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Multifunzionalità, quando i Psr consentono di realizzare un sogno: l'esperienza dell'agriturismo La Torretta Baronale

Maria Vittoria Ragnoni ci ha raccontato come i PSR le abbiano consentito di realizzare il suo sogno dando vita ad un agriturismo nell'azienda agricola di famiglia.

Un'azienda agricola da secoli di proprietà della stessa famiglia, capace di rinnovarsi e di crescere cercando nuove sfide, anche grazie al sostegno dei PSR. È la storia della Torretta Baronale di San Giorgio del Sannio (BN), azienda agricola che produce grano, girasole, tabacco, olio e un ottimo vino rosso Aglianico DOC e che da alcuni anni, nell'ottica della multifunzionalità, ha avviato anche un'attività di agriturismo.
Abbiamo chiesto alla titolare, Maria Vittoria, di raccontarci la sua storia.

Vittoria Ragnoni

L'azienda ha una storia centenaria, ma dimostra anche una capacità di adattamento ai cambiamenti, ci raccontate come siete arrivati fino a qui?
Ho ripreso la conduzione diretta delle nostre terre, in precedenza affittate, in un'ottica di razionalizzazione, ma anche di conservazione degli antichi immobili. L'amore per le mie terre, ma anche il culto dell'ospitalità, mi hanno poi indotto ad aprire la mia attività agrituristica; a questo scopo determinante è stato il finanziamento del PSR, senza il quale il mio sogno non si sarebbe potuto realizzare.

Siete un esempio di come la multifunzionalità possa rappresentare una via importante per mantenere ed ampliare la redditività di un'impresa agricola, ci spiegate come si applica questo concetto nella vostra attività?

I prodotti aziendali, ricavati dalla nostra attività agricola, sono utilizzati per l'attività agrituristica, in particolare l'olio, il grano, il miele, gli alberi da frutto, gli ortaggi, questi ultimi direttamente colti anche dai nostri clienti per portarli a casa propria o per farli cucinare da noi.

 

Quanto è importante nelle vostre scelte aziendali il legame con il vostro territorio e con il tessuto sociale che ne costituisce la nervatura?
Il legame con il nostro territorio è evidente in primo luogo nella scelta della mia manodopera, tutta locale e che in alcuni casi intrattiene rapporti con la mia famiglia da alcune generazioni. Ma anche nella scelta dei prodotti da servire che, quando non prodotti da noi, provengono da aziende agricole locali; pensiamo in particolare ai formaggi, ai salumi ed alle carni.

Le scelte fatte in questi anni vi hanno permesso oggi di raggiungere risultati importanti, che contributo hanno dato i fondi dei PSR nel percorso verso gli obiettivi che vi siete prefissati?

Come già detto, i fondi dei PSR sono stati fondamentali e mi hanno permesso di realizzare un sogno che coltivavo fin da bambina: quello di realizzare un'attività agrituristica. Fin da ragazza ho iniziato ad acquistare ed a mettere da parte antichi attrezzi agricoli, pentole di rame ed altri oggetti sperando che un giorno avrei potuto arredarvi il mio agriturismo.

 

Cosa c'è nel vostro futuro? Quali sono i prossimi passi che vi preparate a compiere?
È mia intenzione ultimare il restauro del complesso immobiliare e dei vecchi fontanili esistenti, ma anche tracciare piccoli sentieri che conducano i nostri visitatori a scoprire luoghi incontaminati non raggiungibili in automobile. Dal punto di vista prettamente turistico, vorrei realizzare una piscina per rendere più gradevole il soggiorno ai miei ospiti sempre più esigenti. Sto inoltre realizzando una sorta di piccola guida, a disposizione gratuita degli ospiti, per illustrare i percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici del Sannio e che consenta quindi di scoprire una regione per certi versi ancora poco conosciuta e valorizzata.

 
 

Matteo Tagliapietra

 
 

PianetaPSR numero 76 novembre 2018