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Foto della Croda dei Toni, Fotografo Nicola Bombassei 2018
Leader

Il turismo rurale italiano nello sviluppo locale

Le eccellenze Leader in termini di sostenibilità, accessibilità e innovatività candidate a Expo Dubai 2020.

Il turismo rurale sostenibile rappresenta uno dei principali ambiti di intervento attivati dai GAL italiani: sono 163 (su 200 del 2014-2020), i GAL che vi hanno incentrato le proprie Strategie di sviluppo locale, integrandolo di volta in volta con altri ambiti, tra quelli elencati nell'Accordo di Partenariato, ritenuti prioritari.

Foto dell'evento Diamante Nero, Scheggino

L'azione dei GAL italiani per lo sviluppo dell'offerta turistica rurale si caratterizza per il peculiare approccio integrato e multisettoriale che, armonizzando interventi di natura materiale e immateriale, riesce a produrre un impatto significativo a livello locale sotto i profili economico, socioculturale, ambientale, ecc.
L'obiettivo è creare e valorizzare l'offerta turistica locale come strumento per rispondere a diversi fabbisogni locali. 

Al fine di valorizzare l'impegno degli attori locali per lo sviluppo di un turismo rurale sostenibile, accessibile e innovativo, è in corso l'organizzazione del forum Stay rural 4.0! nell'ambito di EXPO 2020 Dubai.

Il forum sarà un'occasione per presentare, a livello internazionale, le eccellenze italiane in tema di turismo rurale sostenibile legate essenzialmente al Leader.

 
Fonte: Nostre elaborazioni (grafica: Marchi A.)
 

Le esperienze candidate dai GAL, in risposta alla call pubblicata da CREA e RRN-ReteLeader, si caratterizzano per lo sviluppo di un'offerta turistica fortemente connessa alle risorse locali, che trova nella cultura rurale l'elemento principale. L'analisi di queste pratiche evidenzia la capacità dei GAL di rivitalizzare le comunità locali, coinvolgendo appieno gli attori pubblici e privati dalle prime fasi di programmazione. In risposta ai fabbisogni delle comunità locali, i progetti mirano a stimolare la crescita occupazionale, economica e sociale attraverso azioni volte a rafforzare il legame storico-culturale tra città e campagna, creare reti tra attori locali e migliorare i servizi offerti in termini di accoglienza turistica, migliore accessibilità per utenti con bisogni speciali, mobilità sempre più smart e green, manutenzione di sentieri e creazione di itinerari tematici esperienziali. Un ruolo centrale giocano le azioni volte a favorire la crescita culturale e professionale del capitale sociale locale, sostenuto in genere con accompagnamenti tutoriali e, laddove necessario, percorsi di apprendimento di tecniche di accoglienza turistica (es. Orizzonti rurali).

Rifugio Locatelli 3 cime Lavaredo
Rifugio Locatelli 3 cime Lavaredo

I progetti candidati si distinguono per il ruolo prevalente svolto da uno o più degli elementi che connotano lo sviluppo del turismo rurale (es. utilizzo di tecnologie digitali, cibo, modalità innovative di accoglienza e fruizione turistica, elementi di sostenibilità ambientale, paesaggistica, ecc.), anche se spesso sviluppati in modo integrato. 

Gli strumenti di sviluppo tecnologico e digitale sono utilizzati nel 70% dei progetti proposti dai GAL, generalmente per favorire il collegamento tra operatori locali e turisti. A tal fine, vengono utilizzate specifiche piattaforme (es. Sherryland in Orizzonti rurali, trieste.green, visitmontidauni), canali televisivi (es. RAI in Alta Umbria web) o canali social (facebook, instagram, ecc.) tramite i quali è possibile accompagnare, anche con modalità interattive, il racconto delle peculiarità dei territori con immagini e video di qualità. Nel caso di visitmontidauni il portale (disponibile anche come app) è anche strumento di vendita di servizi singoli o combinati, adattabili alle specifiche esigenze del turista.

