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Misure SIGC

Coronavirus, Ue concede differimento a fine 2020 per pagamento saldi 2019 misure PSR a capo e superficie

La Commissione avalla il definitivo differimento dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020 della data ultima per pagare i saldi delle misure SIGC dei PSR a tutti gli agricoltori beneficiari

L'Italia avrà tempo fino alla fine del 2020 per pagare i saldi per le misure a superficie e a capo dello sviluppo rurale per l'annualità 2019, contrariamente a quanto previsto dall'articolo 75 del Regolamento UE n. 1306/2013, che stabilisce che ciascuno Stato membro avrebbe dovuto erogare i saldi dei pagamenti in questione entro il 30 giugno 2020.

A comunicarlo, nell'ambito di uno scambio di lettere con la Ministra Teresa Bellanova, è stato il Commissario all'agricoltura Janusz Wojciechowski.

Il contesto

A seguito delle restrizioni introdotte dalle norme nazionali per il contrasto al Covid-19, gli agricoltori non hanno potuto completare, in tempo utile, la consegna della documentazione comprovante gli impegni assunti e risolvere presso le Amministrazioni/Organizzazioni coinvolte, le difformità correggibili, presenti nelle domande 2019 (p.e. riesame mediante integrazioni documentali da trasmettere ai Centri di Assistenza Agricola o alle Regioni). 

Di conseguenza, non è stato possibile completare il pagamento dei saldi entro il 30 giugno 2020. Si tenga conto che per lo svolgimento delle attività di istruttoria e di riesame sono necessari, di norma, circa sei mesi (da novembre a maggio); in questa situazione di emergenza il tempo a disposizione si è ridotto a circa un terzo di quello necessario.

Cosa prevede il regolamento

Quando gli importi pagati oltre il 30 giugno 2020 superano una soglia del 5%, le conseguenze, ai sensi del paragrafo 2 dell'articolo 5 bis del regolamento n. 907/2014, consistono nella riduzione dei rimborsi agli Stati membri "secondo le seguenti modalità:

Tuttavia, il paragrafo 4 dello stesso articolo 5 bis, recita così:

Qualora si verifichino condizioni di gestione particolari per talune misure o se gli Stati membri presentano giustificazioni fondate, la Commissione applica ripartizioni temporali diverse da quelle previste ai paragrafi 2 e 3, o tassi di riduzione inferiori o nulli.

L'azione del Mipaaf

Proprio a questa ragionevole formulazione ha fatto appello la titolare del dicastero delle Politiche Agricole quando ha chiesto di poter completare la propria azione amministrativa, evitando che l'Italia pagasse le conseguenze di ritardi dovuti a una causa esogena 

L'azione del Mipaaf, Bellanova in testa, si è esplicata in più tappe, anche con il supporto tecnico di Agea, ed ha consentito di ottenere spostamento del termine per effettuare i pagamenti dei saldi delle misure PSR del 2019 prima al 15 ottobre e quindi al 31 dicembre 2020.

La nostra richiesta sta ora seguendo l'iter ordinario che porta all'accoglimento formale ed all'attuazione pratica da parte degli uffici di Direzione Generale per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale della Commissione Europea (DG Agri).

È importante sottolineare, però, che il differimento della scadenza non ha effetto equivalente ad una proroga: nel caso in cui, infatti, l'Italia non riuscisse a pagare i saldi entro la fine dell'anno, la riduzione dei rimborsi UE sulla quota restante seguirebbe l'iter previsto dal regolamento considerando le tempistiche di ritardo a partire dal 30 giugno ed andrebbe quindi persa. 

Da stime effettuate, relative a tutti gli Organismi pagatori italiani ed ai PSR di relativa competenza, emerge che la posta in gioco (ovvero gli "Importi da pagare a partire dal 16/10/20 eccedenti la Riserva del 5%", per tutti gli OO.PP.) è di poco meno di  di 34  mln di Euro.

 
 

Antonio Frattarelli

 
 

PianetaPSR numero 95 ottobre 2020