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Policy brief

PAC post 2020, Policy brief: come si struttura il sistema agricolo italiano

La nostra analisi dei Policy brief realizzati nell'ambito dell'elaborazione del Piano strategico nazionale non può che partire dal documento "trasversale" che analizza dal punto di vista strutturale e produttivo il settore agricolo italiano.

Offrire uno strumento che "fotografi" lo scenario agricolo e rurale nazionale, dal punto di vista strutturale e produttivo, costituendo la base trasversale per una riflessione che coinvolga tutti gli obiettivi della nuova Politica agricola comune e contribuisca alla definizione del percorso di costruzione del Piano strategico nazionale. È questo in estrema sintesi il senso del policy brief "Le caratteristiche strutturali delle aziende agricole, agroalimentari e forestali" recentemente pubblicato sul sito della Rete Rurale, al termine di un lungo percorso di elaborazione e confronto con gli attori istituzionali.

La cornice di riferimento dei policy brief è la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio (COM(2018) 392 final) sul Piano Strategico (PS) della Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo di programmazione 2021-2027. 
La redazione di questi documenti risponde alla prima delle indicazioni comunitarie nella redazione del PS, che enfatizzano l'importanza di una corretta e robusta fase di diagnosi (lettura del contesto), alla quale seguano un'adeguata sintesi narrativa (analisi SWOT) e una conseguente e logica identificazione dei fabbisogni di intervento. Si tratta, in estrema sintesi, di quello che viene definito un percorso evidence based.

Il Policy brief sull'OG1

Di seguito, e per linee generali, viene offerta una fotografia dello scenario nazionale elaborato a supporto dell'obiettivo generale 1 (OG1) "Promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare", lungo gli elementi comuni ai tre obiettivi specifici che lo compongono (reddito equo, aumento della competitività, distribuzione del valore lungo la filiera), ma anche in maniera funzionale agli altri obiettivi proposti per la PAC post-2020.
I temi affrontati e analizzati nel policy brief sull'OG1 si articolano lungo le seguenti dimensioni:

  • struttura dell'economia italiana; 
  • struttura del settore agricolo, 
  • produzione e valore aggiunto dell'agricoltura, 
  • caratteristiche strutturali dell'industria alimentare
  • elementi relativi al settore forestale.

L'agroalimentare nel contesto economico nazionale

L'economia italiana è stata caratterizzata da una prolungata situazione di recessione e da due periodi di crisi economica (2008-09; 2012-13) che hanno lasciato il paese con un livello del Pil nel 2018 è ancora inferiore a quello del 2007; anche per il 2019 si stima un ulteriore rallentamento, con un allargamento del divario di crescita dell'Italia rispetto alla media UE28 e soprattutto UE15. 

La composizione del valore aggiunto si conferma variabile nelle diverse aree nazionali (dati 2016). Nel Sud e nelle Isole l'incidenza del settore primario è maggiore della media nazionale, è leggermente superiore anche nel Nord Est, mentre è inferiore nel Nord Ovest e nel Centro. 
Secondo i dati Istat, al 2016 in Italia vi sono 1.145.680 aziende agricole, pari all'11% del totale dell'UE a 28, distribuite su una superficie di 12.598.161 ettari (7% del totale UE), oltre la metà è localizzata nelle regioni meridionali (Sud e Isole: 59,9%; Nord: 24,5% e Centro: 15,6%). 

Il settore agricolo italiano continua a essere caratterizzato da strutture di dimensioni ridotte; tuttavia, la consolidata contrazione del numero di aziende testimonia un processo di ristrutturazione, che ha interessato maggiormente le unità più piccole e fragili, mentre le aziende più strutturate mostrano una maggiore tenuta. Anche l'allevamento conferma tale tendenza. In montagna, nonostante le note difficoltà, le aziende agricole gestiscono territori maggiori, per la presenza di aree boscate e seminaturali (praterie) di grandi dimensioni.

Agricoltura, industria alimentare e foreste

La produzione agricola italiana si caratterizza per una minore incidenza della produzione animale rispetto alla media europea (IT: 28%; EU: 40%), mentre risulta maggiore il peso delle coltivazioni, da attribuire alla specializzazione in vitivinicoltura, ortaggi e frutta, olivicoltura. Tra le caratteristiche distintive del sistema italiano, inoltre, si sottolinea il ruolo delle attività di supporto all'agricoltura e delle attività secondarie. 

L'industria alimentare è caratterizzata nel complesso da una certa frammentazione che ne influenza la dinamica produttiva e, più in generale, le performance competitive, sebbene nell'ultimo quinquennio il fatturato sia cresciuto costantemente e, nel complesso, più della media europea (+9% nel 2016 rispetto al 2012 in Italia; +3% nell'UE). L'elemento più evidente che emerge dal confronto con il dato europeo è la presenza di un certo dualismo all'interno del sistema italiano: se la fase di prima lavorazione industriale è affidata alle imprese di piccola dimensione, quella di seconda trasformazione comprende sia piccole aziende artigianali che imprese strutturate, anche di dimensione internazionale.
In base ai dati dell'Inventario Nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC 2015), il boscoitaliano copre circa 11 milioni di ettari, il 36,4% della superficie nazionale con un aumento del 4,9% nei soli ultimi dieci anni. 

