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Innovazione

Le misure dei PSR sulla conoscenza e l'innovazione in agricoltura. A che punto siamo?

Nel complesso, alla data dell'ultimo aggiornamento, i responsabili della politica di sviluppo rurale hanno impegnato il 44% delle risorse programmate a favore delle misure espressamente dedicate alla diffusione dell'innovazione e della conoscenza.

I programmi di sviluppo rurale (PSR) finanziano la conoscenza e l'innovazione, che rientrano tra le priorità strategiche della programmazione 2014-2020, attraverso, in particolare, la misura 1 e le sottomisure 16.1 e 16.2. La prima è dedicata a promuovere la conoscenza attraverso azioni di formazione (sottomisura 1.1), informazione (1.2) e condivisione di esperienze (1.3), mentre le sottomisure 16.1 e 16.2 promuovono l'innovazione attraverso la cooperazione, finanziando, rispettivamente, i Gruppi Operativi (GO) del Partenariato Europeo per l'Innovazione in agricoltura (PEI-AGRI) e i progetti pilota per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi.
L'ultimo aggiornamento sullo stato di attuazione delle misure sopra richiamate, sia finanziario che procedurale, risale a fine dicembre 2017 riguardo alla misura 1 e a fine marzo 2018 in merito alle sottomisure 16.1 e 16.2. Per questo scopo, sono state raccolte le informazioni pubblicate nei siti ufficiali delle Autorità di Gestione (AdG) e nella banca dati dei bandi gestita dalla Rete Rurale Nazionale (RRN) (http://polaris.crea.gov.it/psr_2014_2020/bandiPSR.htm), con il supporto delle postazioni regionali della RRN. I dati e i risultati completi di questa attività di ricognizione sono contenuti in Bonfiglio et al. (2018). In questa sede, ne verrà illustrata una selezione.
Le risorse finanziarie disponibili per le misure 1 e 16 ammontano, rispettivamente, a 244,5 e 321,9 milioni di euro, che nel complesso, equivalgono al 55% della spesa programmata destinata al perseguimento della focus area 1A (stimolare l'innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali) e al 3% della spesa pubblica totale.
Riguardo alla misura 1, circa il 40% della spesa programmata risulta impegnata a fine dicembre 2017 (Figura 1). Le Regioni del Centro-Nord mostrano uno stato di attuazione più avanzato. In particolare, spiccano la Valle d'Aosta e il Friuli Venezia Giulia, con, rispettivamente, il 90 e il 70% della spesa programmata impegnata tramite bandi. Il caso opposto è rappresentato da Trento, con poco più del 20% di spesa impegnata. Nel Sud Italia si rileva, invece, che il Molise e la Basilicata non hanno ancora avviato le procedure di selezione delle domande, e che la Sardegna si differenzia dalle altre per aver già impegnato tutta la spesa programmata. Su questo incide il fatto che la Sardegna è l'unica Regione ad aver attivato una sola sottomisura, ossia la 1.2.
Scendendo nel dettaglio, la sottomisura 1.1 presenta livelli di impegni commisurati alla spesa programmata superiori alle altre. Quasi la metà della spesa programmata risulta infatti impegnata. Esistono tuttavia differenze a livello regionale, molto più evidenti a livello di macro-ripartizione territoriale. Il Centro-Nord presenta infatti una capacità di impegno più elevata. A livello di singola regione, il Friuli Venezia Giulia ha già impegnato tutte le risorse programmate. Anche Valle d'Aosta e Umbria hanno stanziato una quota significativa della spesa programmata. Nel Sud Italia, la Calabria si distingue dalle altre, avendo impegnato già quasi il 70% delle risorse. Basilicata e Molise, ma anche Liguria, non hanno ancora emanato bandi.
La situazione della sottomisura 1.2 non differisce in modo significativo. Il tasso di impegno è infatti del 40% circa. Si distinguono in particolare le AdG di Sardegna, Valle d'Aosta e Toscana che hanno stanziato tutta o quasi interamente la spesa programmata. A queste fanno seguito in particolare Lombardia e Liguria con percentuali di impegno superiori al 70%. Una differenza ben più evidente con la sottomisura della formazione è il più alto numero di Regioni con percentuali nulle. Ben 9, di cui 5 localizzate nel Sud Italia, non hanno ancora proceduto con la selezione dei progetti.
Critica è invece la situazione della sottomisura 1.3. A dicembre 2017 il tasso di impegno è ancora molto basso, appena il 3%. Solo due Regioni, Emilia-Romagna e Valle d'Aosta, hanno attivato le procedure di selezione. Rispetto all'aggiornamento risalente a giugno 2017 (Arzeni et al., 2017), fa la sua apparizione la Valle d'Aosta, che è riuscita ad impegnare l'intera spesa programmata. Lo stesso vale per l'Emilia-Romagna, che esibiva, a giugno 2017, una percentuale di impegno del 74%.
Con riferimento alle sottomisure relative all'innovazione, a marzo del 2018, risulta impegnata quasi la metà della spesa programmata, registrando una progressione di circa il 20% rispetto a giugno del 2017 (Figura 2). Da osservare, tuttavia, che tale risultato è influenzato dal fatto che, nel caso della Lombardia, la spesa impegnata è stata ipotizzata essere uguale a quella programmata, dal momento che il dato programmato era in fase di rimodulazione finanziaria al momento dell'aggiornamento. Pertanto, il tasso di impegno potrebbe essere inferiore. Anche con riguardo all'innovazione, le Regioni del Sud Italia mostrano ritardi evidenti nell'utilizzo delle risorse programmate. Le uniche realtà con tassi di impegno intorno al 50% sono la Campania e la Basilicata. Le altre presentano percentuali di gran lunga inferiori, specie Puglia, Sardegna e, soprattutto, Abruzzo e Sicilia, che non hanno ancora emanato bandi. Nel Centro-Nord, i tassi di impegno sono decisamente più alti. Trento e Umbria hanno impegnato tutta la spesa programmata (la Lombardia è esclusa per i motivi sopra enunciati). Anche Toscana e Marche presentano livelli molto avanzati e prossimi all'impegno totale. Esistono tuttavia Regioni del Nord Italia ancora in ritardo, come la Valle d'Aosta, che non ha avviato alcuna procedura di selezione, il Friuli Venezia Giulia e la Liguria, queste ultime con tassi, rispettivamente, di appena il 29 e il 12%.
La sottomisura 16.1 è quella con il più alto tasso di impegno, pari al 51%, sebbene la differenza con la 16.2 sia minima. Rispetto a giugno 2017, si registra un aumento del 25%. Quattro sono le Regioni che hanno messo a bando l'intera spesa programmata, ossia Trento, Umbria, Marche e Basilicata. Piemonte e Toscana sono prossimi ad impegnare la totalità delle risorse mentre Abruzzo e Sicilia non hanno ancora proceduto con l'emanazione dei bandi.
La sottomisura 16.2 presenta una percentuale di impegno inferiore al 50%, anche se in aumento rispetto a giugno 2017. La crescita, in ogni modo più lenta in confronto alla sottomisura relativa ai GO, è stata infatti del 9%.  Tre Regioni del Centro-Nord (Emilia-Romagna, Toscana ed Umbria) e solo una del Sud Italia (Molise) hanno stanziato tutte le risorse messe a programma. Otto, di cui ben 6 localizzate nell'Italia meridionale, sono invece le Regioni che non hanno ancora avviato le procedure di selezione. Da giugno 2017, delle Regioni con maggiori ritardi, solo una, nella fattispecie il Molise, ha quindi emanato bandi, impegnando, come già detto, tutte le risorse programmate.
Nel complesso, alla data dell'ultimo aggiornamento, i responsabili della politica di sviluppo rurale hanno impegnato il 44% delle risorse programmate a favore delle misure espressamente dedicate alla diffusione dell'innovazione e della conoscenza. Questo dato, unitamente al fatto che gli impegni finanziari non coincidono necessariamente con la realizzazione degli interventi, mostra un certo ritardo nell'attuazione dei PSR. Ipotizzando una progressione proporzionale della spesa impegnata in base agli anni della programmazione, la percentuale di impegno sarebbe dovuta essere di almeno il 60%. Su questo pesano, oltre alle novità introdotte con la nuova programmazione (si pensi, in particolare, ai Gruppi Operativi) che hanno richiesto una ridefinizione degli approcci e delle modalità organizzative, fattori specifici e territoriali legati alle singole sottomisure e al contesto di applicazione dei PSR.

