivo di diffondere in modo sensibile e capillare le pratiche di conservazione del suolo, occorre che il sostegno della Misura 10 venga corroborato da azioni di animazione-informazione-networking, di innovazione e di supporto tecnico, tutti fattori che influiscono in modo determinante sugli aspetti motivazionali e sulle competenze dei beneficiari.

Informazione, animazione e reti sono dunque le parole chiave dell'attività avviata dal progetto 5.1 "PACA" del Centro di politiche e bioeconomia del CREA nell'ambito del programma RRN 2014-2020 proprio per promuovere in Italia l'uso sostenibile del suolo attraverso gli strumenti previsti dai PSR.
Un'attività a favore del suolo diversificata e intensa quella avviata da PACA, come testimoniato dalle attività svolte tra aprile, maggio e giugno del 2017 in diverse regioni italiane e all'estero.

Scambi di esperienze e networking: study visit in Abruzzo

La mancanza di conoscenza ed esperienza specifiche rende spesso difficile e socio-economicamente rischioso il passaggio all'agricoltura conservativa per molti agricoltori. La filosofia produttiva proposta dalle pratiche di agricoltura conservativa chiede infatti agli agricoltori di abbandonare le tradizionali pratiche di coltivazione e di adottare nuovi paradigmi produttivi che, in molti casi, mettono alla prova anche il dinamismo e l'elasticità degli stessi operatori, oltre che la struttura organizzativa di molte aziende.
È dimostrato che la presenza nel territorio di agricoltori con una certa esperienza in tema di agricoltura conservativa e lo scambio di esperienze "fra pari" possa contribuire in modo determinante alla diffusione di questo nuovo paradigma produttivo fra agricoltori neofiti. In questo contesto il progetto PACA sta operando per stimolare e supportare la nascita di una rete fra attori di diverse regioni italiane. Finalità di questo network è quella di promuovere azioni di informazione e condivisione di esperienze fra i diversi stakeholders per favorire lo scambio di buone prassi sia agronomiche che di gestione delle misure di sostegno programmate nell'ambito dei PSR.
In questo quadro il progetto PACA ha promosso lo scorso maggio una visita aziendale in collaborazione con l'ufficio agroambiente della regione Abruzzo per conoscere e condividere l'esperienza di un giovane agricoltore convertito alle pratiche di No-tillage in un territorio della provincia di Chieti che soffre problemi di smottamento ed erosione del suolo (http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16874).

 Study visit azienda no-tillage in Abruzzo
Study visit azienda no-tillage in Abruzzo

Azioni collettive per la conservazione del suolo: in Molise per un focus group in campo

Per cogliere la priorità di conservazione e uso sostenibile del suolo è fondamentale favorire l'adozione diffusa sul territorio delle pratiche agronomiche più idonee.
Una via per amplificare gli impatti degli interventi che possono essere messi in campo con il sostegno della Misura 10 è allora quella di favorire l'adesione congiunta e coordinata da parte di più agricoltori beneficiari a schemi e strategie comuni di conservazione del suolo. Le Azioni ambientali collettive promosse dalla Misura 16 «cooperazione» dei PSR rappresentano così uno strumento prezioso proprio per raggiungere i risultati programmati in quelle aree geografiche o in quei contesti territoriali che presentano specifiche caratteristiche ed esigenze di intervento.
«Agricoltura conservativa» e «Azioni ambientali collettive» sono una novità per molti agricoltori. Il connubio delle due, invece, rappresenta una vera e propria sfida sia per i PSR che per i beneficiari. In questo contesto il progetto PACA ha promosso un incontro in campo finalizzato ad approfondire il tema delle «azioni collettive per la conservazione del suolo». Agricoltori interessati al No-tillage hanno incontrato in campo esperti e decision makers di diverse regioni italiane per discutere sugli aspetti pratici, applicativi e motivazionali che possono influire sullo sviluppo di possibili azioni collettive di conservazione del suolo in ambito PSR. Un vero e proprio «forum all'aperto» in cui sono stati discussi anche gli aspetti più operativi connessi alle misure PSR (http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16997).

