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Europa

Commissione: dal 2021 nuove misure per garantire maggiore trasparenza del mercato nella filiera agroalimentare

Gli Stati membri dovranno fornire alcune informazioni relative all'andamento dei prezzi nei vari passaggi della filiera dal produttore al consumatore finale. 

La Commissione Europea, a seguito dell'input politico del PE e del Consiglio ed alla luce delle indicazioni della Task Force per i Mercati Agricoli sulla necessità di rafforzare il ruolo della settore agricolo lungo la filiera alimentare, per bilanciare gli ultimi orientamenti della PAC al mercato, ha iniziato un processo per il miglioramento della trasparenza del mercato lungo la filiera agroalimentare.

Questo processo dovrebbe completare il trittico di misure previsto, nel 2016, dalla Task Force per i Mercati Agricoli, con l'obiettivo di stimolare lo sviluppo del comparto agricolo mediante la semplificazione della normativa e favorendo l'aggregazione dei produttori, e segue la modifica dell'OCM con il provvedimento Omnibus e la direttiva del 2018 sulle pratiche commerciali scorrette.

Ora per l'agricoltura europea sono in arrivo nuove misure che hanno come obiettivo quello di consentire la comprensione della composizione dei prezzi finali dei prodotti agroalimentari nei diversi passaggi all'interno della filiera. 

La Commissione ha infatti proposto un progetto di regolamento per il miglioramento della trasparenza del mercato lungo la filiera agroalimentare, che prevede alcune modifiche del regolamento UE n. 1185/2017, passato al vaglio del Comitato OCM.

Le nuove misure entreranno in vigore dal primo gennaio del 2021 e, si legge in una nota, consentiranno ai diversi attori della filiera di compiere delle scelte in maniera più informata, e orientate al mercato, migliorando la comprensione della composizione dei prezzi, consentendo decisioni più consapevoli e una migliore gestione del rischio. 

Come evidenziato nella nota della CE, al momento si registra una significativa carenza di informazioni sull'evoluzione del prezzo in alcuni passaggi della filiera, soprattutto per quanto riguarda la trasformazione e il retail. Questo genera una sostanziale asimmetria di informazioni tra gli agricoltori e gli altri attori della filiera, ponendo i primi in una condizione di svantaggio. 

I provvedimenti in questione si applicheranno a carne, latte, vino, cereali, colture oleaginose e proteaginose, frutta e verdure, olio d'oliva e zucchero. La raccolta dei dati avverrà attraverso i sistemi e procedure che gli Stati membri già utilizzano per le comunicazioni alla Commissione relative alle informazioni di mercato. Ogni Paese sarà responsabile della raccolta dei dati che verranno poi resi pubblici dalla Commissione attraverso il portale Agri-food Data e gli Osservatori di mercato UE

 

Redazione Pianeta PSR

 
 

PianetaPSR numero 83 settembre 2019