PianetaPSR
Trasferimento conoscenze

Lombardia, Regione: 4mln per Progetti dimostrativi e azioni di informazione

Ammesse a finanziamento 20 domande, 17 progetti che riguardano attività di informazione e dimostrazione, e 3 relativi a interventi informativi. A questi si aggiungono 4 progetti nell'ambito dei Progetti integrati di filiera da realizzare anche attraverso l'operazione 1.2.01.

A novembre 2016, la Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia ha pubblicato il bando dell'operazione 1.2.01 "Progetti dimostrativi e azioni di informazione" con una dotazione finanziaria complessiva di 4 mln di euro. Con lo scopo di promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo, l'operazione supporta progetti di informazione, come ad esempio eventi divulgativi, convegni, seminari, mostre, modalità di comunicazione innovative e iniziative dimostrative anche in campo, visite guidate, pubblicazioni tematiche e/o specialistiche non periodiche.
I beneficiari, singolarmente o in forma aggregata, potevano presentare domanda per progetti inerenti alle seguenti aree tematiche:

  1. Impiego di nuove tecnologie e tecniche per movimentazione, distribuzione, interramento degli
  2. effluenti di allevamento (FA 5D);
  3. Impiego di nuove tecnologie e tecniche per distribuzione dei prodotti fitosanitari (FA 4A);
  4. Impiego di nuove tecnologie e tecniche per lavorazione del suolo (FA 5E);
  5. Impiego di nuove tecnologie e tecniche per l'irrigazione (FA 4B);
  6. Impiego di nuove tecnologie e tecniche per distribuzione dei fertilizzanti (concimi, ammendanti e correttivi) (FA 2A);
  7. Nuovi approcci per la valutazione economica delle scelte aziendali, anche in modalità aggregativa, e dei nuovi circuiti di commercializzazione (FA 2A);
  8. Miglioramento e innovazioni nella gestione delle coltivazioni e degli allevamenti (produttività qualità e sostenibilità) (FA 2A).

In seguito alla fase di istruttoria, sono state ammesse a finanziamento 20 domande (di cui 17 progetti che riguardano attività di informazione e dimostrazione, e 3 relativi a interventi informativi) per un importo complessivo di poco superiore alla dotazione disponibile (4.018.898,67 €). I progetti ammessi sono stati proposti per lo più da organismi di ricerca (14 domande), da soggetti la cui finalità, non esclusiva, consiste nell'informazione e diffusione di conoscenza in ambito agricolo (5) e da distretti agricoli accreditati da Regione Lombardia (1) (fig. 1). Per quanto riguarda la composizione dei partenariati nel 45% dei casi oltre al capofila c'è un solo partner, nel 30% due, nel 10% più di due e, infine, nel 15% nessuno.

Dei progetti presentati, il comparto che risulta prevalente è quello zootecnico, in particolare gli allevamenti dei bovini da latte, seguito da quello cerealicolo, il che rispecchia la vocazione agricola regionale (fig. 2). Inoltre, l'85% delle tematiche affrontate afferisce alla focus area 2A, mentre il restante 15% alle focus area 4A, 4B e 5D.

Inoltre, nell'ambito dell'operazione 16.10.01 "Progetti integrati di filiera " (PIF) da realizzare anche attraverso l'operazione 1.2.01, sono stati ammessi a finanziamento 4 progetti per un totale di importo concesso pari a circa 185 mila euro.
Anche in questo caso tre progetti su quattro sono stati presentati da enti di ricerca, ma oltre al capofila non c'è alcun altro partner.
In merito alle tematiche: due progetti riguardano il comparto zootecnico (bovini da latte), uno il cerealicolo e un altro l'orticolo, e tutti afferiscono alla focus area 3A.

