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L'esperienza del PSR Puglia alla terza conferenza annuale sugli strumenti finanziari del FEASR: more with less

Nel corso di una sessione della conferenza, focalizzata sulla condivisione dei recenti sviluppi e progressi compiuti negli Stati membri in merito alla progettazione e all'attuazione degli SF, L'Adg del PSR pugliese ha illustrato il percorso che ha portato, in meno di un anno, all'adozione degli strumenti di garanzia nel Programma regionale.

La lezione appresa con l'attuazione degli SF nel 2007-13 e la maggiore familiarità con il loro funzionamento, hanno portato a diverse modifiche normative per il periodo di programmazione 2014-200 (cfr. tabella) e all'estensione del supporto degli SF a tutti gli obiettivi tematici e a tutti i FSIE. Tuttavia, una delle innovazioni chiave per quanto riguarda il 2014-20 è l'obbligatorietà della valutazione ex ante prima dell'adozione degli SF, diversamente dalla gap analysis prevista invece su base volontaria nel precedente periodo di programmazione.

 

Una sessione particolarmente utile della terza conferenza annuale sugli SF del FEASR ha riguardato la condivisione dei recenti sviluppi e progressi compiuti negli Stati membri in merito alla progettazione e all'attuazione degli SF. È stata l'occasione per conoscere come gli SF vengono utilizzati in pratica e quali opzioni di sostegno sono disponibili.
Tra i diversi interventi esposti, il prof. Gianluca Nardone, Autorità di gestione del PSR Puglia 2014-20, ha illustrato il percorso che ha portato, in meno di un anno, all'adozione degli strumenti di garanzia nel Programma regionale.
Come evidenziato nel corso della presentazione, lo scenario economico regionale si caratterizza, in maniera similare ad altre regioni convergenza, per livelli di sofferenza del credito elevati, debolezza degli indicatori economici di performance e limitato ammontare di prestiti bancari a supporto delle PMI.

 

Nel settore agricolo si aggiungono ulteriori criticità - polverizzazione aziendale, frammentazione della filiera, ridotta dimensione media delle aziende, elevata senilità dei conduttori - che determinano un fallimento di mercato e frenano gli investimenti in R&S condizionando i processi di innovazione. D'altronde, tali ragioni hanno portato a prevedere, già durante la scrittura del PSR, il ricorso agli SF «al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza del sostegno» sulla scorta di quanto evidenziato nell'analisi di contesto, ovvero la necessità di «contrastare le difficoltà per accesso al credito delle aziende agricole» (esigenza 17), collegabile alla Priorità 3B "Sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali".
Con queste premesse e a valle della Valutazione ex ante sugli SF, la strategia regionale si è orientata sull'adozione di due strumenti attinenti al sistema delle garanzie:

  • Garanzia di portafoglio del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) per le misure 4.1 e 4.2 con un investimento di 10 Meuro,
  • Garanzia Confidi per le misure 4.1, 4.2 e 6.4 per un investimento complessivo di 5M€.

L'adesione al Fondo Multiregionale di Garanzia del FEI assicura un'elevata appetibilità per i potenziali investitori, trattandosi di uno strumento di garanzia uncapped (illimitata) che prevede diversi investitori istituzionali (tra cui ISMEA, CDP, BEI, FEI). Inoltre, la necessità di remunerare l'investimento può essere legata non solo al pagamento della guarantee fee da parte delle banche, beneficiarie della garanzia, ma anche da una parte dei rientri messi a disposizione dal Fondo. I vantaggi di tale strumento possono essere così sintetizzati:

  • massimizzare l'attrattività per gli investitori;
  • facilitare lo scambio di esperienza e il know-how sugli SF;
  • stimolare gli intermediari finanziari nel creare portafogli di prestito;
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Programma con meno risorse rispetto alle sovvenzioni.

La soluzione aggiuntiva di adottare uno strumento regionale, sotto forma di garanzia a prima richiesta, rappresenta un maggior valore aggiunto in quanto può assicurare una pronta risposta del territorio facilitando i rapporti con le articolazioni locali degli istituiti di credito e riducendo le asimmetrie informative. Tale strumento, inoltre, può essere dedicato prevalentemente ai giovani (misura 6.1), supportando la copertura finanziaria del cofinanziamento privato degli investimenti e assicurando una fetta di potenziali beneficiari non rientranti nello strumento del FEI.

 
 

Francesco Licciardo
CREA - Politiche e Bieconomia

 
 

PianetaPSR numero 68 gennaio/febbraio 2018