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COMITATO DI SORVEGLIANZA

La Rete Rurale Nazionale al vaglio del Comitato di Sorveglianza

Lo scorso 22 novembre si è tenuto a Roma il Comitato di Sorveglianza del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020. Un'occasione di confronto sui progressi e sui risultati conseguiti dalla Rete nel corso dell'ultimo anno tra Autorità di Gestione e partenariati istituzionale e socio-economico.

Si è svolto a Roma, lo scorso 22 novembre, il Comitato di Sorveglianza del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020. Il fitto programma all'ordine del giorno ha offerto ai rappresentanti del partenariato istituzionale e del partenariato socio-economico, riuniti attorno al tavolo di lavoro, la possibilità di confrontarsi con l'Autorità di Gestione sui progressi e sui risultati conseguiti dalla Rete nel corso dell'ultimo anno. 
Come attestato dai dati elaborati dall'Autorità di Gestione, la Rete svolge un'attività ingente e costante al servizio di tutti i soggetti impegnati nella programmazione, gestione e attuazione della politica di sviluppo rurale (Autorità di gestione, Organismi Pagatori, GAL, etc.), degli stakeholder e della società civile, con tantissime attività già realizzate e con altrettante in esecuzione, attinenti alle 27 tematiche di fondo dei piani di azione biennali del Programma. 

Gli output
In particolare, col supporto degli enti attuatori Crea e Ismea, sono 365 gli output realizzati dalla Rete nel 2016 e oltre 150 quelli già avviati nel 2017 (il 36% dei 437 previsti nel piano di azione biennale 2017-2018), finalizzati a migliorare la qualità dell'attuazione dei PSR, a stimolare la partecipazione dei portatori d'interesse all'attuazione dello sviluppo rurale, ad informazione sulla politica di sviluppo rurale, a condividere le conoscenze e, non ultimo, a promuovere l'innovazione in Agricoltura.

Le attività
La carrellata dei lavori svolti dalla Rete e presentati al CdS è quindi lunga e svariata. Si passa dall'ampio lavoro svolto in tema di Aiuti di Stato e di soddisfacimento delle Condizionalità ex Ante specifiche per lo Sviluppo Rurale, al supporto offerto al negoziato del regolamento Omnibus in sede di Consiglio UE e con il Parlamento europeo; dalla metodologia e dagli strumenti proposti per garantire coerenza nell'attuazione del performance framework, alle attività di supporto fornite per la predisposizione della  Relazione annuale di attuazione (RAA); dai documenti realizzati per indirizzare la valutazione dei Piani di Comunicazione all'attività di supporto orizzontale prestata all'IGRUE-Regioni per l'implementazione del Protocollo Unico di colloquio (PUC).  Con segnato riferimento alla Capacità Amministrativa, tema al quale la programmazione attuale dedica grande attenzione, viene richiamata l'attività di supporto e consulenza prestata in modo continuativo dalla Rete sul tasso di errore, con l'alimentazione della banca dati dedicata agli Audit dei PSR. Tale BD, nella quale gli esiti degli Audit sono organizzati per misura e per regione, è finalizzata infatti a diffondere in modo capillare le principali criticità emerse in occasione dei controlli, fornendo così alle Autorità di Gestione regionali dello sviluppo rurale e agli Organismi pagatori informazioni aggiornate e utili per il contenimento della soglia del tasso di errore. Viene poi menzionata la banca dati in fieri sui Costi standard nell'ambito del VCM (Verificabilità e Controllabilità delle Misure PSR), nonché quella sui Costi standard per l'arboricoltura, che verrà realizzata sulla scorta dell'omologo progetto realizzato nel 2016 per le macchine agricole. 
Importanti per l'impatto sul territorio, anche le iniziative proposte dalla Rete per promuovere lo scambio di esperienze tra amministrazioni e la cooperazione territoriale. 
Risulta poi notevole l'impegno profuso dalla Rete sul fronte della sostenibilità ambientale e dell'inclusione sociale, attraverso i progetti riguardanti l'agricoltura integrata e quella biologica, il paesaggio rurale, la biodiversità, i cambiamenti climatici e l'agricoltura sociale, nonché il supporto tecnico e operativo all'attuazione della politica forestale nazionale. 
Numerose e altrettanto importanti le azioni messe in campo per accrescere la competitività del comparto agricolo, attraverso la realizzazione di analisi, documenti e strumenti a supporto dell'imprenditoria giovanile e femminile e, in generale, di tutti gli addetti agricoli. A tale proposito viene ricordato il Business Plan OnLine; il sistema esperto AgroSemplice che, attraverso un percorso semplice ed intuitivo, guida ai finanziamenti pubblici disponibili per specifici investimenti; i progetti della Rete sul tema dell'internazionalizzazione, dell'Agriturismo e della multifunzionalità. 
Nel corso della presentazione dei lavori viene anche illustrato il lavoro della Rete sul tema dell'innovazione e la metodologia per l'individuazione delle zone non montane soggette a vincoli naturali, oramai in dirittura d'arrivo, definita dalla Rete a supporto delle Autorità di Gestione regionali.