Un incontro per fare rete

Il 16 maggio 2018 la Direzione Generale Agricoltura ha organizzato un incontro con tutti i beneficiari dell'operazione 1.2.01 con l'obiettivo principale di creare un network tra i diversi partenariati, in modo da facilitarne l'interazione, attraverso la condivisione con tutti i soggetti partecipanti degli obiettivi dei progetti ammessi a finanziamento, in modo da fare tesoro delle competenze di ciascuno dei suoi membri.
Preme fare osservare che la gran parte dei progetti finanziati ha avuto inizio tra agosto e novembre 2017 e terminerà la propria attività a novembre 2019.
Nel corso dell'incontro i beneficiari dei progetti ammessi a finanziamento e, quindi, selezionati secondo tre criteri di selezione  che riguardavano in primis la qualità del progetto, le tematiche e, infine, l'integrazione degli strumenti per la divulgazione e l'informazione delle conoscenze, hanno presentato le attività e i risultati fino ad allora conseguiti.
È evidente che tutte le attività progettuali utilizzano modalità diverse per conseguire gli obiettivi prefissati, ovviamente, tutte finalizzate al trasferimento e alla diffusione di metodi innovativi in ambito agricolo.
Tra tutti i progetti, innovativi e validi dal punto di vista attuativo, alcuni risaltavano per la loro notevole qualità.
Il progetto "Gestione Economica dell'azienda agro-zootecnica" (GECO) che intende promuovere la diffusione di conoscenze e strumenti necessari alla redazione del bilancio aziendale, fondamentale per la gestione delle imprese che appartengono al comparto zootecnico lombardo, e non solo, ad oggi, ha raccolto l'adesione di 63 soggetti, grazie alla realizzazione di incontri informativi e di un approccio "porta a porta", per impostare la redazione dei bilanci aziendali.
Inoltre, il progetto intende, attraverso una condivisione anonima dei bilanci, creare un benchmark da utilizzare come riferimento, a livello provinciale, di aree geografiche e di tipologie di allevamento territoriali.
Il progetto "Cambiamenti climatici e diffusione rapida delle allerte" (CAMBIAGRI) ha come obiettivo il perfezionamento della produttività e della sostenibilità economica ed ambientale delle coltivazioni, fornendo informazioni puntuali di carattere fitosanitario e meteorologico, utili a tutti i soggetti della filiera agricola (agricoltori, tecnici studenti), per la gestione delle proprie produzioni, attraverso l'utilizzo di un'applicazione per smartphone. L'app permette di ricevere informazioni sui cambiamenti climatici, bollettini metereologici in base all'area geografica e alert fitosanitari funzionali alle produzioni.
Il progetto "Dimostrazione dei benefici agronomici, economici e ambientali delle cover crop in Lombardia" (BENCO) mette a disposizione degli operatori del settore agricolo informazioni riguardanti le cover crop, ad oggi ancora scarsamente diffuse, mostrandone direttamente le tecniche di coltivazione e gli effetti agronomici, attraverso l'allestimento di quattro campi dimostrativi e la realizzazione di tre visite tecniche di presentazione del progetto. In questo modo gli operatori potranno essere a conoscenza delle cover crop oltre ad avere informazioni tecniche sulla loro gestione.
La "Divulgazione partecipativa di modelli gestionali sostenibili per l'allevamento della capra da latte in Lombardia mediante strumenti innovativi" (DEMOCAPRA) mira a creare una rete tra gli allevatori per valorizzare e rendere più efficace la gestione dell'allevamento caprino e, soprattutto, per avere un prodotto (formaggi a latte crudo) sicuro, attraverso la presentazione e dimostrazione (siti web, seminari, questionari, ecc.) delle buone pratiche di allevamento caprino frutto dell'esperienza e delle conoscenze di esperti del settore (tecnici, veterinari).
Il "Benessere delle bovine da latte" (LASTABEN) è finalizzato a divulgare informazioni e conoscenze riguardo alle strutture di stabulazione per bovini da latte, alla loro gestione, al benessere degli animali in relazione alla sostenibilità ambientale ed economica dell'allevamento. Ad oggi, sono state individuate 8 stalle e realizzati alcuni prelievi per stimare la situazione aziendale individuando i possibili miglioramenti dal punto di vista gestionale.
Il progetto "Tecniche di concimazione e irrigazione di precisione in frutti-viticoltura e orticoltura" (NUTRIPRECISO) intende portare agricoltori, agronomi, professionisti e contoterzisti a conoscenza di metodi per l'attuazione di un'agricoltura di precisione relativamente alle tecniche di nutrizione idrica e minerale delle piante, mediante la realizzazione di giornate dimostrative, la redazione di un manuale per la gestione della concimazione e dell'irrigazione a rateo variabile, e l'utilizzo dei social.
Il progetto "Nuove tecniche colturali per il futuro della risicoltura" (RISTEC) promuove l'impiego di agrotecniche, quali la sommersione invernale dei suoli, il sovescio di colture intercalari e le lavorazioni conservative, per innovare il settore produttivo risicolo incrementandone la sostenibilità ambientale. Sono stati realizzati due field tour dei campi, dove sono stati adottati il sovescio e la sommersione invernale, workshop per sensibilizzare sul tema dell'agricoltura conservativa, siti web e articoli su riviste di settore.

 
 

[1]Il progetto integrato di filiera è un approccio condiviso da un'ampia rete di soggetti che operano all'interno di una filiera e che attraverso un accordo sottoscritto da tutti i partecipanti, si aggregano individuando e concordando uno o più specifici obiettivi comuni di sviluppo e di valorizzazione della filiera stessa
[2]I criteri di selezione sono, a loro volta, articolati in base agli "elementi di valutazione" indicati nel bando in cui sono presenti anche le classi di punteggio associabili a ciascun elemento di valutazione.

 
 

Rita Iacono
rita.iacono@crea.gov.it
CREA-PB


 
 

PianetaPSR numero 72 giugno 2018