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Satelliti

COP4N2K, un progetto pilota per il monitoraggio degli habitat nei siti Natura 2000 attraverso i dati del programma Copernicus

Il ruolo delle immagini satellitari nel miglioramento della gestione della Rete Natura 2000 è al centro di un progetto di durata biennale, e in generale sempre più determinante nei controlli PAC. 

Recenti progressi nella qualità e disponibilità gratuita delle immagini satellitari, in particolare grazie al programma Copernicus e ai satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2 (lanciati nel 2015 e 2016), ci indicano che l'osservazione dallo spazio ha un potenziale crescente come preziosa fonte di informazioni per il monitoraggio continuo e ad alta risoluzione della copertura del suolo e dei cambiamenti nel suo uso.

Il progetto COP4N2K - Copernicus for Natura 2000

Il Consorzio guidato da Space4environment, con la partecipazione di Gisat, Specto Natura e che comprende anche l'Agenzia ambientale austriaca e Bilbomatica, si è aggiudicato un contratto di servizio della Commissione Europea-D.G. Ambiente, dando avvio al progetto COP4N2K (www.cop4n2k.eu).
Il progetto COP4N2K, di durata biennale con conclusione prevista nel 2021 e con un budget pari a un milione di euro, mira a sviluppare un sistema per monitorare le modifiche nella copertura del suolo, con particolare attenzione a prati e pascoli, nei siti Natura 2000 europei, utilizzando le osservazioni dei satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2.
Per raggiungere questo obiettivo, le immagini satellitari derivanti dal servizio di monitoraggio del territorio del programma Copernicus e quelle precedenti al 2016 saranno elaborate e combinate per mappare lo stato e i cambiamenti della copertura e dell'uso del suolo (land cover/land use) all'interno di ogni sito Natura 2000 selezionato.
Il sistema consentirà un monitoraggio sistematico dei fattori che incidono negativamente sullo stato di conservazione delle specie e del loro habitat, in particolare nei siti Natura 2000 dove sono presenti prati e pascoli. 

In questo modo sarà possibile l'identificazione di siti o aree in cui si sono verificati cambiamenti evidenti per quanto riguarda la perdita di habitat naturali e seminaturali, dovuta, ad esempio, alla conversione dei prati e dei pascoli in terreni coltivati, terre scarsamente vegetate o superfici artificiali.

Inoltre, nell'ambito delle attività del progetto sarà portato avanti uno studio per analizzare le cause della perdita dei prati e pascoli e sarà sviluppata una serie di indicatori, coerenti con la direttiva "Habitat" e con la normativa ambientale UE, sul loro stato di intensificazione e abbandono.

Le conseguenze dell'intensificazione possono essere rilevate in particolare attraverso immagini che testimonino l'aumento della frequenza delle attività di sfalcio o di pascolo, l'aratura, la densità e l'altezza della vegetazione e i cambiamenti nei cicli fenologici.
D'altra parte, l'abbandono dell'uso dei prati e dei pascoli può essere verificato rilevando dei cambiamenti nella copertura e nella struttura della vegetazione dovuti all'assenza della falciatura e del pascolo, alla presenza di cespugli, di alberi e, a lungo temine, del bosco.
Il progetto COP4N2K si propone di interagire con una vasta gamma di stakeholders, tra cui la Commissione Europea, l'Agenzia europea dell'ambiente, le Autorità nazionali, le organizzazioni non governative e i cittadini europei, rendendo disponibili i propri risultati chiave per sensibilizzare sulle opportunità del monitoraggio ambientale da satellite e per ottenere feedback.
Il risultato del monitoraggio dei cambiamenti della copertura del suolo sarà accessibile da un sito web pubblico dove, attraverso un geodatawherehouse, saranno disponibili tutti i prodotti (mappe, dati e statistiche) e gli indicatori sviluppati dal progetto stesso, consentendo agli utenti di osservare, per ciascun sito Natura 2000, la sequenza dei cambiamenti e la loro entità.

Il servizio risultante dal progetto COP4N2K potrà supportare gli Stati membri dell'UE nell'adozione delle misure di gestione più appropriate per i siti Natura 2000 e nella prevenzione del deterioramento delle specie e degli habitat.
Le metodologie sviluppate dal progetto potranno essere utilizzate successivamente anche per estendere il monitoraggio ad altre tipologie di siti Natura 2000.




