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Cooperazione

Interreg Europe uno strumento a disposizione delle autorità pubbliche

Nato negli anni '90 per rafforzare la cooperazione tra enti sub-nazionali, Interreg si propone come strumento utile in diversi settori, tra i quali quello agricolo con un budget complessivo di oltre 400 milioni di euro. L'Italia è coinvolta ad oggi in  80 progetti.

Lo strumento Interreg Europe nasce negli anni '90 al fine di rafforzare i meccanismi di cooperazione tra enti sub-nazionali, con un approccio funzionale che permetta alle politiche regionali di superare i propri confini amministrativi. Tra i programmi di cooperazione territoriale europea, dei quali fanno parte anche la cooperazione transfrontaliera e la cooperazione transnazionale, l'Interreg rientra nell'ambito della cooperazione interregionale

Fondi e programmi

Il fondo strutturale che lo finanzia (FESR, spesso in interazione con il FSE), è gestito direttamente dai Paesi membri attraverso la definizione preventiva di PON (Programmi Operativi Nazionali) e di POR (Piani Operativi Regionali), che in Italia vengono gestiti dalle Regioni.
In particolare la Programmazione comunitaria 2014-2020 ha previsto in Italia la realizzazione di 75 Programmi Operativi cofinanziati a valere sui quattro Fondi Strutturali e di Investimento europei: Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Fondo sociale europeo (FSE), Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo per la politica marittima e della pesca (FEAMP). Nel dettaglio, sono cofinanziati dal FESR e FSE 39 Programmi Regionali (POR) e 12 Programmi Nazionali (PON), dal FEASR 21 Piani di Sviluppo Rurale (PSR) e 2 Programmi Nazionali (PON) e dal FEAMP 1 Programma Operativo Nazionale (PON).
Al momento sono in atto 60 programmi di cooperazione transfrontaliera, 15 di cooperazione trasnazionale e 4 di cooperazione interregionale (Espon, Interact, Urban e Interreg).
Alcuni di questi strumenti di cooperazione, e in particolare lo strumento Interreg, sono in alcuni casi poco conosciuti dalle amministrazioni pubbliche o poco chiari risultano essere gli obiettivi e le potenzialità e le positive ricadute in termini di programmazione e progettazione locale. Il ricorso all'Interreg consente quindi di superare gli approcci tradizionali e di usufruire invece di un'occasione di scambio di buone prassi tra istituzioni differenti, con il coinvolgimento delle organizzazioni no profit, di società a diritto pubblico e di imprese.

Interreg Europe

Il programma Interreg Europe 2014-2020, in linea con la precedente programmazione Interreg IVC 2007-2013, si pone come obbiettivo quello di favorire la collaborazione e lo scambio di idee e buone pratiche per la definizione di soluzioni utili al miglioramento delle politiche e delle strategie europee. Il programma coinvolge gli Stati membri dell'Ue, la Svizzera e la Norvegia ed è articolato in 5 assi (Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; Competitività delle PMI; Economia a basse emissioni; Ambiente ed efficienza delle risorse; Assistenza tecnica) e finanzia essenzialmente due tipi di azioni:
Progetti di cooperazione interregionale: tali progetti hanno l'obbiettivo di favorire il policy learning e il trasferimento delle buone pratiche intorno ad una tematica condivisa, al fine di integrare le esperienze acquisite all'interno delle proprie politiche. Il Programma prevede che i progetti si sviluppino in due fasi:
Prima fase (1-3 anni): scambio di esperienze e preparazione al trasferimento delle pratiche apprese. Alla fine di questa fase, ogni regione partner produrrà un Action plan per l'integrazione degli insegnamenti appresi nei loro programmi e politiche.
Seconda fase (2 anni): monitoraggio da parte delle regioni partner dell'implementazione dell'Action plan nei territori coinvolti. Qualora necessario è possibile svolgere durante questa fase anche delle azioni pilota.

Progetti di Policy learning
: tali progetti prevedono l'attivazione di piattaforme di policy learning, che rimarranno attive per tutta la durata del programma e che forniranno supporto e servizi alle regioni, con l'obiettivo di migliorare lo sfruttamento dei risultati dei progetti, di informare e di migliorare la definizione e l'attuazione delle politiche. Il programma contribuirà all'attivazione di 4 Piattaforme di policy learning, una per ognuno degli Obiettivi Tematici del programma.

Nell'attuale programmazione 2014-2020 gli Interreg ammontano a circa 100 Programmi, quali per esempio i programmi di cooperazione con paesi candidati (Interreg IPA- Instrument of Pre Acess) e con paesi terzi di vicinato (Interreg ENI - European Neighbourhood Instrument). Sebbene non finanzino "investimenti", l'adesione a progetti di cooperazione territoriale può complementare i fondi strutturali andando a valorizzare e finanziare azioni di comunicazione, scambio di esperienze, formazione etc.

Il budget e il coinvolgimento italiano

Il budget del Programma prevede una dotazione di fondi FESR(85%) pari a 359 milioni e 326mila euro, oltre alla quota di cofinanziamento nazionale (15%) pari a 66.983.549 euro per un totale complessivo di 426.309.618 euro.
Al momento l'Italia è coinvolta su circa 80 progetti dei 130 finanziati nell'ambito di 4 tematiche (Research and Innovation, Sme Competitiveness, Low-carbon emission e Environment and resources efficiency). Destinatari delle risorse sono state al momento le autorità locali quali le Regioni e Provincie autonome, le singole Provincie italiane e le Camere di Commercio.
In ogni caso sono ammessi al finanziamento Enti pubblici governativi locali, regionali e nazionali, altri enti di diritto pubblico (es. Università, agenzie per lo sviluppo regionale, soggetti che supportano le imprese) e enti privati non-profit.

I bandi

Un prossimo bando 2018 del programma Interreg Europe è previsto per il mese di maggio e avrà come scadenza la metà di giugno. È probabile che tutte le priorità tematiche vengano aperte e che tutto ciò che rimane sui fondi FESR sia disponibile per questo quarto invito. Le caratteristiche di questa call saranno definite in un prossimo appuntamento previsto per il 13 e 14 marzo a Sofia (Bulgaria). A seguito dell'incontro il forum di cooperazione interregionale ha organizzato un ulteriore incontro a Bruxelles dal 20 al 22 marzo. Durante l'evento del forum, una giornata di networking sarà dedicata e incentrata sulla call e sulla diffusione degli ultimi aggiornamenti relativi. Ci sarà anche la possibilità di incontrare e confrontarsi con i membri del Segretariato congiunto (www.interregeurope.eu).  La Commissione UE ha lanciato una piattaforma online, denominata Interreg.eu, che riunisce i programmi europei Interreg con oltre 200 progetti a loro collegati. Sul portale è possibile individuare quali programmi Interreg coinvolgono un determinato Paese, oltre ad avere una panoramica sugli inviti a presentare proposte in corso.

Link utili

https://www.interregeurope.eu/
http://ec.europa.eu/regional_policy/it/policy/what/glossary/i/interreg-europe
http://ec.europa.eu/regional_policy/it/atlas/beneficiaries/italy

 
 
 

Silvia Baralla


 
 
 

PianetaPSR numero 68 gennaio/febbraio 2018