 
 
 

Fonte: ns. elaborazioni su banca dati PSR e dati postazioni regionali RRN

*Al momento dell'aggiornamento il dato programmato era in fase di modulazione finanziaria. Pertanto è stato ipotizzato che fosse almeno pari al valore della dotazione dei bandi.
Fonte: ns. elaborazioni su banca dati dei bandi RRN e dati postazioni regionali RRN

 
 

Riferimenti


Arzeni A., Ascione E., De Franco R., Izzi F., Ugati R. (2017), Lo stato di avanzamento della Misura 1 e delle sottomisure 16.1 e 16.2 - Le azioni per il trasferimento della conoscenza e dell'innovazione - Giugno 2017, Gruppo Innovazione, Rete Rurale Nazionale 2014-2020, Roma.
https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17386   
Bonfiglio A., Ascani M., Ascione E., De Franco R., Izzi F., Ugati R. (2018), Lo stato di avanzamento delle Misure 1, 16.1 e 16.2 - Le azioni per il trasferimento della conoscenza e dell'innovazione - Giugno 2018, Gruppo Innovazione, Rete Rurale Nazionale 2014-2020, Roma.
https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18499

 
 

Andrea Bonfiglio
Michela Ascani
Elisa Ascione
Raffaele De Franco
Mena Izzi
Rossella Ugati

CREA - Centro di Politiche e Bioeconomia


 
 

PianetaPSR numero 74 settembre 2018