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Finanza agevolata

Investimenti, bando finanza agevolata: ad ISMEA domande per 338 milioni

Il 14 giugno ISMEA ha pubblicato i risultati del bando per il sostegno agli investimenti delle imprese: 48 le domande presentate, per un totale di 338 mln di euro di finanziamenti richiesti, oltre tre volte la dotazione finanziaria.

Quarantotto domande presentate, con una richiesta di finanziamenti per 338 milioni di euro. Questi i risultati del bando dell'ISMEA destinato al sostegno di investimenti delle imprese agroalimentari attraverso interventi di finanza agevolata. 

La gran parte delle domande prevedono investimenti per la modernizzazione delle imprese e lo sviluppo di tecnologie innovative, ma anche la ristrutturazione aziendale e la creazione di nuove strutture produttive, l'internazionalizzazione e la crescita dimensionale.

A livello geografico è stata riscontrata una partecipazione diffusa in quasi tutta la Penisola, con una maggiore incidenza dalla Lombardia, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia, mentre a livello settoriale i comparti produttivi più coinvolti sono quello zootecnico, ortofrutticolo e vitivinicolo.

Le domande giudicate ammissibili proseguiranno l'iter istruttorio per la valutazione economica e finanziaria dei piani di investimento.

Al finanziamento erano ammessi progetti con un ammontare di spese ammissibili compreso tra 2 milioni e 20 milioni di euro. Gli interventi possono riguardare una o più unità produttive relative ad uno stesso soggetto beneficiario e comprendono le seguenti tipologie: 

  • investimenti in attivi materiali e immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria; 
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;
  • investimenti concernenti beni prodotti nell'ambito delle relative attività agricole, individuate ai sensi dell'art. 32, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; 
  • investimenti per la distribuzione e per la logistica, anche su piattaforma informatica, di prodotti agricoli compresi nell'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea; 
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari, non compresi nell'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, effettuati nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all'art. 107, paragrafo 3, lettera a), e lettera c) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, le condizioni del sostegno sono quelle stabilite dall'art. 14 del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014. 
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari non compresi nell'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea effettuati da PMI, e per gli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, effettuati da PMI che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, le condizioni del sostegno sono quelle stabilite rispettivamente dagli articoli 17 e 41 del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.
 
 

Redazione Pianeta PSR

 
 

PianetaPSR numero 81 giugno 2018