La missione Sentinel-1 si serve di due satelliti radar in
orbita polare (1A e 1B), i quali inviano alla Terra un segnale
microonde e misurano il segnale di ritorno, senza che la
presenza di nuvole fisiche costituisca un ostacolo.

 
 





La missione Sentinel-2 vede impegnati due satelliti in
orbita polare (2A e 2B) che misurano la luminescenza
visibile e infrarossa riflessa dalla Terra con 13 lunghezze
d'onda diverse.

 
 

L'uso delle immagini satellitari del programma Copernicus per monitorare la PAC

Anche nell'ambito della PAC, il sistema di monitoraggio da satellite, introdotto dal regolamento (UE) n.746/2018 della C.E., rappresenta un tema centrale, prevedendo nei prossimi anni la progressiva sostituzione dei controlli a campione delle superfici agricole, svolti attualmente tramite fotointerpretazione e visite in campo, con delle procedure automatiche basate sull'uso delle immagini satellitari del programma Copernicus.
Il monitoraggio da satellite per la gestione e il controllo della PAC ha notevoli potenzialità, permettendo, ad esempio, una riduzione dei costi per i controlli e la possibilità di monitorare tutti gli agricoltori e non solo un campione di essi. 

Figura - Esempio di immagini satellitari utilizzate per i controlli mediante telerilevamento

Fonte: JRC

Il nuovo approccio del monitoraggio satellitare modifica sostanzialmente l'attuale scenario basato su controlli successivi alla presentazione della domanda di aiuto, sostituendolo con un processo di comunicazione tempestiva all'agricoltore nel caso in cui venissero riscontrate delle non conformità nel corso della verifica dell'ammissibilità e dei successivi controlli sulla domanda.
Dal punto di vista tecnologico, si tratta di un tema estremamente innovativo, oggetto di un'intesa attività di ricerca e sperimentazione in tutta l'UE da parte di vari soggetti pubblici e privati (JRC, ESA, Agenzie di pagamento, ecc...) per dare applicazione concreta, in campo agricolo, alle enormi potenzialità offerte dal programma Copernicus.
La recente Relazione speciale n. 4/2020 della Corte dei Conti Europea sull'uso delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini per monitorare la PAC evidenzia che, nel complesso, i progressi registrati negli ultimi anni sono costanti, ma, tuttavia, ancora lenti per quanto riguarda il monitoraggio degli aspetti ambientali e del clima.

Ciò deriva anche dal fatto che la Commissione Europea e gli Stati membri hanno dato priorità all'utilizzo del sistema di monitoraggio satellitare nell'ambito dei regimi di pagamento diretto della PAC, piuttosto che per la verifica dei requisiti climatici e ambientali.
Nella tabella sono mostrati i requisiti di condizionalità e delle condizioni di ammissibilità delle misure agro-climatico-ambientali dello sviluppo rurale che possono essere attualmente monitorati attraverso le immagini satellitari fornite da Sentinel.

 

Tabella  - Campo di applicazione del monitoraggio, mediante dati satellitari Sentinel, dei requisiti di condizionalità e delle condizioni di ammissibilità agro-climatico-ambientali nell'ambito dello sviluppo rurale

Fonte: Corte dei Conti Europea

La Corte dei Conti Europea evidenzia che, sebbene gli Stati membri possano ricorrere ai controlli tramite monitoraggio satellitare per verificare determinati requisiti in materia disviluppo rurale e di condizionalità, la maggior parte di essi non lo farà prima del 2021. Ciò è dovuto alla natura di alcuni di questi requisiti, che, come mostrato in tabella, non sono ancora monitorabili a distanza, nonché al fatto che gli organismi pagatori si aspettano solo vantaggi limitati in termini di performance e risparmi sui costi, vista anche la necessità di un cambio significativo delle relative procedure e dei sistemi informatici. In riferimento alla PAC 2021/2027, la Corte dei Conti Europea raccomanda di promuovere il monitoraggio satellitare come sistema fondamentale di controllo per gli organismi pagatori e, inoltre, di sfruttare meglio le nuove tecnologie per il monitoraggio dei requisiti climatici e ambientali della nuova architettura verde della PAC.

 
 

Luigi Servadei
l.servadei@politicheagricole.it

 
 

PianetaPSR numero 90 aprile 2020