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Piemonte

Piemonte, il progetto A.P.P. VER. entra tra i banchi della scuola e della formazione professionale

Sistema formativo e green economy: si concluderà con l'evento finale dal titolo "Rete che apprende Territorio che cambia" il progetto A.P.P.VER., Apprendere per Produrre Verde.

Collegare la domanda e l'offerta formativa sui temi della green economy è l'idea dietro all'iniziativa Apprendere per Produrre Verde. Si tratta di un progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito della cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia, in area ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera) e che si è sviluppato nei territori della Città Metropolitana di Torino (Ente capofila di Progetto che si avvale dell'Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte - IRES Piemonte - come soggetto attuatore) e nel Dipartimento francese delle Alpi Marittime. I Partners di progetto sono la Città di Pinerolo, il Consorzio per la Formazione, l'Innovazione e la Qualità - CFIQ, il GIP FIPAN - Académie de Nice.

Con una durata di poco più di tre anni (gennaio 2017 - marzo 2020) l'obiettivo è stato quello di promuovere l'avvicinamento tra la domanda e l'offerta formativa della green economy, nella prospettiva di produrre nuovo lavoro, innovare quello tradizionale e creare nuove collaborazioni e relazioni sul territorio.

 

Il progetto

Il progetto ha coinvolto diversi soggetti istituzionali: enti locali, della ricerca, della scuola e della formazione professionale, economici e dell'associazionismo, per cercare di realizzare cambiamenti culturali, di conoscenza e competenza per lo sviluppo sostenibile del territorio transfrontaliero nell'ambito degli obiettivi proposti da Agenda 2030. Il tipo di approccio utilizzato può essere collocato nell'ambito del concetto di ricerca-azione che, per capirci meglio, si potrebbe definire come "lo studio di una situazione sociale con lo scopo di migliorare la qualità` dell'azione al suo interno. In altre parole, essa mira a introdurre una valutazione pratica in situazioni concrete; la validità delle "teorie" o ipotesi che essa genera dipende non tanto da verifiche "scientifiche" della verità, quanto dalla loro utilità nell'aiutare le persone ad agire in modo più intelligente e abile. Nella ricerca-azione le "teorie" non sono convalidate indipendentemente e poi applicate alla pratica. Esse sono convalidate attraverso la pratica."[1]

Matrice dei soggetti coinvolti e delle loro funzioni

Fonte: IRES Piemonte, Sussidiario Green

Le premesse

Nel 2011 l'UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente) ha definito la Green Economy come "un miglioramento del benessere umano e dell'equità sociale, in grado di garantire al tempo stesso una significativa riduzione dei rischi ambientali e della scarsità ecologica" (da Towards a Green Economy - Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication). Tale definizione è legata a doppio filo al concetto di sostenibilità nell'integrazione delle sue componenti, cui si accompagna una sostenibilità delle istituzioni che la governano, e ha come primo riferimento un obiettivo di "durabilità", ma anche di equità, ovvero di uno sviluppo che non danneggi né le generazioni future né crei squilibri pericolosi all'interno delle attuali generazioni.

Proprio seguendo questi dettami il progetto si è prefissato l'obiettivo generale di mettere in connessione il sistema produttivo green, pubblico e privato e il mondo della scuola e della formazione professionale per realizzare un "modello" di sviluppo sostenibile del territorio fondato su un ripensamento dell'offerta formativa da proporre sul territorio regionale.

Il Progetto A.P.P.VER. nasce quindi come progetto pilota nel tentativo di porre le basi per un cambiamento sostanziale della scuola, della formazione professionale e del sistema territoriale nel complesso. 

L'attività svolta dal partenariato italiano può essere genericamente divisa in due fasi principali: la prima più di stampo logistico per definire le relazioni tra i soggetti e per individuare gli strumenti di intervento, la seconda che ha previsto attività di formazione delle nuove competenze e conoscenze. 

