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Indicazioni Geografiche

Ue-Cina, chiuso i negoziati per accordo bilaterale a tutela delle Indicazioni Geografiche

L'intesa prevede la protezione di 100 IG della UE e altrettante cinesi.

Unione Europea e Cina hanno chiuso, nelle scorse settimane, i negoziati per un accordo bilaterale per la tutela di 110 Indicazioni geografiche della UE in Cina e altrettante IG cinesi nella UE. L'intesa, le cui basi erano state poste nel corso del summit UE-Cina dello scorso aprile, ha l'obiettivo di garantire queste produzioni d'eccellenza da possibili contraffazioni e imitazioni e, si legge in una nota della Commissione, dovrebbe produrre benefici commerciali per entrambe le parti e una maggiore domanda di produzioni di alta qualità. 

La Cina è la seconda destinazione a livello mondiale per l'export agroalimentare europeo (12,8 miliardi di euro di valore tra settembre 2018 e agosto 2019) e per le IG, raggiungendo il 9% del valore totale dell'export se si includono vino, prodotti agroalimentari e bevande spiritose.  Quello cinese è uno dei mercati con il maggior potenziale di crescita per le produzioni agroalimentari europee, con una classe media in rapida ascesa e particolarmente interessata alle produzioni di qualità provenienti dalla UE. 

Alla chiusura dei negoziati seguirà ora il controllo giuridico e, sul fronte UE, l'approvazione da parte del Parlamento e del Consiglio. Secondo le previsioni l'intesa dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2020 per poi allargarsi, dopo quattro anni, ad ulteriori 175 IG di entrambe le parti. 

 
 

Redazione Pianeta PSR

 
 

PianetaPSR numero 85 novembre 2019