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Specie protette

UE, rimborso al 100% per i danni da specie protette e per investimenti su misure preventive

La decisione della Commissione riguarda anche i costi indiretti come le spese veterinarie e di ricerca.

La Commissione europea ha deciso di innalzare al 100 per cento i rimborsi agli agricoltori e allevatori per gli investimenti effettuati al fine di evitare i danni provocati dalle specie protette. Una decisione che mira a tutelare soprattutto le aziende agricole che operano in aree dove è più forte la presenza di grandi carnivori, come i lupi.
La copertura riguarda gli investimenti effettuati per prevenire questi danni, come l'installazione di recinzioni elettrificate o l'acquisto di cani da guardia.
In una nota la Commissione evidenzia come il successo delle politiche di conservazione della UE dipenda in parte anche dall'efficace gestione delle problematiche legate alla conservazione delle specie protette. Si sottolinea inoltre come il superamento di queste problematiche possa avvenire grazie al supporto garantito dai fondi europei, in particolare il FEASR, e dagli aiuti di Stato.  
Le norme che regolano gli aiuti di Stato relative alla compensazione dei danni causati da specie protette sono indicate nelle Linee Guida dell'UE per gli aiuti di Stato in agricoltura e nel settore forestale nelle aree rurali. Con la recente decisione, dunque, si innalza al 100 per cento la possibilità di rimborso per gli investimenti effettuati, fino ad oggi erano solo l'80 per cento, e si autorizzano gli Stati membri a rimborsare fino al 100 per cento anche dei cosiddetti costi indiretti, come le spese veterinarie sostenute per le ferite riportate dagli animali e quelle sostenute per la ricerca di capi di bestiame dispersi in seguito all'attacco delle specie protette.


Matteo Tagliapietra

 
 

PianetaPSR numero 76 novembre 2018