La prima fase

Nella prima fase, corrispondente al primo anno di progetto (2017-2018), è stato steso il workplan e istituito il Comitato di Pilotaggio per poi procedere alla composizione dei gruppi di lavoro che hanno avuto il compito, mediante confronto, di studiare prima e realizzare poi un incontro qualificato tra la scuola e la formazione professionale nell'ambito delle trasformazioni innescate dalla green economy. In occasione dell'evento per il lancio del progetto, avvenuto a settembre 2017, sono stati sottoscritti due Protocolli di Intesa: il primo fra gli Istituti Scolastici di Pinerolo e i partner di progetto e il secondo per la costituzione del Gruppo Organizzazioni Verdi Italiane (G.O.V.I.) [2] al fine di favorire la costruzione di reti di collaborazione. In seguito, i docenti coinvolti nel progetto hanno avviato con gli studenti - dopo una condivisione con l'intero consiglio di classe prima e con il Gruppo di Lavoro Locale Italia (G.L.L.I.)[3]  in seguito - le attività propedeutiche all'analisi partecipata dei fabbisogni formativi ed hanno individuato una classe pilota per ogni istituto scolastico e della formazione professionale coinvolto. Dal confronto è emersa la proposta di creare un ausilio utile per la green education che potesse facilitare il rapporto di conoscenza tra la scuola, la formazione professionale e il mondo del lavoro rappresentato da alcune organizzazioni green. Il risultato è stato la nascita del "Sussidiario Green - Uno strumento per conoscere la green economy e lo sviluppo sostenibile del territorio"[4]  utilizzabile nei sistemi territoriali.

Copertina del Sussidiario Green

Fonte: IRES Piemonte

La fase di condivisione dei risultati

Considerata chiusa la prima fase di progetto, nel settembre 2018 nell'ambito del Protocollo d'intesa "La Regione Piemonte per la Green Education" e della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile in corso di definizione, è stata avviata la fase di condivisione dei primi risultati di A.P.P.VER. Si sono avviate nelle scuole e nella formazione professionale le attività relative sia alla curvatura green dei profili di competenza e dei curriculi, sia alla realizzazione di percorsi interdisciplinari, sulla base di un modello di lavoro condiviso con tutti gli attori istituzionali competenti. Si è poi presentato al G.L.L.I. e al G.O.V.I. il percorso di analisi delle competenze professionali nella green economy espresse da alcune organizzazioni coinvolte in A.P.P.VER. che si connotano come attori della green economy sul territorio italiano. Nell'ambito delle attività di confronto del progetto con i partner francesi sono state realizzate le visite studio: sono 10 le classi scolastiche e 162 gli studenti italiani coinvolti in questa fase. Hanno accompagnato le classi in visita, in qualità di traduttori e interpreti, studenti in stage del Master in Traduzione e Interpretariato dell'Agenzia Formativa TuttoEuropa[5]; sono stati avviati i lavori transfrontalieri per l'attestazione delle competenze green e, in via sperimentale, la prima edizione del corso di formazione "I Tutor nella green economy e nello sviluppo sostenibile" cui sono poi seguite altre due edizioni successive. 

Nel bimestre successivo è stato formalizzato il Coordinamento Tecnico Scientifico Transfrontaliero (C.T.S.T)[6] con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra i partner del progetto e alcune Università/Enti di ricerca sia italiane sia francesi, tra cui anche il CREA Politiche e Bioeconomia, per fare da supervisione e supporto (in presenza o a distanza) alla ricerca e alla modellizzazione previste nel progetto A.P.P. VER. Sono stati realizzati 27 laboratori a supporto delle curvature curricolari a cura di Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino e CREA e gli stage di alternanza scuola-lavoro presso le Organizzazioni Verdi. 

È stata inoltre attuata la formazione tematica dei docenti allargata a tutti quelli della regione Piemonte ed è stato redatto un catalogo [7]di 14 workshop e 7 visite sui seguenti temi: i beni comuni e l'innovazione sociale per lo sviluppo sostenibile; la ristorazione sostenibile, i modelli imprenditoriali per lo sviluppo sostenibile in agricoltura, il turismo sostenibile, partecipare allo sviluppo sostenibile, il risparmio (di territorio) e il riciclo (dell'esistente), transizione green. Ogni docente può costruire il proprio piano formativo scegliendo di approfondire un asse tematico o selezionando singoli workshop e visite. A questi si sono aggiunti altri 8 seminari che sono occasione per conoscerne e discuterne gli esiti del progetto, anche nella prospettiva dell'implementazione e sviluppo dell'Agenda metropolitana dello sviluppo sostenibile della Città metropolitana di Torino. Anche per i workshop c'è stata una partecipazione attiva di diversi ricercatori del Crea intervenuti come relatori.

