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Prodotti IG

Rapporto ISMEA-Qualivita: produzioni Dop IGP e STG ai massimi storici: 15,2 mld di euro di valore alla produzione e 8,8 mld di export

L'Italia mantiene il primato mondiale con 822 prodotti tra DOP, IGP e STG, il valore alla produzione rappresenta il 18% del settore agroalimentare e il 21% dell'export. Bene anche i consumi (+6,9 il food a peso fisso e 4,9% per il vino).

Dodici miliardi di valore alla produzione, pari a quasi un quinto del settore agroalimentare, 8,8 miliardi di export e poco meno di duecentomila operatori coinvolti. Bastano questi pochi numeri a dare l'idea del peso che le produzioni certificate hanno nel sistema agroalimentare italiano. Lo certifica il Rapporto ISMEA-Qualivita, presentato a Roma lo scorso 13 dicembre.

Record di prodotti certificati

L'Italia mantiene il primato mondiale: sono infatti 822 i prodotti DOP, IGP, STG registrati a livello europeo su 3.036 totali nel mondo (dati al 05/12/2018): nel 2018 sono stati registrati in Italia la Pitina IGP (Friuli-Venezia Giulia), il Marrone di Serino IGP (Campania), la Lucanica di Picerno IGP (Basilicata) e il Cioccolato di Modica IGP (Sicilia), primo cioccolato a Indicazione Geografica al mondo.

Il valore alla produzione

Il comparto delle IG italiane esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi e per la prima volta supera i 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione per un contributo del 18% al valore economico complessivo del settore agroalimentare nazionale. Le IG crescono anche a un ritmo superiore alla media: se l'agroalimentare italiano ha visto crescere il proprio valore del +2,1%, infatti, il settore delle DOP IGP ha ottenuto un risultato migliore pari al +2,6%.

Export e consumi

Continua a crescere l'export delle IG made in Italy che raggiunge gli 8,8 miliardi di euro (+4,7%) pari al 21% dell'export agroalimentare italiano. Il Food esporta per 3,5 mld (+3,5%) mentre il vino raggiunge 5,3 mld, su 6 mld dell'interno settore vino.

Operatori e controlli

Il Sistema delle DOP IGP in Italia coinvolge 197.347 operatori e garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete che conta 275 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaft e oltre 10mila interventi effettuati dagli Organismi di controllo pubblici.

IG sul territorio

Le analisi territoriali sugli impatti economici per provincia italiana dei prodotti DOP IGP, mostrano un comparto che coinvolge capillarmente tutto il Paese anche se è forte la concentrazione del valore: le prime aree del Nord-Est contano la maggioranza dei distretti più rilevanti economicamente e le prime 4 regioni generano il 65% del valore totale delle IG. La prima regione in assoluto è il Veneto, seguita dall'Emilia Romagna. Nel Food Emilia Romagna e Lombardia trainano, bene la Campania (regione del sud al terzo posto assoluto). Nel Wine Veneto "regina" per valore seguita da Toscana e Piemonte.

DOP e IGP ambasciatori della "cultura italiana" sul web

L'Italia e l'Italian Life Style veicolati attraverso le eccellenze Food e Wine Made in Italy. È quanto emerge dalla fotografia delle conversazioni e del sentiment online realizzata per la prima volta sui 50 prodotti Food e 50 Wine DOP IGP con il maggior numero di follower. L'analisi evidenzia infatti l'elevato numero di consumatori che veicolano tramite i canali social, principalmente Instagram per il forte potere iconico, contenuti e fotografie corredate da hashtag delle nostre eccellenze produttive. I prodotti DOP e IGP diventano "ambasciatori del gusto italiano" e diffondono una cultura e un linguaggio legati alla vera qualità del patrimonio enogastronomico del Paese nel mondo. Molte conversazioni avvengono infatti all'estero, soprattutto negli USA.
Il Rapporto evidenzia una forte crescita dell'utilizzo dei canali web e social negli ultimi due anni. Ad oggi infatti sugli 822 prodotti Food e Wine IG sono 501 quelli con un sito ufficiale (nel 2016 erano 412, per una crescita del +22%), mentre 420 hanno almeno un profilo social (contro i 268 del 2016, per un +60%). Tra i social appare evidente la crescita di Instagram che si rivela uno dei canali principali per le conversazioni online sul tema Food&Wine.

Le produzioni IG nelle conversazioni on line

Sono 2,4 milioni le menzioni complessive nell'ultimo anno riferite alle prime 100 IG dei settori Food e Wine, generate da oltre 1 milione di autori per un ingaggio totale di quasi 64 milioni di utenti web. Oltre all'Italia i Paesi che emergono sono soprattutto USA, Regno Unito, Germania, Brasile e Canada. Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e Grana Padano DOP per il Food e Prosecco DOP, Chianti DOP e Barolo DOP per il Wine i prodotti con più menzioni sul web.

Il Ministro

"Il Rapporto Ismea-Qualivita rappresenta una fotografia delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese. I numeri delineano uno scenario chiaro, dietro il quale c'è la qualità delle nostre eccellenze, c'è la passione, il lavoro dei nostri imprenditori.  Ci sono storie e tradizioni da preservare e continuare a tramandare. C'è il sistema Italia. Non dobbiamo mai abbassare la guardia, dobbiamo spingere sempre di più sulla comunicazione per valorizzare ulteriormente il sistema della qualità, sfruttandolo nel migliore dei modi. - Lo dichiara il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio -. Tra le nostre azioni è prioritaria la lotta all'Italian Sounding lesivo dei diritti dei consumatori ma anche degli interessi economici dell'intera filiera agroalimentare, che mette a rischio la lealtà degli scambi commerciali. Dobbiamo migliorare la competitività del settore attraverso politiche di sostegno e coinvolgere le nuove generazioni e i consumatori. Infine, bisogna rendere più competitive le imprese agrituristiche, potenziando l'export, garantendo una filiera sicura ed equilibrata per offrire anche nuovi posti di lavoro ai più giovani. Dobbiamo tutelare il reddito delle nostre imprese. I dati evidenziati ci dicono questo. L'agroalimentare può essere davvero un asse strategico del Paese".

Il Direttore generale ISMEA

"I dati che emergono dal Rapporto Ismea-Qualivita dimostrano come il sistema delle Indicazioni Geografiche rappresenti ormai una solida realtà dell'economia agroalimentare italiana e quanto esso  Contribuisca al consolidamento della reputazione del made in Italy nel mondo. Senza dimenticare l'enorme valore aggiunto che per il nostro Paese può derivare dal legame tra il territorio, il turismo Ev l'enogastronomia - ha sottolineato Raffaele Borriello, Direttore Generale ISMEA -. In questo contesto, il sistema delle Indicazioni Geografiche può avere un ruolo centrale in un nuovo progetto di politica agraria nazionale in grado di valorizzare il nostro modello di agricoltura nelle sue distintività produttive e territoriali, dove l'origine e la qualità dei prodotti sono elementi fondanti".

 
 

Matteo Tagliapietra

 
 

PianetaPSR numero 77 dicembre 2018