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Digitalizzazione

L'impatto socio-economico della digitalizzazione delle aree rurali: elementi per una strategia

Il ruolo sempre crescente delle nuove tecnologie anche in ambito agricolo presenta una serie di nuove sfide per il settore. Alle quali cerca di rispondere il progetto DESIRA (H2020).

Consentendo la generazione, conservazione, replicazione, elaborazione, comunicazione in tempo reale di dati "tra utenti, tra macchine e tra sistemi di gestione", le tecnologie digitali hanno già dimostrato di essere un importante motore di trasformazione di tutte le attività umane - il lavoro, la mobilità, l'apprendimento, lo svago.  Questa trasformazione - chiamata digitalizzazione - è destinata a subire nei prossimi anni un'ulteriore accelerazione per effetto dell'ulteriore sviluppo di queste tecnologie e soprattutto della crescente interconnessione tra di esse.
La digitalizzazione è destinata a svolgere un ruolo di primo piano anche nelle politiche europee dell'agricoltura e dello sviluppo rurale. Nella dichiarazione di Cork 2.0, che ha avviato la discussione sulla riforma delle politiche di sviluppo rurale, viene sottolineato che "le comunità rurali devono partecipare all'economia della conoscenza per sfruttare appieno i progressi compiuti nel settore della ricerca e dello sviluppo; le imprese rurali di ogni tipo e dimensione (....) devono poter accedere a tecnologie adeguate, a soluzioni di connettività avanzate e a nuovi strumenti di gestione per generare vantaggi economici, sociali e ambientali". Nella comunicazione della Commissione Europea del 2017, "The Future of Food and Farming", che precede la proposta di regolamento sullo sviluppo rurale, si enfatizza l'impegno a "connettere pienamente gli agricoltori e la campagna all'economia digitale". Inoltre, uno dei temi di intervento della Rete europea per lo sviluppo rurale è "Smart and Competitive Rural Areas" ("Aree rurali intelligenti e competitive"), che si collega direttamente a tre priorità della politica di sviluppo rurale, occupandosi in particolare di sotto temi, uno dei quali è il programma 'Smart Villages' ("Villaggi Intelligenti"), creato nel 2017. Il programma è stato creato  per identificare idee e iniziative che sui territori sono in grado di rendere efficaci e fruibili i servizi rurali, utilizzando l'innovazione digitale e sociale. Esempi di tali servizi sono sanità, servizi sociali, trasporti.
Di fronte a queste opportunità, sono chiari anche alcuni importanti limiti, primi fra tutti le carenti competenze digitali della popolazione rurale e la scarsa percentuale di famiglie che hanno accesso alla banda larga veloce: il 47% delle zone rurali contro l'80% delle aree urbane.
All'interno di questa cornice, la Commissione Europea ha organizzato nel 2019 la terza edizione del "Digital Day", da cui è scaturita la dichiarazione "A smart and sustainable digital future for European agriculture and rural areas" in cui emergono chiaramente l'importanza e il ruolo delle tecnologie digitali per le aree rurali, e vengono segnalate come di fondamentale rilevanza la ricerca, la creazione di infrastrutture innovative, la creazione di uno spazio comune per i dati relativi a applicazioni nel settore agricolo e alimentare. Ma la ricerca e le politiche di sviluppo rurale sono pronte ad affrontare le opportunità ed i rischi che la digitalizzazione comporta?

Ruolo e funzioni delle nuove tecnologie

Le principali funzioni che le nuove tecnologie sono in grado di svolgere possono essere raggruppate come in tabella 1. Per quanto concerne la funzione "Connettere e Comunicare", il ruolo svolto dai dispositivi mobili e dai social media assume particolare rilevanza. In particolare, per quanto concerne i piccoli produttori, questi strumenti consentono un migliore accesso alle informazioni, inteso come scambio delle stesse, incluse informazioni concernenti previsioni meteo, diffusione di malattie di vegetali o animali,  che permettono di migliorare la gestione del rischio. Inoltre sempre con l'utilizzo di applicazioni su dispositivi mobili è consentito accedere a piattaforme attraverso le quali piccoli produttori e consumatori vengono messi in contatto, riducendo l'utilizzo di intermediari e conseguentemente consentendo una riduzione, seppur virtuale, nella distanza tra questi soggetti. Studi su queste tematiche dimostrano come questo tipo di strumenti digitali possano aiutare nella soluzione di problemi di tipo economico, sociale e ambientale nelle aree rurali. La funzione "Monitorare e Tracciare" riguarda sistemi tecnologici - sensori, droni, satelliti - che consentono di generare grandi flussi di dati su fenomeni quali l'inquinamento, la disponibilità di acqua nei suoli, la presenza di parassiti nelle coltivazioni, i livelli di produzione delle colture, la posizione e i movimenti di oggetti ed esseri viventi. Quando invece ci si riferisce a "Analizzare, Ottimizzare e Prevedere" si pensa a sistemi in grado di utilizzare i dati disponibili per la classificazione, il riconoscimento e per la previsione. Le tecnologie utilizzate in questo ambito sono le cosiddette 'advanced analytics' che sfruttano la possibilità dei sistemi informatici di 'imparare'.  Per quanto riguarda invece "Aumentare e Automatizzare" si fa riferimento a sistemi che consentono di migliorare la percezione umana ('realtà aumentata') o di immergere gli utenti in ambienti simulati ('realtà virtuale'), o a sistemi che consentono l'automatizzazione e lo svolgimento in autonomia di processi (come nel caso dei robot per la mungitura o per la raccolta).

