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Coronavirus, il piano della UE per sostenere l'economia in crisi: le novità "agricole"

La presidente della Commissione Von der Leyen ha annunciato un piano di aiuti, SURE, che erogherà fino a 100 mld di euro di prestiti, e una serie di interventi settoriali per affrontare la crisi.

La Commissione europea ha annunciato un imponente piano di intervento per affrontare la crisi sanitaria, economica e sociale determinata dalla pandemia del Coronavirus Covid-19. L'Ue ha infatti lanciato SURE, una strategia di intervento finanziario che prevede la possibilità di mobilitare fino a 100 mld di euro, sotto forma di prestiti agli Stati membri, per sostenere il reddito dei lavoratori e le imprese. 
 
L'idea della Commissione, ha sottolineato la presidente Ursula von der Leyen presentando il nuovo strumento, è che "Ogni euro disponibile nel bilancio dell'UE sarà reindirizzato alla gestione della crisi, ogni norma sarà semplificata per consentire ai finanziamenti di fluire in modo rapido ed efficace".
Un'iniziativa che si affianca agli interventi che garantiscono la massima flessibilità e la parziale rimodulazione dei programmi e dei fondi strutturali per rispondere all'emergenza, nell'ambito della Coronavirus Response Investment Initiative. 

In particolare si prevede la possibilità di utilizzare risorse dei fondi della Coesione per le spese sostenute nel contrasto al Coronavirus, sia in ambito sanitario che per sostenere le imprese in difficoltà. La Commissione prevede di consentire agli Stati membri la mobilitazione di tutte le risorse non impegnate e utilizzate dei fondi in questione per affrontare gli effetti della crisi sanitaria ed economica. Sono previste, inoltre, semplificazioni procedurali e modifiche ai programmi operativi per consentire l'applicazione di un tasso di cofinanziamento dell'UE del 100% per l'esercizio contabile 2020-2021.

Le novità per l'agricoltura

Una nota diffusa ieri dalla Commissione annuncia alcune novità per il settore dell'agricoltura, oltre all'innalzamento del tetto per gli aiuti di Stato e all'allungamento dei tempi per la presentazione delle domande per aiuti diretti e alcune misure dello sviluppo rurale .

In particolare, evidenzia una nota, si prevede una "eccezionale" flessibilità e semplificazione nell'uso del FEASR, soprattutto per gli strumenti finanziari, con particolari condizioni di favore per prestiti fino a 200mila euro. Sarà inoltre possibile la riallocazione dei fondi non impegnati nei PSR, pur mantenendosi nel framework dello sviluppo rurale. 

Gli Stati membri avranno inoltre la possibilità di ritardare la presentazione del report annuale sull'implementazione dei PSR e non avranno la necessità di emendare gli accordi di partenariato per modificare i PSR, riducendo il peso delle procedure burocratiche.

La Commissione propone infine di aumentare gli anticipi sui pagamenti diretti (dal 50 al 70 per cento) e di quelli relativi allo sviluppo rurale (dal 75 all'85 per cento), dando la possibilità agli agricoltori di ricevere gli anticipi dalla metà di ottobre, e la riduzione dei controlli in campo. 

La nota sottolinea che le procedure legali necessarie per l'adozione di queste misure sono già state avviate.

 
 
 

Redazione PianetaPSR

 
 

PianetaPSR numero 90 aprile 2020