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Formazione, scambi e visite aziendali: l'esperienza dell'Emilia Romagna

La Regione punta ad incrementare il suo sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura attraverso l'incentivazione di scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali e lo fa attraverso la sottomisura: 1.3 - "Sostegno a scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, nonché a visite di aziende agricole e forestali".

La sottomisura 1.3 rappresenta una novità nel panorama delle misure della programmazione di sviluppo rurale 2014-20. Il rafforzamento del sistema di conoscenze ed innovazione in agricoltura viene potenziato attraverso lo scambio di "best practice" degli agricoltori che decidono, supportati da questa sottomisura, di poter entrare in contatto con realtà sia italiane ma soprattutto Europee al fine di poter scambiare interessi e pratiche agricole che arricchiscano il loro bagaglio di conoscenze e competenze imprenditoriali. Ad oggi la Regione Emilia-Romagna rappresenta ancora una volta un traino per l'attivazione e l'attuazione di questa sottomisura a livello Italiano ed anche Europeo. Infatti a livello Europeo costituisce una delle 34 Autorità di gestione che ha attivato il tipo di operazione 1.3.01 nel proprio PSR, ed è la prima a livello Italiano ad averla avviata; mentre restano ancora delle difficoltà attuative per le altre 12 Autorità di Gestione che l'hanno prevista nel proprio PSR.
Il trasferimento della conoscenza e delle buone pratiche è un elemento a supporto della competitività e della crescita del contesto rurale. In questo quadro l'Emilia-Romagna ancora una volta sottolinea il suo impegno al fine di incremento il suo sistema delle conoscenze e dell'innovazione in campo agricolo e questa volta lo fa puntando alla sottomisura : 1.3 - "Sostegno a scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, nonché a visite di aziende agricole e forestali". Il tipo di operazione contribuisce, attraverso scambi interaziendali di breve durata (non superiore a 60 gg.) e visite alle aziende agricole e forestali, a fornire una risposta a diversi fabbisogni espressi in sede di scrittura del Programma di sviluppo rurale dell'Emilia-Romagna, ed in particolare  punta a sostenere processi innovativi a favore della produttività, della competitività, della sostenibilità ambientale. L'intervento si pone anche l'obiettivo di creare sinergie fra imprese del settore agroalimentare col mondo della ricerca e dell'innovazione, ma soprattutto di migliorare la capacità professionale degli operatori attraverso gli strumenti della conoscenza: formazione, informazione, consulenza e le qualità imprenditoriale, stimolando il ricambio generazionale.
Il tipo di operazione 1.3.01. "Scambi interaziendali di breve durata in ambito agricolo e forestale" vede tra i suoi beneficiari soprattutto enti di formazione e consulenti le cui proposte sono valutate da un nucleo di esperti della Regione Emilia-Romagna. I partecipanti principali sono giovani agricoltori dell'Emilia-Romagna che vogliono conoscere altre realtà produttive e gestionali, entrare a contatto con diversi sistemi di lavorazione ed acquisire buone pratiche da applicare poi nella propria azienda.
I dati del 2017 mostrano 40 domande di sostegno finanziate per scambi interaziendali, che si sono svolti in due paesi, Irlanda (settore zootecnico) e Francia (settore vitivinicolo). Nel 2018 sono già stati finanziati e sono in corso di realizzazione scambi in Spagna (settore frutticolo) e Francia (settore zootecnico).

I dati in tabella mostrano al momento attuale 3 bandi già approvati (2 conclusi e 1 in corso per il 2018-2019), un sostegno concesso a 65 domande, di cui 35 scambi e 30 visite. Il totale programmato per tutto il periodo di programmazione sulla sottomisura 1.3 è di euro 2.639.632. Ad oggi la Regione coi bandi già chiusi (delibera 1425/2015 e 1550/2016), ha speso 685.700 euro. I restanti verranno impiegati nei bandi successivi in uscita tra il 2018- 2019.
Gli agricoltori che hanno partecipato agli scambi/visite hanno svolto brevi stage di 1-2 settimane in aziende agricole di altre regioni (italiane o europee), dove hanno avuto la possibilità di svolgere programmi di formazione teorico-pratica oggetto dello scambio, che a seconda dei casi hanno riguardato ad es. tecniche di concimazione, coltivazione, programmi di allevamento, di gestione dell'attività aziendale, di utilizzo di macchinari innovativi, di smaltimento reflui in ottica ambientale ecc.
Ad oggi, con il supporto di Rete Rurale Nazionale, CREA e ISMEA, l'Emilia-Romagna sta attivandosi sia a livello nazionale, per sviluppare sinergie e condividere linee guida tra le regioni, sia a livello europeo, per attivare relazioni e scambiare buone pratiche con gli altri paesi, anche in vista della definizione normativa nella prossima programmazione comunitaria. Inoltre, gli aspetti innovativi di questa sottomisura riguarderanno l'introduzione di scambi ispirati al progetto Erasmus, che costituisce senza ombra di dubbio una novità per il panorama agricolo Italiano, poiché consente la mobilità degli agricoltori, spesso restii a lasciare la propria azienda ed ad ampliare le proprie conoscenze ed orizzonti venendo a contatto con colleghi di altre regione e Stati, con la possibilità di entrare a contatto con altre realtà produttive Europee e sperimentare pratiche differenti da quelle consolidate nel territorio Italiano.

 
 

Maria Valentina Lasorella
mvalentina.lasorella@crea.gov.it
CREA
Rete Rurale Emilia-Romagna.

 
 

PianetaPSR numero 72 giugno 2018