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Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari per lo sviluppo rurale alla prova del nove

Nella sua Comunicazione sulla PAC post 2020 la Commissione Europea sottolinea il ruolo che dovranno avere gli strumenti finanziari per ridurre il deficit di investimenti in agricoltura.

Nel recente documento della Commissione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura - Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020", si legge che il deficit di investimenti in agricoltura deve essere affrontato anche attraverso un maggiore ricorso a strumenti finanziari (SF) innovativi che, tenuto conto delle specificità dell'agricoltura, possano stimolare l'afflusso di capitali privati promuovendo progetti più integrati tra i vari strumenti dell'UE (ad esempio, Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) e Fondi Strutturali e di Investimento Europei (FSIE).
Se attuati correttamente, gli SF offrono un duplice vantaggio rispetto alle sovvenzioni:

  • possono conferire ai fondi pubblici un effetto moltiplicatore (mobilitare, cioè, ulteriori fondi pubblici e privati a integrazione dei finanziamenti pubblici iniziali);
  • il carattere rotativo della dotazione di capitale assegnata (per cui gli stessi fondi vengono utilizzati in più cicli).

In aggiunta, il fatto che i prestiti vadano rimborsati, le garanzie svincolate o gli investimenti azionari restituiti dovrebbe influire, almeno in teoria, anche sul comportamento dei destinatari finali, determinando un migliore impiego dei fondi pubblici e riducendo la probabilità che si instauri una dipendenza dei destinatari finali dal sostegno pubblico.
La fine del 2017 è coincisa con due importanti iniziative sul ruolo degli SF nell'ambito dei FSIE.
Il primo evento, che ha interessato più da vicino il FEASR, si è svolto a Parigi nel mese di ottobre ed ha visto, nella sessione sui casi studio europei, la condivisione dell'esperienza del PSR Puglia 2014-20.
Alla terza conferenza sugli strumenti finanziari del FEASR hanno preso parte oltre 200 delegati che, nel corso della giornata, sono stati stimolati, a valle dei diversi interventi, allo scambio e alla discussione su vantaggi, caratteristiche e opzioni di sostegno disponibili per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.

Phil Hogan, commissario per l'agricoltura e per lo sviluppo rurale, nel discorso di apertura, ha ribadito l'importanza del ruolo degli investimenti per mantenere il settore agroalimentare europeo al passo con il XXI secolo: «Per fare ciò è necessario che gli agricoltori possano accedere, al pari degli altri settori economici ce beneficiano della politica di coesione, agli strumenti finanziari sostenuti a livello europeo. In è necessario rafforzare gli strumenti di gestione del rischio per aiutare gli agricoltori ad affrontare sfide come la volatilità dei prezzi, la pressione sui redditi oi rischi derivanti dai cambiamenti climatici». Tra l'altro, strumenti finanziari e gestione del rischio sono due fattori chiave richiamati nella Comunicazione sul futuro della PAC.
Il secondo evento, svoltosi a Bruxelles alla fine di novembre e promosso da Commissione europea e BEI, è stato uno dei più ambiziosi organizzati nell'ambito dei FSIE, assumendo la dimensione di un vero e proprio campus sotto l'egida "Financial instruments, powered by you".
L'ottica del learning together ha visto la presenza di oltre 300 delegati che, in tre giorni di attività, hanno potuto prendere parte a 14 sessioni di lavoro e workshop paralleli. I temi trattati hanno spaziato dagli orientamenti normativi in materia di SF, alla condivisione delle best practice 2007-13 in tema di PMI, efficienza energetica, sviluppo urbano, ricerca e sviluppo, ai casi studio sulle prime esperienze di SF nell'ambito dei FSIE 2014-20, fino a monitoraggio, audit e aiuti di Stato.

 
 

Francesco Licciardo
CREA - Politiche e Bieconomia

 
 

PianetaPSR numero 68 gennaio/febbraio 2018