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Agrometeo

L'Agrometereologia per le Politiche di Sviluppo Rurale

Un workshop promosso dalla Rete rurale ha permesso un confronto diretto fra portatori di interesse PSR e rappresentanti del mondo dei servizi agrometeorologici regionali per discutere del ruolo dell'agrometeorologia a supporto della efficace programmazione e attuazione delle politiche agricole attuali e future.

Gli eventi meteorologici estremi sono oggi tra i più importanti rischi che incidono sulla gestione dei sistemi agricoli. In particolare quelli legati all'acqua, come la siccità, le forti piogge e le inondazioni, determinano forti fluttuazioni nella produzione agricola, influenzando così la stabilità economica degli agricoltori. Negli ultimi decenni, come conseguenza del cambiamento climatico, questi eventi stanno aumentando di numero, durata e intensità.
Il 2017 è stato il terzo anno più caldo sulla terra da quando sono iniziate le misurazioni, secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale.
In questo contesto, la gestione delle risorse naturali (acqua e suolo in primo luogo) rappresenta un obiettivo fondamentale e la necessità di promuovere un adattamento della produzione agricola ai fini di una maggior resilienza ai cambiamenti climatici attraverso una gestione più efficiente delle risorse naturali risulta oggi una priorità assoluta.
Nel quadro generale appena descritto è possibile individuare ambiti di ricerca e strumenti efficienti per fronteggiare questi fenomeni estremi. In particolare l'agrometeorologia, che studia le interazioni dei fattori meteorologici ed idrologici con l'ecosistema agrario-forestale e con l'agricoltura, intesa in un senso più ampio, ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella pianificazione agricola. Il monitoraggio e la previsione delle condizioni meteorologiche negli ambienti agricoli sono infatti indispensabili per orientare le scelte produttive e le operazioni colturali. L'attuazione di tecniche agricole sempre più rispettose dell'ambiente non può non avvalersi degli strumenti offerti dalla modellistica agronomica, che a sua volta necessita di informazioni agrometeorologiche .
Il ruolo fondamentale dell'agrometeorologia è stato anche sottolineato dal Piano d'Azione Nazionale per l'uso dei prodotti fitosanitari (PAN), approvato con DM 22/01/2014 in attuazione della Direttiva europea 2009/128/CE del 21 ottobre 2009 che istituisce un quadro comunitario per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
L'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari ai fini della salvaguardia di utilizzatori, consumatori, cittadini, habitat, specie e risorse naturali è una delle priorità della Politica di sviluppo rurale. Questa priorità viene affrontata dai PSR attraverso lo strumento della Misura 10 (Pagamenti agro-climatico-ambientali), una misura che sostiene l'adozione di metodi di produzione integrata e di altre pratiche volte a ridurre l'impiego dei fitosanitari in agricoltura e a renderli più efficienti. La Misura 10 ed i temi della sostenibilità agroambientale sono oggetto della scheda-progetto dedicata CREA-RRN 5.1 "PACA" (Azioni a supporto delle priorità agro-climatico-ambientali dei PSR) (https://www.reterurale.it/downloads/schede/Crea5.1.pdf).
Il Ministero delle Politiche agricole, attraverso la scheda-progetto dedicata CREA-RRN 5.3 "AGROMETEORE" (Evoluzione del sistema agrometeorologico nazionale a supporto della Rete rurale nazionale 2014-2020) , si pone invece l'obiettivo di supportare Regioni e Province nell'adempimento degli obblighi di legge relativi alla migliore diffusione delle informazioni agrometeorologiche sul territorio nazionale, con particolare riferimento al supporto nell'applicazione di modelli di stima, simulazione e previsione, per la difesa da avversità biotiche e abiotiche, per la razionalizzazione dell'uso dell'acqua e e degli input produttivi (fertilizzanti, diserbanti, fitofarmaci, ecc.) (https://www.reterurale.it/downloads/schede/Crea5.3.pdf).
In questo contesto il Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia (CREA-PB) e il Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente (CREA-AA) del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, in collaborazione con l'Associazione Italiana di Agrometeorologia (AIAM) (http://www.agrometeorologia.it/joomla/), hanno promosso il 21° Convegno Nazionale dell'AIAM al fine di focalizzare l'attenzione sulle ricerche e sui servizi necessari per affrontare le nuove sfide agro-climatico-ambientali nell'ambito  delle Politiche di sviluppo rurale.

Il convegno, tenutosi dal 19 al 21 giugno 2018 a Roma presso la sede del Centro di Difesa e Certificazione del CREA  ha costituito sia un momento di incontro importante per la comunità agrometeorologica italiana, sia un'occasione di confronto fra questa comunità e il mondo delle politiche di sviluppo rurale e dei portatori di interesse agricoli e ambientali, oltre che di integrazione e sinergia fra linee di lavoro diverse del Programma Rete Rurale(https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18190).
L'edizione 2018 del Convegno Nazionale dell'AIAM ha avuto come tema catalizzatore quello della "Agrometeorologia per le politiche di sviluppo rurale" e si è articolata in tre sessioni:

  1. Agrometeorologia e modelli di stima, simulazione e previsione per la difesa da avversità biotiche ed abiotiche;
  2. Agrometeorologia per l'uso sostenibile delle risorse naturali in agricoltura
  3. Agrometeorologia per le Politiche per lo Sviluppo rurale e Pac.

