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Investimenti aziendali 

AssInCampo, il nuovo strumento al servizio degli operatori

Presentato da Mipaaft, Ismea e Agea l'ultimo webtool per il sistema assicurativo agricolo nazionale.

Un applicativo online dedicato al sistema assicurativo nazionale, attraverso il quale gli operatori potranno consultare tutti i dati e gli elementi necessari a predisporre correttamente gli schemi di polizza agricola agevolata e il PAI (il Piano assicurativo individuale) e velocizzando, a valle dei procedimenti, l'istruttoria dei pagamenti dei contributi pubblici a favore degli agricoltori.
Si tratta di Assincampo, un nuovo strumento rilasciato dopo l'approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni, lo scorso gennaio del Piano di gestione di rischi in agricoltura del 2019.

"Con questo strumento innovativo - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio - proseguiamo con l'obiettivo di dare risposte agli agricoltori oltre che a velocizzare e snellire le procedure amministrative che hanno determinato, in passato, significativi ritardi nei pagamenti. Il nostro impegno è massimo e lo stiamo dimostrando."

L'applicativo

Nato da un'iniziativa congiunta MIPAAFT-ISMEA-AGEA/SIAN, nell'ambito del PSRN 2014-2020, Misura 17, l'applicativo consente a tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella predisposizione dei contratti assicurativi agevolati e nelle procedure per l'ottenimento dei contributi pubblici di consultare e prelevare direttamente dal sistema AGEA/SIAN, codifiche, prezzi massimi assicurabili, rese, benchmark e parametri contributivi, disponibili a livello comunale e per prodotti e varietà assicurabili.

Consultabile attraverso il sito assincampo.ismea.it, e fruibile anche da dispositivi mobili, l'applicativo offre una serie di servizi aggiuntivi: le aziende agricole possono, previa registrazione al sito, consultare le proprie rese storiche utilizzate nei Piani assicurativi individuali e delle superfici aziendali che sono state oggetto di copertura assicurativa, distinguendo per anno, prodotto o comune, in modo da orientare più efficacemente le scelte per la nuova campagna.

Navigando all'interno di Assincampo, troviamo anche una specifica sezione normativa dedicata alla consultazione di regolamenti comunitari, leggi, decreti, bandi, circolari e istruzioni operative; una parte dedicata alle notizie ed informazioni relative al mercato assicurativo agricolo agevolato, alle novità applicative e per l'avanzamento finanziario della Misura 17 di gestione del rischio.

Lo strumento si pone l'obiettivo di abbattere considerevolmente il tasso di errore già in fase di compilazione delle polizze agricole agevolate, velocizzando la liquidazione dei contributi, saliti quest'anno al 70% anche per l'uva da vino, e riducendo le anomalie che hanno causato in passato ritardi nei pagamenti a favore degli agricoltori.

Il quadro generale del mercato

I dati del 2018, non ancora definitivi, confermano che il mercato assicurativo agricolo agevolato sta mostrando, ormai da un paio d'anni, una chiara inversione di tendenza: dopo una fase piuttosto critica che ha coinciso con il passaggio degli strumenti di gestione del rischio dal primo al secondo pilastro della PAC e con la conseguente necessità di strutturare a livello nazionale un quadro normativo più articolato, conforme alle più complesse procedure dello sviluppo rurale.

Nel 2018 i valori assicurati con lo strumento delle polizze agricole agevolate sono arrivati a 7,78 miliardi di euro, segnando una crescita del 5% rispetto all'anno precedente.
Decisivo il contributo delle colture vegetali che con 5,6 miliardi di capitale assicurato hanno messo a segno un incremento dell'8,7%, che segue il più 1% del 2017.
Sempre nell'ambito delle coltivazioni, il numero delle aziende assicurate è cresciuto del 4,9%, sfiorando le 62.000 unità. In forte aumento anche i premi (+30,3%), ammontati a 453 milioni di euro.
Dalla ripartizione dei valori assicurati per le diverse tipologie di polizze emerge una quota del 72% per le colture vegetali, inclusa l'uva da vino, mentre zootecnia e strutture raggiungono rispettivamente incidenze del 17 e dell'11 per cento.

 
 

Nicola Lasorsa
ISMEA

 
 

PianetaPSR numero 78 Marzo 2018