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Mercato fondiario

Valle d'Aosta, mercato fondiario: attesa crescita delle compravendite

Nonostante le misure dei PSR non abbiano dato i risultati attesi l'indagine CREA mostra una tendenza all'aumento delle compravendite.

L'indagine svolta dal CREA allo scopo di monitorare l'andamento del mercato fondiario e, contestualmente, di provvedere all'aggiornamento annuale della Banca dati territoriale dei valori fondiari  negli anni recenti ha evidenziato in Valle d'Aosta aspettative di crescita delle compravendite in conseguenza dell'attuazione di alcune misure del PSR che consentono di finanziare, in parte, anche l'acquisto di terreni. In questo senso, tuttavia, non ha finora avuto il riscontro atteso la realizzazione degli interventi 4.1.1 Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole e 4.1.2 Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole - giovani agricoltori che, tra le spese ammissibili a beneficiare del sostegno, contemplano anche le spese notarili per accorpamenti fondiari e acquisto terreni, nel limite del 10% della spesa totale ammissibile dell'intervento considerato.
Più in generale, gli esiti di questi interventi si sono rivelati piuttosto insoddisfacenti nel primo biennio di attuazione del PSR. Infatti, dalla Relazione Annuale di Attuazione 2017, approvata dal Comitato di Sorveglianza del PSR della Valle d'Aosta il 14 giugno 2018 si evince che i primi bandi a valere sulla misura 4 Investimenti in immobilizzazioni materiali hanno registrato una partecipazione inferiore alle attese sia per la complessità delle procedure previste dai bandi stessi, sia per il fatto che la percentuale di aiuto proposta nella scheda di misura è stata ritenuta non incentivante dai potenziali beneficiari. Perciò, in riferimento all'intervento 4.1.1, a seguito della pubblicazione del bando nel 2016 e all'apertura della "seconda finestra" per la presentazione delle domande sono state raccolte 293 istanze di finanziamento, di cui 78 sono state approvate e impegnate per un importo pari a 2,9 milioni di euro mentre per quanto concerne l'intervento 4.1.2, a seguito della pubblicazione del bando nel 2016 e all'apertura della "seconda finestra" nel 2017 sono pervenute 28 domande, di cui 4 finanziate per un impegno pari a 619.380 euro. Pure, è indispensabile notare che le modifiche apportate al Programma nel corso del 2017 - segnatamente, l'innalzamento della percentuale di finanziamento degli investimenti aziendali  ‒ sembrano senz'altro in grado di porre rimedio alle criticità osservate nel primo biennio attendendosi, a partire dall'anno in corso, una adeguata partecipazione agli interventi sopra richiamati.
Occorre sottolineare che l'opportunità di ampliare la superficie aziendale è stata colta da un numero esiguo di agricoltori valdostani: è quanto si evince dalle informazioni fornite dalle Strutture regionali competenti riferite alle domande di partecipazione ai primi 4 bandi della misura 4.1.1 e alle prime 3 "finestre" della misura 4.1.2. Nel primo caso, infatti, solamente 15 richieste di finanziamento (corrispondenti al 5% del totale) hanno riguardato l'acquisto di terreni, essendo oltre la metà delle 318 domande di investimento presentate finalizzate esclusivamente all'acquisto di macchine e attrezzature agricole. Invece, nel caso della misura 4.1.2 ‒ che sostiene gli investimenti per i giovani agricoltori che intendano aderire contestualmente all'intervento 6.1 Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori la quale prevede la corresponsione di un premio in conto capitale di tipo forfetario ‒ le domande inerenti l'acquisto di terreni sono state 12, corrispondenti al 27% del totale .
Inoltre, analizzando le caratteristiche delle singole domande si evince che tutte le principali tipologie colturali sono oggetto di acquisizione, dal prato e prato-pascolo al vigneto, ai seminativi (presenti, questi ultimi, in misura residuale rispetto al totale della SAU regionale). L'effettiva incidenza del valore dei terreni rispetto alla spesa ammessa è piuttosto variabile, compresa tra il 5% e il 10%, ma in gran parte dei casi si aggira intorno all'8-9%.
Come notato, a dispetto delle attese manifestate dagli operatori, in Valle d'Aosta gli acquisti di terreni agricoli effettuati attingendo a risorse messe a disposizione attraverso il PSR sono stati ad oggi assai limitati. Ciò è accaduto perché ai potenziali beneficiari degli interventi 4.1.1 e 4.1.2 è risultato poco conveniente inserire l'acquisto di terreni tra gli investimenti, preferendo concentrare l'attenzione sui fabbricati e sulle macchine, anche considerando il già richiamato aumento  delle percentuali di aiuto previsto dalle modifiche al Programma apportate nel 2017. Verosimilmente, soltanto in caso di investimenti davvero cospicui risulta conveniente prevedere anche l'acquisto di terreni, visto il limite imposto del 10% rispetto all'investimento complessivo. Stante gli elevati valori dei prati permanenti nei fondivalle e nei versanti meglio esposti (il cosiddetto adret), nonché dei vigneti e dei meleti nelle aree vocate della valle percorsa dalla Dora Baltea, gli interventi strutturali del PSR si rivelano, ad oggi, inadeguati a favorire l'ampliamento della SAU delle aziende agricole valdostane .
Quanto ora osservato assume particolare rilevanza alla luce del contenuto delle proposte legislative, valide per il periodo 2021-2027, recentemente avanzate dalla Commissione europea  le quali perseguono, tra l'altro, l'obiettivo di promuovere l'acquisto di terreni da parte degli agricoltori purché destinati a scopi di conservazione ambientale, mentre nel caso specifico dei giovani agricoltori, specialmente se neo-insediati, se ne incentiva l'acquisizione attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari, in quanto essi ancora incontrano notevoli ostacoli per quanto riguarda l'accesso ai terreni, i prezzi elevati dei fondi e l'accesso al credito. Si tratta, indubbiamente, di una rilevante novità in quanto l'acquisto di terreni è stato fino ad oggi considerato un aiuto in contrasto con le regole in materia di concorrenza essendo, quindi, ammesso soltanto in casi eccezionali e, come visto, in misura limitata.
L'esperienza maturata con il PSR 2014-2020 evidenzia la necessità di attivare nella futura programmazione degli interventi di sviluppo rurale misure specifiche volte a sostenere gli investimenti fondiari da parte degli agricoltori valdostani, destinandovi adeguate risorse e supportando in special modo i giovani nell'acquisizione dei fondi. Solo così sarà possibile  realizzare gli obiettivi di ampliamento della superficie aziendale in un territorio caratterizzato da una elevata frammentazione della maglia poderale che è alla base delle difficoltà incontrate dagli agricoltori nella conduzione dei fondi, in quanto essa limita fortemente le possibilità di meccanizzare le operazioni colturali, aumenta il tempo impiegato per raggiungere gli appezzamenti e genera spesso molteplici servitù di passaggio sui fondi intercludenti.

