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Innovazione

E.Romagna, innovazione e sostenibilità delle filiere al centro delle politiche agricole

Nuovo bando da 4,8mln con focus su imballaggi riciclabili e riduzione uso della plastica. 

Con un budget di 4,8 milioni l'Emilia-Romagna finanzia uno dei suoi ultimi bandi sulla misura 16.1 per innovazione e sostenibilità delle filiere con focus su imballaggi riciclabili e riduzione dell'uso della plastica.

GO e innovazione contro cambiamenti climatici nei PSR dell'Emilia Romagna

La programmazione europea 2014-2020 ha avuto una delle sue principali novità nella politica specifica rivolta a sviluppare la cooperazione tra produttori agricoli e sistema della conoscenza, nell'ambito del Partenariato Europeo per l'Innovazione. La Regione Emilia-Romagna ha completamente accolto questa sfida ed ha messo a disposizione un investimento di 50 milioni di euro per Piani di Innovazione e ricerca condotti dai Gruppi Operativi (GO) per cercare soluzioni adeguate ai problemi legati agli effetti del cambiamento climatico, alle nuove tecniche di efficienza idrica e di agricoltura di precisione, agli studi sulla qualità dei suoli, sull'agricoltura biologica e il benessere animale, gli allevamenti Antibiotic-free, il recupero degli scarti organici e l'utilizzo di materiale alternativo alle plastiche.

L'innovazione nel settore agroalimentare è al primo posto nella strategia politica regionale e non a caso l'importo stanziato è il più alto tra le regioni italiane ed europee a sostegno di queste azioni. 

Nella tabella 1 sono sintetizzati per la sottomisura 16.1.01 - "Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura" e per la sottomisura 16.2.01 "Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale" il finanziamento messo a bando ed il numero progetti finanziati dal 2016 ad oggi.

L'alleanza tra mondo agricolo e mondo della ricerca ha portato ad oggi a ben 172 GO finanziati dell'Emilia-Romagna, sui circa 1000 oggi attivati in Europa. Risultati che ci danno la misura dell'impegno della Regione in questo campo, a cui si è aggiunta la volontà di semplificare le procedure e di riconoscere in pieno le attività dei partner che compongono i Gruppi d'innovazione.

Non a caso la strategia dell'Emilia-Romagna nell'attivazione dei GO è stata vincente, infatti il tipo di operazione finanziata dai bandi regionali sostiene il funzionamento, la gestione e la realizzazione dei piani dei Gruppi operativi che cercano soluzioni a problematiche concrete grazie all'innovazione, a nuove tecnologie e/o processi produttivi, a nuove modalità organizzative, ma senza dover passare per bando ad hoc per fase di avvio/costituzione/setting up dei GO. Infatti, in molte regioni Italiane e stati europei la fase di "starting up" ha rallentato di molto l'avvio dei progetti, che dovevano in questa fase creare i consorzi costituiti principalmente da soggetti come agricoltori, ricercatori, consulenti e imprenditori del settore agroalimentare che dopo tale fase potevano accedere al bando successivo per la presentazione del progetto d'innovazione. 

Il nuovo bando

Come è possibile vedere dalla tabella 1 la Regione ha approvato un nuovo bando che mette a disposizione oltre 4,8 milioni di euro del Psr per sostenere proposte innovative realizzate dai Goi, Gruppi operativi per l'innovazione. Tra le novità, con un milione di euro, il bando promuove idee e progetti sul packaging e l'uso di nuovi materiali riciclabili, così come le proposte "plastic free" da attivare nelle diverse fasi della produzione agricola. Inoltre, sempre per garantire un'agricoltura sempre più intelligente, sostenibile, innovativa sono stati stanziati più di 1,3 milioni per il settore ortofrutticolo, vitivinicolo e alle produzioni vegetali, circa un milione va agli allevamenti suinicoli e avicoli e alle produzioni animali, oltre 760 mila euro al lattiero-caseario, infine 730 mila euro per seminativi e foraggere. Il tutto per sostenere progetti mirati a migliorare la competitività dei produttori, creare un valore aggiunto e promuovere i prodotti agricoli nei mercati locali, incentivare le filiere corte, sostenere la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare, anticipando temi che saranno presenti nella prossima programmazione comunitaria. 

Ad oggi quindi possiamo ribadire che giunti quasi alla fase di conclusione le misure per l'innovazione nel settore agricolo e agroalimentare previste del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 hanno visto l'Emilia-Romagna al primo posto in Europa sia per la quantità di risorse - 50 i milioni di euro investiti complessivamente - che per numero di Gruppi operativi finanziati. Come ribadito pocanzi, oggi sono quasi 180 quelli in attività ma, una volta concluse le valutazioni di tutti i bandi, supereranno ampiamente le 200 unità. 
 
Il successo dell'Emilia-Romagna nel raggiungimento di questi numeri è spiegabile dal suo modello che presenta un'elevata integrazione tra il sapere scientifico e la sua applicazione pratica alla produzione, ma sicuramente la strategia vincente si può riassumere nella semplificazione amministrativa, grazie all'utilizzo dei costi standard e dall'importanza del ruolo sempre maggiore che riveste l'impresa agricola nel partenariato e nel rapporto con gli altri stakeholder, soprattutto scientifici, che col tempo ha dato i frutti sperati.

 
 

Maria Valentina Lasorella   
Postazione Regionale Rete Rurale per L'Emilia-Romagna

 
 

PianetaPSR numero 89 marzo 2020