L'elevata partecipazione degli enti che, a vario titolo, si occupano di tematiche legate all'agrometeorologia, la qualità degli interventi scientifici, la ricchezza del programma, nonché i riscontri pervenuti, hanno testimoniato l'ottima riuscita dell'evento e l'importanza che l'agrometeorologia ha assunto, ormai nel quadro scientifico e politico-normativo italiano ed europeo, in relazione agli indirizzi delle politiche di sviluppo rurale sostenibile e del cambiamento climatico. Le tematiche, di grande attualità, hanno visto nel convegno AIAM un momento di incontro non solo tra le due anime che da sempre coesistono nell'Associazione (quella della ricerca e quella dei Servizi agrometeorologici regionali), ma anche fra queste e la realtà dei servizi regionali di sviluppo rurale, soprattutto in occasione del workshop del secondo giorno.
Il secondo giorno del convegno, infatti, è stato dedicato interamente al workshop e tavola rotonda "Agrometeorologia per le politiche di Sviluppo Rurale. Nuove sfide agro-climatico ambientali ed aspetti di integrazione con i PSR e PAC", una iniziativa che ha previsto un confronto diretto fra portatori di interesse PSR e mondo dei servizi agrometeorologici regionali, finalizzata a discutere del ruolo dell'agrometeorologia a supporto della efficace programmazione e attuazione delle politiche agricole attuali e future. In occasione del workshop sono state ricordate importanti iniziative di coordinamento agrometeorologico nazionale a supporto dello sviluppo rurale. In particolare, i rappresentanti dei servizi agrometeorologici regionali si sono mostrati molto interessati al percorso intrapreso dal Tavolo nazionale di coordinamento nel settore dell'agrometeorologia, istituito proprio grazie al lavoro della scheda-progetto Agrometeore, che mira a rafforzare le sinergie tra i servizi agrometeorologici regionali e a favorire il trasferimento delle innovazioni, nell'ottica di creare una rete tra ricerca e servizi.
La tavola rotonda, in particolare, ha avuto l'obiettivo di discutere come le informazioni agrometeorologiche possano e debbano essere utilizzate per accrescere l'efficacia degli interventi PSR volti alle priorità agro-climatico-ambientali, anche alla luce del dibattito sulla PAC post 2020.
Alla tavola rotonda, oltre ai rappresentanti dei servizi agrometeorologici regionali, hanno preso parte le principali organizzazioni di produttori del mondo agricolo, i rappresentanti delle principali ONG ambientaliste e dell'agricoltura biologica ed esponenti del mondo della ricerca.
I convenuti sono stati invitati a discutere e a esprimere una propria posizione sui seguenti argomenti:

 
  1. Perfezionamento del set di dati meteorologici disponibili (capillarità, attendibilità...)
  2. Migliore diffusione e accessibilità dei dati meteorologici a più livelli
  3. Migliore uso dei dati meteorologici ai fini di bollettini e consigli alle aziende
  4. Migliore ricorso a servizi di consulenza specializzata a supporto delle decisioni aziendali
  5. Più formazione e informazione agli agricoltori
  6. Maggiore riconoscimento da parte dei PSR dei servizi meteo disponibili
  7. Maggiore integrazione - interazione istituzionale e scientifica a più livelli
  8. Più sinergia fra le misure agro-ambientali e altre misure PSR
  9. Maggiore attenzione e supporto da parte di RRN
  10. Rafforzamento delle capacità istituzionali e maggiore sinergia interdisciplinare nella governance dei temi regionali

Il dibattito innescato dalla tavola ha evidenziato da più parti l'esigenza di una migliore funzionalità, accessibilità, fruibilità ed interoperabilità delle banche dati agrometeorologiche sul territorio nazionale. Evidente è stata anche la richiesta di maggiori servizi di supporto alle decisioni per gli agricoltori, più consulenza specifica sulle informazioni agrometeorologiche, maggiore praticità degli applicativi disponibili in campo, maggiore accuratezza e capillarità dei dati, aggiornamento professionale dei tecnici agrometeorologici regionali, messa a punto di bollettini agrometeo dedicati all'agricoltura biologica.
In questo senso le tematiche del workshop sono risultate di grande attualità per i PSR che prevedono misure di sostegno dedicate sia all'adozione di metodi di produzione integrata che di metodi di agricoltura biologica, due forme di agricoltura che possono e devono avvantaggiarsi degli strumenti e delle conoscenze sviluppate dalla ricerca agrometeorologica dai servizi di supporto per la raccolta e diffusione delle informazioni agrometeo.

 
 
 

Filiberto Altobelli
CREA-PB
Danilo Marandola
CREA-PB
Stanislao Esposito
CREA-AA
Flora De Natale  
CREA-AA
Immagine di apertura: elaborazione grafica a cura di Eleonora Gerardi CREA-AA

 
 

PianetaPSR numero 75 ottobre 2018