Alcune riflessioni

Il progetto è una prima esperienza per avvicinare le esigenze del mondo produttivo verde con la formazione così come ha aperto un confronto diretto tra i soggetti formatori di primo livello (scuole secondarie di primo e secondo grado) e Università/ricerca. 

Inoltre è opportuno evidenziare come l'idea progettuale sia stata in grado di proporre a soggetti diversi una formazione ad hoc utilizzando strumenti differenti a seconda di necessità e opportunità e come sia stata posta grande attenzione alle fasi di disseminazione presso tutte quelle sedi fondamentali in ottica di sostenibilità progettuale e perennizzazione del modello (per es. all'interno di reti tematiche di scuole, ma anche a livello nazionale nell'ambito delle strutture preposte alla definizione della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile).

Questo valore aggiunto è stato riconosciuto ad A.P.P.VER. che ha vinto, il 23 maggio 2018, il Premio Forum PA 2018 tra i 100 progetti presentanti nella sezione Ambiente, energia e capitale naturale come miglior progetto capace di interpretare e attuare al meglio l'Agenda 2030. Ad ottobre 2018 gli è stato conferito, durante la XXXV assemblea Anci, il premio Impresa, assegnato da Ubi Banca nell'ambito del Cresco Award [8] . Nei contesti che hanno la possibilità di mettere in contatto mondo scolastico e mondo lavorativo, il progetto ha avuto modo di farsi conoscere a marzo 2019 presso IO LAVORO di Pinerolo, la manifestazione che mette in contatto imprese e cittadini in cerca di lavoro e offre numerose opportunità per orientarsi e informarsi e a luglio 2019 nell'ambito di un evento di OPEN JOB, organizzato in CFIQ, con la presenza di aziende e persone in cerca di lavoro.

 

Bibliografia:

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ambiente/green-economy-education/app-ver 

F.Ferlaino, C.Galetto (IRES Piemonte), V.Veglia (Città Metropolitana di Torino);

Il Progetto "A.P.P. VER. - Apprendere per produrre verde" rafforza la green economy nell'Area Transfrontaliera.

 
 

Note

[1]
John Elliott, André Giordan, Cesare Scurati, "La ricerca-azione Metodiche, strumenti, casi", Ed. Bollati Boringhieri)
[2] Di cui fanno parte i referenti tecnici dei partner, IRES Piemonte, Confederazione Italiana Agricoltori provincia di Torino, Federazione Coldiretti di Torino, Collegio dei Geometri di Torino e provincia, Confcooperative Piemonte, C.C.I.A.A. Torino, Environment Park, Ordine degli Architetti Torino, Unione Industriale di Torino, con funzioni di individuazione e analisi delle organizzazioni verdi italiane.
[3] Di cui fanno parte i referenti tecnici dei partner italiani e IRES Piemonte, referenti delle scuole e della formazione professionale e altri soggetti invitati per temi specifici (imprese, altre istituzioni e associazioni locali) per la programmazione coordinata delle attività, per la predisposizione di strumenti condivisi e per la realizzazione delle azioni nelle scuole, nelle agenzie di formazione e sul territorio.
[4] Scaricabile gratuitamente all'indirizzo: http://www.torinometropoli.it/cms/risorse/ambiente/dwd/green-economy/app-ver/sussidiario-green-web-i...
[5] https://tuttoeuropa.it/
[6]Di cui fanno parte Fondazione per le qualità italiane Symbola; Politecnico di Torino - Green Team; Segreteria Nazionale Legambiente; Università degli Studi di Torino - Green Office; CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria; Irfedd - Institut Régional de Formation à l'Environnement et au Développement Durable; Méditerranée 2000; GREDEG Groupe de Recherche en Droit-Economie-Gestion (UMR 7321)
[7] http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/risorse/ambiente/dwd/green-economy/app-ver/programma_for... 
[8] https://www.sodalitas.it/public/allegati/Cresco-Award-2018---Premi-speciali-imprese_2018102510525892...

 

Si ringraziano Valeria Veglia (Città Metropolitana) e Claudia Galetto (Ires Piemonte) per la fattiva collaborazione alla redazione dell'articolo.

 
 

Ilaria Borri
Patrizia Borsotto

 
 

PianetaPSR numero 90 aprile 2020