 
 

[1]http://antares.crea.gov.it:8080/mercato-fondiario/banca-dati
[2]Le percentuali di aiuto per gli investimenti nel settore primario e nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli passano dal 35% al 50%, mentre per i contributi destinati all'acquisto di macchine agricole salgono dal 35% al 40%; inoltre, alle nuove percentuali viene applicata un'ulteriore maggiorazione del 10% nel caso di interventi collettivi e di quelli proposti da giovani agricoltori, quindi rispettivamente 60% e 50%.
[3]Su un totale di 44 richieste di adesione alla misura 4.1.2 sono 13 quelle che si riferiscono all'acquisto di soli macchinari.
[4]Giova ricordare che non soltanto le misure attivate attraverso il PSR, ma anche altre specifiche norme sono potenzialmente in grado di influenzare il mercato fondiario in Valle d'Aosta. In particolare, l'Amministrazione regionale sostiene da circa un trentennio l'attività di ricomposizione fondiaria avanzata dai Consorzi di Miglioramento Fondiario, in particolare, attraverso la legge regionale n. 17/2016 Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale che prevede la concessione di aiuti in caso di costi legali e amministrativi per la compravendita, la permuta o l'acquisizione di terreni agricoli che consentano la costituzione di un fondo di almeno 2.000 mq nel caso delle colture foraggere e 1.000 mq nel caso dei seminativi, vigneti e frutteti.
[5] https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18480

 
 

Stefano Trione


 
 

[1]https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18530
[2]  La fonte di riferimento per i bandi emessi dalle Regioni è Agrosemplice, una piattaforma digitale progettata e realizzata dall'Ismea nell'ambito del Programma Rete Rurale Nazionale per orientare gli utenti nella ricerca di finanziamenti per gli investimenti in agricoltura e per mappare i bandi regionali finanziati dai fondi europei FEASR e FESR, e da altri fondi nazionali.
[3]  Decreto direttoriale OCM Vino - Misura "Promozione sui mercati dei Paesi terzi" - Invito alla presentazione dei progetti campagna 2016/2017. Modalità operative e procedurali per l'attuazione del Decreto Ministeriale n.32072 del 18 aprile 2016 e successive modifiche ed integrazioni.

 
 

PianetaPSR numero 74 settembre 2018