Focus group in campo "Azioni collettive per la conservazione del suolo" in Molise
Focus group in campo "Azioni collettive per la conservazione del suolo" in Molise

Conferenze e seminari con la Rete rurale europea: il suolo nel Thematic Group "Resource efficiency"

A maggio scorso il progetto RRN 5.1 "PACA" del CREA, in collaborazione con Regione Emilia Romagna, ha ospitato in Italia i lavori del Thematic group "Resource Efficient Rural Economy'' della Rete rurale europea (ENRD) (https://enrd.ec.europa.eu/thematic-work/greening-rural-economy/resource-efficiency_it). Un gruppo di esperti provenienti da diversi Paesi dell'UE si è riunito a Bologna per discutere e confrontarsi sugli aspetti più avanzati della programmazione e gestione delle misure PSR dedicate a promuovere l'uso efficiente delle risorse naturali (e del suolo!) in agricoltura.
Il progetto PACA ha inteso cogliere l'opportunità della presenza di questo gruppo di esperti internazionali per offrire ai portatori di interesse della politica di sviluppo rurale italiana una occasione di aggiornamento, approfondimento e confronto allargato sui temi dell'uso sostenibile di suolo e acqua in agricoltura.
L'iniziativa ha previsto 3 giorni di attività. Il primo, di tipo congressuale, aperto al confronto e all'approfondimento di casi studio italiani e UE ("Uso efficiente delle risorse naturali: priorità dello sviluppo rurale, sfida per i PSR). Gli altri due giorni hanno previsto study visit sul territorio emiliano e attività di lavoro di gruppo fra esperti italiani e internazionali (http://www.reterurale.it/TG_ENRD).
Sempre nell'ambito "Resource efficiency", il progetto PACA è stato coinvolto nei lavori di chiusura delle attività biennali del Thematic Group ENRD per portare al convegno finale svoltosi a metà giugno a Bruxelles l'esperienza dei PSR italiani in tema di conservazione del suolo e uso efficiente delle risorse naturali (https://enrd.ec.europa.eu/news-events/events/enrd-seminar-resource-efficiency_it).

Il convegno "Uso efficiente delle risorse naturali nei PSR" a Bologna insieme a ENRD.
Il convegno "Uso efficiente delle risorse naturali nei PSR" a Bologna insieme a ENRD.

Una summer school internazionale contro la Land degradation: contributo di esperti RRN e study visit

Il progetto PACA ha collaborato con il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti (DAAA) dell'Università degli Studi del Molise alla realizzazione di una summer school internazionale sul tema della Land Degradation. L'iniziativa è stata promossa dal DAAA nell'ambito del progetto internazionale IUCLAND (http://www.iucland.eu/). Il progetto RRN 5.1 ha contribuito al programma delle lezioni frontali favorendo la partecipazione di esperti appartenenti ad istituzioni partner come ISPRA (coinvolta nella task 2.2 di progetto), ma ha anche curato la realizzazione di una study visit aziendale per rafforzare il tema dei network territoriali in tema di agricoltura conservativa (https://www.youtube.com/watch?v=-MXw4ljM-SA).

La study visit nell'ambito della Summer School internazionale "IUCLAND"
La study visit nell'ambito della Summer School internazionale "IUCLAND"

Conferenze (e convergenze nazionali): le attività con il progetto LIFE HelpSOIL

HelpSoil (www.lifehelpsoil.eu) è un progetto finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life con lo scopo generale di sostenere la promozione di soluzioni e pratiche innovative di gestione dei terreni agricoli che, migliorando la funzionalità dei suoli, possano contribuire alla resilienza e all'adattamento dei sistemi colturali nei confronti del cambiamento climatico. Le azioni progettuali hanno interessato la Pianura Padana e Veneto-Friulana e le limitrofe aree collinari del margine appenninico, con il coinvolgimento delle Regioni Lombardia (capo progetto) del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte e di tre enti tecnici, ERSAF, CRPA e Veneto Agricoltura.
Il progetto LIFE HelpSoil ha consentito di mettere a confronto modalità di gestione dei suoli basate sui principi dell'Agricoltura Conservativa. In 20 aziende campione, per tre annate agrarie consecutive, sono stati raccolti dati sulle pratiche colturali attuate e monitorati una serie di indicatori, di tipo agronomico e ambientale, allo scopo di valutare le prestazioni agro ambientali e la sostenibilità delle tecniche adottate.

