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INTERREG EUROPE

Molise, INNOGROW: uno strumento per far crescere e rendere più competitive le aree rurali

La Camera di Commercio del Molise è uno dei due partner italiani del progetto, che rientra nel programma INTERREG EUROPE e si pone come obiettivo quello di aiutare le PMI nelle aree rurali ad essere più competitive attraverso l'adozione di tecnologie e modelli di business innovativi, in una visione di crescita sostenibile.

Il Progetto

La Camera di Commercio del Molise è uno dei due partner italiani del progetto, che rientra nel programma INTERREG EUROPE e si pone come obiettivo quello di aiutare le PMI nelle aree rurali ad essere più competitive attraverso l'adozione di tecnologie e modelli di business innovativi, in una visione di crescita sostenibile.

 

Gli Obiettivi

Le PMI che operano in un'economia rurale devono affrontare grandi e continue sfide nell'adottare processi innovativi al fine di poter aumentare la loro competitività. Le politiche regionali devono sostenere, d'altro canto, la diffusione di nuovi modelli di business che dovrebbero portare ad un aumento della produttività e facilitare l'accesso a nuovi mercati.
Partendo da questa considerazione, da aprile 2016, la Camera di Commercio del Molise, insieme ai colleghi italiani, greci, ungheresi, bulgari, sloveni, cechi, inglesi e lettoni, sta mettendo in campo una serie di azioni finalizzate a raggiungere l'obiettivo di aumentare le capacità delle amministrazioni regionali di ciascun paese partner ad attuare efficacemente le politiche a favore dell'innovazione e della competitività delle PMI operanti nelle aree rurali, stimolando l'adozione di nuovi processi produttivi e tecnologici nonché l'offerta di nuovi servizi.
Il tutto sbloccando investimenti regionali e nazionali per la promozione di tecnologie innovative e la creazione di start-up basate su nuovi modelli di business.
Tale processo dovrebbe inoltre incoraggiare la cooperazione orizzontale e verticale tra le piccole e medie imprese nelle zone rurali per la produzione e commercializzazione dei prodotti.
In definitiva al termine di 5 anni di progetto dovrebbe aumentare la consapevolezza dei policy makers sull'importanza di idonee politiche regionali tese a stimolare l'innovazione nelle PMI rurali.

Target e contesto: PMI rurali ed economia rurale

Il concetto di PMI rurali e quello di Economia rurale sono spesso discusse tra i vari soggetti interessati e i ricercatori. Anche al fine di definire il target di riferimento all'interno del progetto, sono stati svolti studi e ricerche desk.
Risultato: l'accezione di PMI rurale ai fini del progetto Innogrow non si limita solo alle imprese agricole, ma coinvolge tutti i settori o settori industriali rappresentati nelle aree rurali.
Quanto al significato di Economia Rurale, si è preferito per INNOGROW orientarsi verso un'accezione ristretta, spiegata in base alla struttura dei settori economici e delle industrie presenti nelle aree rurali che garantiscono posti di lavoro e forniscono servizi o prodotti.
In termini di settori economici, si è appurato che le regioni rurali in Europa hanno subito cambiamenti significativi negli ultimi decenni e che le economie rurali si allontanano dai tradizionali settori rurali verso settori ad alta intensità di conoscenza e l'economia dei servizi.
Infine, si è condiviso il pensiero che le regioni rurali hanno un ruolo multifunzionale nella sostenibilità al di là della loro attività economica, ad esempio, come spazio per la ricreazione e il turismo, nonché quali fornitori di "servizi ecosistemici" come la biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici (Fieldsen, 2013).

Il ruolo degli stakeholders

Sostenere la modernizzazione delle PMI operanti nelle aree rurali è un processo complesso, che richiede l'inclusione dei principali interlocutori territoriali e un confronto continuo tra le parti. A tale scopo, la Camera di Commercio sta raccogliendo intorno a un Tavolo tecnico il maggior numero di attori economici, sociali ed istituzionali al fine di ottenere una politica indirizzata, negoziata e condivisa a sostegno della competitività delle PMI operanti nelle aree rurali e di condizionare il decisore politico regionale nel processo di definizione di specifici interventi regionali.  
Il principale interlocutore è la Regione Molise: essenzialmente si mira a influenzare la programmazione e lo strumento di policy regionale POR-FESR 2014-2020, per la definizione di interventi e strumenti che possano, oltre al PSR, effettivamente e concretamente contemplare le esigenze della realtà imprenditoriale molisana.  
Lo scambio di esperienze è il filo conduttore di tutto il progetto. Il processo di coinvolgimento degli attori locali di riferimento è realizzato, pertanto, anche attraverso altre attività quali incontri, workshop e study visit internazionali, scambi di buone pratiche e questionari di indagine in occasione dei quali i portatori di interessi locali sono i veri protagonisti del processo di percezione delle esigenze territoriali da inoltrare al decisore politico perché migliori le politiche a favore delle PMI rurali con l'obiettivo di assisterle nell'adozione di processi di innovazione e di nuovi modelli di business per aumentare la loro competitività e accedere a nuovi mercati e favorendo la proliferazione di start-up innovative. Il tutto dovrà condurre allo sviluppo congiunto di piani d'azione regionali.

Le azioni

Tra le azioni progettuali si citano alcune indagini, condotte su un campione di aziende. A partire da quella volta a identificare i fattori che inducono le PMI dell'economia rurale ad investire in nuove tecnologie e ad essere coinvolte in nuovi modelli di collaborazione, fino a quella volta a individuare e valutare politiche nazionali esistenti sulla diffusione dell'innovazione e buone prassi di successo di modelli di business.
Non da ultimo lo studio teso ad individuare gli impatti delle nuove tecnologie sulla competitività e sulla produttività delle PMI rurali svolto dal partner inglese, Università di Newcastle, che ha consentito di rilevare l'impatto di 12 tecnologie innovative attivabili nelle PMI rurali documentando per ciascuna delle tecnologie proposte gli aspetti innovativi, la situazione attuale del mercato, i benefici e gli ostacoli alla loro adozione. Lo scopo finale dell'attività è fornire utili raccomandazioni ai policy makers circa gli interventi/incentivi adottabili ed, in particolare, suggerire le condizioni favorevoli che consentono di massimizzare l'utilità delle 12 tecnologie analizzate.

Risultati attesi

Il lavoro condotto dovrebbe portare a all'incremento di servizi di sostegno all'innovazione per oltre il 5% delle PMI operanti nell'economia rurale nelle regioni partner.
Ci si attende, inoltre, l'aumento della capacità di un buon numero di dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni nell'attuare efficacemente le politiche di sostegno alla competitività delle PMI rurali. Inoltre una migliorata cooperazione orizzontale e verticale tra le PMI nelle aree rurali e, non da ultimo, lo sblocco di 10 milioni di euro di investimenti per promuovere tecnologie innovative e nuovi modelli di business, saranno i maggiori indicatori di successo del progetto.

 
 

Francesca Cuna
Azienda Speciale SERM - Sviluppo Economico Isernia
Camera di Commercio del Molise

 
 

Sito internet ufficiale del progetto
www.interregeurope.eu/symbi

Pagina facebook del progetto

facebook.com/interregeurope.eu.symbi

Pagina del progetto sul sito della Camera di Commercio del Molise

https://www.molise.camcom.gov.it/internazionalizzazione-e-cooperazione/progetto-innogrow

 
 

PianetaPSR numero 70 aprile 2018