Il Piano di Comunicazione
Nell'ambito dell'intervento dedicato al Piano di Comunicazione del Programma, è stata data evidenza sia al percorso di progettazione e coordinamento delle attività di comunicazione verso il grande pubblico, che ai risultati raggiunti nel biennio 2017-2018. In linea con quanto definito nella Strategia di comunicazione pluriennale, gli output realizzati risultano rispondenti ai tre obiettivi della Conoscenza, del Coinvolgimento e dello Scambio di Buone Pratiche della RRN e dei PSR. Circa le attività future, queste risulteranno fortemente legate alle azioni già avviate nell'ambito del Comitato di coordinamento comunicazione e saranno funzionali all'organizzazione di un evento nazionale nel 2018, che servirà a diffondere le migliori pratiche e a rafforzare la conoscenza dei programmi presso il pubblico.

Stato di avanzamento
Sull'avanzamento fisico del Programma il riscontro del partenariato è diffusamente positivo. Elementi di debolezza emergono invece sul fronte dell'avanzamento finanziario, caratterizzato da un notevole ritardo. Tale disallineamento tra situazione finanziaria e fisica, come spiegato dall'Autorità di Gestione, trova fondamento nelle disposizioni procedurali introdotte in questa nuova programmazione per la Misura 20, Assistenza tecnica, nella quale confluisce l'interezza delle attività della Rete e alla quale è stata estesa la Domanda di sostegno. Conseguentemente, nonostante ad oggi gli impegni finanziari assunti dall'AdG con atti normativi giuridicamente vincolanti ammontino al 68% delle risorse complessive assegnate al Programma RRN, non è stato possibile procedere alla loro rendicontazione per le problematiche amministrative e informatiche insorte in fase di predisposizione e presentazione delle relative Domande di sostegno, che hanno reso l'iter più lungo e complesso di quanto inizialmente presumibile. 
L'Autorità di Gestione, in risposta soprattutto alle osservazioni della Commissione Europea a tale riguardo, assicura che entro l'anno tali elementi di criticità verranno definiti e che la rilevante spesa, di fatto già sostenuta nell'ambito del Programma, potrà essere presto rendicontata, determinando una forte accelerazione della capacità di spesa ed eludendo ogni preoccupazione di disimpegno. 
Risolte le questioni procedurali e finanziarie, per manifesto desiderio dell'Autorità di Gestione e come richiesto dagli Stakeholder, sarà possibile ottimizzare e concentrare le energie della Rete sull'affinamento e sulla migliore finalizzazione di tutti i progetti, nell'ottica di una sempre maggiore collaborazione con i gruppi target del Programma medesimo. 

Giovanna Ferrari
Ismea


 
 
 

PianetaPSR numero 66 novembre 2017