Le aziende scelte sono state anche protagoniste di un vasto programma di iniziative divulgative, costituite principalmente da incontri e "giornate in campo" che hanno visto un'ampia partecipazione di agricoltori, tecnici e studenti. I risultati ottenuti sono stati presentati al convegno finale (Milano, 15 giugno 2017).
A maggio 2016 il progetto PACA ha collaborato alla realizzazione di una visita studio di Helpsoil presso aziende convertite alle pratiche di agricoltura conservativa nelle regioni del centro e sud Italia e ha portato la propria esperienza sui temi PSR, insieme ai rappresentanti Mipaaf, in occasione del convegno di chiusura progetto di Milano (http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17045).  
PACA RRN contribuirà anche alle attività di after-life del progetto, sinergiche e coerenti con il programma di attività previsto da CREA-PB, promuovendo presso gli stakeholder dei PSR le linee guida di Helpsoil e valorizzando gli elementi di integrazione fra FEASR e Life in tema di conservazione del suolo.

Conferenza chisura progetto Helpsoil - Milano. Tavola rotonda.
Conferenza chisura progetto Helpsoil - Milano. Tavola rotonda.

Conservazione del suolo: una mission internazionale di PACA insieme a FAO

La conservazione del suolo da fenomeni di degrado e contaminazione è una missione dei PSR ma, ancor più a monte, un impegno che l'Italia ha assunto nel quadro internazionale della Global Soil Partnership.
La Global Soil Partnership (GSP) delle Nazioni Unite è un'alleanza mondiale sul suolo fondata nel 2012 in seguito al pressante bisogno di dar voce a questa risorsa naturale troppo a lungo ignorata. Nello specifico, essa si propone di rafforzare i rapporti di collaborazione tra le parti interessate nell'uso e gestione del suolo, allo scopo di sincronizzare le azioni di tutela e ripristino lanciate dalle stesse. Al partenariato aderiscono tutti i paesi partecipanti alle Nazioni Unite come è avvenuto in passato, nella costituzione delle tre grandi convenzioni internazionali: biodiversità (UNCBD), cambiamenti climatici (UNFCCC), lotta alla desertificazione (UNCCD). Ciò rende possibile concordare delle azioni comuni e mirate che concorrono alla protezione di un bene fondamentale alla sopravvivenza del genere umano sulla terra quale è il suolo.

Le azioni della GSP gravitano attorno alle seguenti priorità:

Queste priorità, di rilievo internazionale e di importanza strategica, sono in larga parte già colte dalle azioni dei PSR.

L'obiettivo che si pone PACA RRN è quello di valorizzare ulteriormente il ruolo prezioso che i Programmi di sviluppo rurale possono svolgere nella direzione di promuovere l'uso sostenibile del suolo, in accordo con quanto previsto dalla GSP.
In questo contesto il progetto ha così promosso l'organizzazione di un side event tematico in occasione del meeting annuale della GSP presso FAO (Roma) (22 giugno 2017).

 (2.73 MB)Scarica il save the date (2.73 MB).

In programma per i prossimi mesi ulteriori sinergie con la GSP e FAO per favorire la diffusione di informazioni a livello nazionale sulle buone pratiche di conservazione del suolo e sulle funzioni ecosistemiche che un suolo in buono stato di salute è in grado di garantire.


Un numero del Magazine RRN dedicato al Suolo

Ultimo, ma non ultimo per importanza in questa primavera 2017 "calda" per le attività PACA RRN sul suolo, il contributo del progetto PACA alla realizzazione di un numero tematico del magazine della Rete rurale dedicato al suolo. Il numero, in uscita nel mese di Luglio, proverà a fare chiarezza su un tema sfaccettato (e frammentato) come quello del suolo, affrontandolo nella prospettiva delle sfide più attuali delle politiche agro-climatico-ambientali e di sviluppo rurale.

 
 
 

Danilo Marandola
Centro di Politiche e bioeconomia del CREA
Referente progetto "PACA" CREA RRN 5.1

 
 
 

PianetaPSR numero 62 giugno 2017