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Zootecnia

La zootecnia verso Horizon Europe

Il contributo dell'Animal Task Force per un settore sostenibile e competitivo

Il 20 maggio di quest'anno a Bologna si è svolto un workshop dedicato alla programmazione dei progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle produzioni animali in Europa. L'incontro si colloca nel quadro delle attività che la Animal Task Force (ATF) sta svolgendo in vista della programmazione del programma Horizon Europe, che sostituirà Horizon 2020 ormai al termine.

Cos'è la ATF

L'ATF è una piattaforma pubblico-privata che promuove una zootecnia sostenibile e competitiva in Europa, vuole innanzitutto mettere in luce il ruolo fondamentale che svolge una zootecnia sostenibile e competitiva nel nostro continente e promuovere la ricerca e l'innovazione nel settore.  Membri dell'ATF sono alcune associazioni dell'industria e degli allevatori e università o enti di ricerca di venti paesi. Ogni Paese partecipa con un solo membro scientifico, che nel caso dell'Italia è il CREA, con i due centri di ricerca di Politica e Bioeconomia e di Zootecnia e Acquacoltura. [1] 

L'organizzazione si propone di offrire informazioni, spunti e idee utili alla stesura dell'agenda di ricerca e innovazione europea, che si concretizza in programmi quali Horizon 2020, Horizon Europe, EIP-Agri, JPI Facce, SCAR. Un altro obiettivo dell'ATF è di facilitare il dialogo tra ricercatori e i portatori d'interesse attorno al tema della ricerca e dell'innovazione, coinvolgendo la Commissione Europea, i membri del Parlamento, le organizzazioni industriali, le ONG e tutta la comunità scientifica. L'ATF opera inoltre per sviluppare la collaborazione tra i ricercatori e organizza workshop e seminari, coinvolgendo professionalità specifiche anche al di fuori delle scienze animali, per rendere più concreto lo scambio di conoscenze e valorizzare le competenze disponibili.

Horizon Europe

Il 15 aprile scorso il Consiglio Europeo ha raggiunto l'accordo sugli obiettivi chiave del programma Horizon Europe per il 2021-2027. L'agricoltura è inserita nel 2° Pilastro (Global Challenges and European Industrial Competitiveness) al Cluster "Food, Bioeconomy, Natural Resources and Environment".

Parole ricorrenti nel documento sono:

  1. lotta ai cambiamenti climatici, Accordo di Parigi; 
  2. cibo, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente; 
  3. ricerca digitale e innovazione.

Chiara è la connessione tra i programmi di ricerca e innovazione e la politica agricola comunitaria, in quanto da questi dovranno derivare gli strumenti tecnici per affrontare le problematiche riguardanti l'ambiente, la produttività, la sostenibilità economica e sociale, lo sviluppo rurale e i sistemi di controllo per la verifica dei risultati delle misure della PAC.

Il lavoro dell'ATF verso la nuova programmazione UE

In vista della programmazione del nuovo programma Horizon, l'ATF si è attivata sin dal 2017 per essere parte attiva nel processo di elaborazione delle proposte di ricerca e sviluppo. In quell'anno ha infatti pubblicato "Facts & figures - Why is EU animal production important today?" per mettere in luce il ruolo fondamentale dell'allevamento nell'economia e nell'ecosistema. Nel marzo del 2018 è stata poi pubblicata la "Position Paper towards FP9" e nel febbraio del 2019 è stato dato alle stampe il "Vision Paper - A framework for a suggested priorities for R&I within HORIZON Europe". A questa pubblicazione si aggiungerà in novembre di quest'anno la "Stategic Research and Innovation Agenda (SRIA) - Suggested priorities for R&I within HORIZON Europe", che conterrà i temi prioritari da affrontare, secondo la comunità scientifica e gli addetti al settore, e le proposte su come affrontarli in termini di ricerca e innovazione.

In attesa che venga alla luce la SRIA, vediamo l'approccio generale al tema competitività e sostenibilità della zootecnia europea contenuto nel Vision paper. 