Il patrimonio forestale in alcune regioni rappresenta la forma di copertura più importante, occupando circa il 50% o più della superficie regionale (Trentino-Alto Adige, Liguria, Toscana, Umbria e Sardegna). Sebbene più di un terzo della superficie nazionale sia ricoperta da boschi e nell'ultimo secolo si sia assistito ad un aumento della superficie e della provvigione legnosa, non si è registrato un adeguato incremento della gestione, delle utilizzazioni e degli investimenti produttivi nei processi selvicolturali e di prima trasformazione. L'Italia rimane uno dei principali importatori mondiali di legname (oltre l'80% del nostro fabbisogno industriale importato da tutti i continenti).

Composizione percentuale della produzione a prezzi base in Italia, valori correnti

Composizione percentuale della produzione a prezzi base nell'UE a 28, valori correnti

Fonte: elaborazione su dati Eurostat, CEA

Come si inserisce il Policy brief sull'OG nella costruzione del PS

Per il periodo di programmazione 2021-2027 le proposte regolamentari prevedono che gli Stati membri stabiliscano nei PS una serie di interventi basati su un'analisi preliminare dei contesti locali in relazione agli obiettivi della PAC. 

Il percorso proposto dall'Italia (Pierangeli, 2020) si è contraddistinto per una intensa e collaborativa fase di dialogo nell'ambito di un tavolo tecnico con le Regioni e Province Autonome, che ha poi condotto alla stesura dei Policy Brief e, successivamente, delle SWOT. 

La SWOT fornisce una narrazione sintetica (ma esaustiva) delle principali caratteristiche del territorio nazionale, contribuendo a individuare possibili traiettorie di sviluppo (Zanon e Martignano, 2007). In contesti complessi, come quello del settore primario e dello sviluppo rurale, è lo strumento più efficace per individuare la strategia più appropriata e le azioni prioritarie per migliorare la competitività del settore agricolo, agroalimentare e forestale regionale (RRN, 2019). 

Il Policy brief sull'OG 1, tuttavia, non conduce direttamente alla stesura di una SWOT, ma propone la cornice complessiva per le analisi relative agli obiettivi specifici che lo compongono in modo diretto e indiretto. Le analisi condotte, infatti, hanno permesso di consolidare l'immagine di un sistema agroalimentare che mostra difficoltà, in linea con il complessivo quadro economico nazionale, e che si conferma, soprattutto in termini strutturali, ancora distante dalle medie europee. Il lavoro, però, sottolinea anche l'importanza e la resilienza di un sistema composito fatto di diversi parti - agricoltura, agroindustria e foreste - strettamente raccordate e interagenti.

Il policy brief disegna questo sistema radicato e connotato a livello territoriale, dove le diverse specificità e specializzazioni locali permettono la costruzione di uno scenario complessivo estremamente differenziato, ma allo stesso tempo unico in valore.

* Strumenti e fonti utilizzati nella sua costruzione
L'analisi si è basata sulla batteria proposta dal Performance Monitoring and Evaluation Framework della PAC, arricchita con indicatori indispensabili a descrivere in modo più puntuale il livello nazionale e regionale.
L'identificazione delle informazioni da presentare attraverso i policy brief ha richiesto di operare alcune scelte relative alle fonti. La fonte di riferimento principale per l'elaborazione degli indicatori comuni è stata Eurostat (Farm structure survey - FSS), anche perché questa scelta garantisce la confrontabilità degli indicatori con gli altri Stati membri. I dati relativi al numero di aziende agricole, alle superfici, alle forze lavoro e alle unità di bestiame fanno riferimento alle statistiche ufficiali rese disponibili da ISTAT. Mentre, in altri, casi sono state utilizzate la banca dati RICA, l'INFC e gli archivi amministrativi delle Camere di Commercio Movimprese-Infocamere. 
Si ricorda, infine, che non sempre i dati Eurostat per l'Italia fanno riferimento allo stesso universo (ad esempio, escludendo le aziende più piccole) usato da ISTAT, come per il 2013 e il Censimento.

Riferimenti bibliografici e sitografici

  • RRN (2019) - L'analisi SWOT per la costruzione delle strategie regionali e nazionale della PAC post-2020
  • Arzeni A., Sotte F. (2013), Lo sviluppo imprenditoriale agricolo nelle aree montane, Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013 
  • Barberis C. (a cura di) (2013), Capitale umano e stratificazione sociale nell'italia agricola secondo il 6° censimento generale dell'agricoltura 2010, ISTAT, Roma 
  • Cesaro, L. & Morongiu, S. (2013). L'agricoltura di montagna svantaggio o risorsa?. RRN Magazine, Numero 6, aprile 2013, 6-9. 
  • Commissione Europea (2017), Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura 
  • CREA - RICA (2017), Infografica opuscolo focus Italia 2016 
  • European Commission (2017), Modernising and simplifying the CAP, Economic challenges facing EU agriculture 
  • European Commission (2018), CAP specific objectives explained - Brief n.1, Ensuring viable farm income 
  • European Commission (2019), Analytical factsheet for Italy: Nine objectives for a future Common Agricultural Policy. 
  • Ismea (2018), Rapporto sulla competitività dell'agroalimentare italiano, luglio. 
  • RRN-Ismea (2018), Il sostegno alla competitività nello sviluppo rurale: vecchia e nuova programmazione a confronto
  • RRN-Ismea (2018), L'agroalimentare nelle regioni italiane
  • CREA (anni vari ), Annuario dell'agricoltura italiana
  • CREA (anni vari), L'agricoltura italiana conta

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