Tabella 1 - Classificazione delle più recenti tecnologie digitali

Funzioni
Descrizione
Esempi
Connettere e comunicare
Connettere le persone e consentire l'accesso all'informazione
Social media, e-commerce, piattaforme business to business, video conferenze
Monitorare e tracciare
Osservazione e traduzione in dati dell'ambiente in tempo reale
Sensori, Satelliti, Droni, Sistemi di posizionamento e di movimento
Analizzare, ottimizzare e prevedere
Lo sviluppo di conoscenza sui processi presenti e sugli sviluppi futuri sulla base dell'analisi dei dati
Intelligenza artificiale, modelli di simulazione, sistemi di visualizzazione dei dati
Aumentare e automatizzare
Costruzione di un ponte tra il fisco e il digitale
Internet delle cose, realtà aumentata. Realtà virtuale, Robot, veicoli autonomi

I rischi

Gli esempi sopra illustrati mostrano che la trasformazione che la digitalizzazione produce va analizzata nella sua dimensione più generale, quella di trasformazione socio-tecnica. Purtroppo, l'entità e il segno di questa trasformazione sono solo in parte tenuti in considerazione da chi progetta, adotta o finanzia l'innovazione basata sulle tecnologie digitali. Se applicata in larga scala e senza azioni compensative (ad esempio la riqualificazione e ricollocazione della manodopera) o preventive (una legislazione che regoli l'uso e la proprietà dei dati), l'automazione può generare (in parte ha già generato) effetti sociali dirompenti, come la disoccupazione, la perdita di autonomia e l'invasione della privacy. Inoltre l'accesso ineguale alla connettività crea divisioni tra chi è connesso e chi non lo è, allargando le disuguaglianze sociali e aumentando gli squilibri di potere.
Per capire l'impatto della digitalizzazione come trasformazione socio-tecnica è necessario comprendere come questa accentui la natura dell'ambiente in cui viviamo trasformandolo in un insieme di sistemi ibridi, che legano insieme persone, oggetti, esseri viventi, e dati. Differenti configurazioni di questi sistemi possono avere differenti capacità di adattamento ai cambiamenti generati dalla tecnologie; è dunque importante capire le condizioni dei diversi contesti in cui le tecnologie vengono introdotte. Queste condizioni possono essere identificate come a) condizioni legate al disegno delle tecnologie (ad esempio, tecnologie che danneggiano la privacy, l'autonomia delle persone, l'ambiente), b) condizioni legate all'accesso a queste tecnologie, ovvero alla possibilità di godere delle opportunità da esse create; c) condizioni legate alla complessità sistemica che le tecnologie possono generare, come ad esempio la dipendenza digitale, il sovraccarico di informazioni, la diffusione di fake news e di deep fake, scelte letali da parte dei sistemi autonomi.
Perché l'innovazione sfrutti le potenzialità delle nuove tecnologie evitando conseguenze dannose è fondamentale agire sulla ricerca, facendo in modo che questa incorpori in tutte le sue fasi, a partire dalla progettazione, le riflessioni sui suoi possibili effetti. Questo nuovo approccio alla ricerca, che viene indicata come 'ricerca responsabile', applica il principio di responsabilità ai ricercatori e alle istituzioni che la governano, in analogia con la responsabilità sociale di impresa.  Il perno di questo approccio è il dialogo con tutti i portatori di interesse: gli utilizzatori, i beneficiari, gli intermediari, i potenziali beneficiari e i potenziali danneggiati, i sostenitori e gli oppositori.

Il progetto DESIRA

È in questo contesto che si inserisce il progetto DESIRA (Digitization: Economic and Social Impact in Rural Areas), finanziato nell'ambito del programma H2020. Il progetto si propone di rafforzare la capacità delle parti sociali e politiche di rispondere alle sfide e alle opportunità che la digitalizzazione genera nelle aree rurali, agricole e forestali, ed in questo modo contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati dall'Agenda 2030 dell'ONU. A questo scopo, DESIRA propone una metodologia che possa ispirare i futuri progetti di ricerca e innovazione e le relative politiche tanto a livello locale quanto a quello europeo. I partner del progetto animeranno 20 Living Labs in diversi Paesi europei, ciascuno dei quali sceglierà uno specifico problema che caratterizza l'agricoltura, il settore forestale e il territorio rurale (v. tabella 2), analizzerà l'evoluzione del problema nel tempo e costruirà scenari di utilizzo di soluzioni tecnologiche alternative, valutando l'impatto e la desiderabilità di ciascuno da parte degli stakeholders. Inoltre, verrà costituito un Forum per la Digitalizzazione Rurale a cui potranno partecipare, attraverso iniziative online e offline, agricoltori, tecnici, policy makers, sviluppatori di tutta Europa. Il progetto darà luogo alla creazione di un 'codice etico' per ricercatori ed innovatori in ambito rurale, che consentirà loro di adottare i principi della ricerca e innovazione responsabile, e potrà essere usato come strumento da parte delle pubbliche amministrazioni per la selezione e valutazione dei progetti.

Tabella 2 - Descrizione Living Labs DESIRA

 
 

Silvia Rolandi, Elena Favilli, Gianluca Brunori
Università di Pisa, Pisa Agricultural Economics

 
 

PianetaPSR numero 85 novembre 2018