Il nuovo paradigma. L'agricoltura europea dovrà basarsi sui principi dell'economia circolare, con un uso integrato e rigenerativo delle risorse naturali e delle biomasse agricole. Il «business as usual» non è più sufficiente per affrontare le sfide. Occorre un cambio di paradigma, in cui la produzione zootecnica sia parte di una economia circolare, che miri a ottimizzare l'uso delle risorse a tutti i livelli, evitando le perdite e l'inquinamento. Deve essere massima l'attenzione verso la salute e il benessere animale, secondo il concetto di One Health, che è un prerequisito per il buon funzionamento e la sostenibilità dei sistemi agrari.

Il ruolo delle produzioni animali. Il settore delle produzioni animali deve assumere un nuovo ruolo e nuove responsabilità per migliorare la sua competitività e sostenibilità. Per farlo deve:

  1. Migliorare le produzioni animali (efficienza, salute degli animali, lotta alle zoonosi, benessere animale, riduzione delle emissioni, servizi ambientali, tecnologie digitali).
  2. Rafforzare il legame tra pianta e animale (la separazione tra i due settori è ritenuta la principale causa di inefficienza ecologica).
  3. Rafforzare i rapporti tra produzione animale, trasformazione e consumo.

Idee e proposte di imprese e ricerca per l'agenda di ricerca

Per giungere alla stesura dell'agenda di ricerca (SRIA) l'ATF ha condotto un sondaggio, tramite i propri associati, presso i settori economici interessati e la comunità scientifica, per raccogliere osservazioni, richieste e proposte relativamente alle macro-tematiche riportate di seguito, suddivise a loro volta in numerose tematiche specifiche:

  1. Economia circolare e uso efficiente delle biomasse per la sicurezza alimentare (food security)
  2. Una zootecnia sana per una dieta sana
  3. Integrazione delle pratiche agro-ecologiche per lo sviluppo di sistemi zootecnici alternativi
  4. Innovazioni per la modernizzazione delle aree e delle politiche rurali 
  5. Temi trasversali

La risposta al sondaggio è stata molto buona, anche dall'Italia, con almeno un centinaio di contributi sia dagli enti di ricerca e università europei sia dal settore privato. 

Con l'incontro del 20 maggio a Bologna, ospitato della Regione Emilia-Romagna, si è voluto approfondire ulteriormente il tema della domanda di ricerca e sviluppo nel settore delle produzioni animali, chiamando alcuni dei protagonisti delle filiere zootecniche italiane e della comunità scientifica. Con questo si è inteso rendere più rilevante la domanda di ricerca delle aziende che operano in Italia, che pur fornendo prodotti di eccellenza apprezzati in tutto il mondo, dichiarano di non avere un sufficiente supporto per l'innovazione da parte della ricerca pubblica europea. 

All'incontro hanno partecipato, oltre all'Assessore all'agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, l'Associazione Nazionale tra Produttori di Alimenti Zootecnici (ASSALZOO), l'Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA), l'INALCA, il Centro di Ricerca Produzioni Animali (CRPA), il Consorzio di tutela del Prosciutto di Parma, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e Emilia-Romagna, il Consorzio tutela Grana Padano, l'Associazione Italiana Allevatori (AIA), il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana e l'Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi). Dall'incontro sono emerse specifiche esigenze del sistema produttivo, che saranno inserite nell'Agenda Strategica dell'ATF e potranno essere suggerite alla Commissione Europea. 

Tra le problematiche emerse, quelle che sono apparse con maggiore frequenza negli interventi, sono state l'antibiotico resistenza, l'attenzione alle produzioni delle aree interne e marginali per il ruolo che svolgono di salvaguardia del territorio e delle tradizioni, la valutazione olistica delle prestazioni ambientali degli allevamenti, in particolare estensivi e biologici, per considerare appieno le positività di queste forme di allevamento.

 
 
 

Note: 

[1]Maggiori informazioni su soci e agli organi dell'ATF sono disponibili sul sito http://animaltaskforce.eu/ in cui si possono trovare tutti i prodotti sin qui pubblicati dall'ATF.

 
 

Giacomo Pirlo
(CREA - Centro di ricerca zootecnia e acquacoltura)

 
 

PianetaPSR numero 84 ottobre 2019