foto vista castello

Le azioni di promozione e comunicazione sono rivolte a possibili fruitori e anche a tour operator, agenzie di viaggi, giornalisti, blogger e social influencer, per amplificarne gli effetti attraverso strumenti capaci di destare consenso e fiducia nel pubblico di riferimento. Il merito di queste campagne è riconducibile sia alla capacità di esercitare un forte richiamo turistico, anche di prossimità nel periodo di pandemia (es. Alta Umbria web), sia di trasmettere agli operatori locali la coscienza del valore aggiunto dell'aggregazione e della cooperazione.

Il digitale risulta uno strumento idoneo per coinvolgere ampi target di visitatori, tra cui famiglie con bambini, scolaresche e categorie di soggetti con bisogni speciali. In questo senso di grande interesse è il progetto Digi-FdB, Il Forte digitale del GAL Trentino Orientale, già replicato due volte, che ha strutturato percorsi virtuali di visita e gestione del Forte Colle delle Benne di Levico. Tramite appositi tablet, ad esempio, viene messo a disposizione dei visitatori un videogioco inclusivo, Skies of Manawak, che integra in una narrativa di gioco diversi esercizi validati scientificamente sotto forma di minigiochi per l'allenamento cognitivo di bambini e ragazzi affetti da disturbi specifici dell'apprendimento.

Gli strumenti tecnologici e digitali coniugati con pratiche di turismo slow, ecologico e di paesaggio danno vita ad esperienze come quelle dei progetti Miglio 608 (GAL Canavese), Sviluppo del cicloturismo nella Costa dei Trabocchi (GAL Costa dei Trabocchi) e Piazzole per la mobilità sostenibile (GAL dell'Alta Marca Trevigiana). Con Miglio 608 è stato realizzato un punto tappa a 608 miglia da Roma, sulla Via Francigena, con un'area sostenibile alimentata per l'80% ad energia solare e accessibile senza limiti di orario, grazie ad un sistema interamente domotizzato basato sull'uso di badge elettronici. L'area offre servizi di affittacamere, sosta per camper, supporto a cicloturisti ed escursionisti e portantine K-Bike per consentire la fruizione dei servizi di montagna anche a persone con difficoltà motorie.

 

Tra i risultati ottenuti la stipula di un accordo tra gli operatori turistici dell'area per integrare i servizi turistici in un'ottica di complementarità, creare un sistema di reciproca pubblicità e migliorandone la visibilità on line. Nella Costa dei Trabocchi, invece, è stata realizzata una rete evoluta di circa 300 km di percorsi cicloturistici guidati da segnaletica ecosostenibile e tracce digitali scaricabili su smartphone, sono stati resi disponibili diversi servizi specifici (es. sconti sulla bici per chi usa il treno, parcheggi di scambio) ed è stato attivato un ecosistema digitale per il turismo che crea connessioni anche con l'offerta enogastronomica locale. Il progetto Piazzole per la mobilità sostenibile, infine, ha favorito lo sviluppo di cicloturismo e mobilità sostenibile per residenti cofinanziando stazioni di ricarica elettrica in 22 Comuni e favorendo la promozione delle eccellenze enogastronomiche locali e lo sviluppo di nuove attività legate all'accoglienza.

Altri progetti si caratterizzano per la promozione congiunta del patrimonio agroalimentare e delle emergenze storico-culturali e paesaggistiche locali. In Emilia-Romagna, ad esempio, il GAL Del Ducato ha rilanciato gli itinerari enogastronomici nati in attuazione della l.r. 23/2000, aggregandoli sotto il marchio ombrello Strade dei vini e dei sapori di Emilia, sviluppando un'unica strategia di promozione, comunicazione e marketing e materiali promozionali integrati, e cercando convergenze programmatiche. In Sicilia, invece, il progetto Sicilian Food Culture - Hospitality. Education. Research, finanziato dal GAL ISC Madonie e sostenuto dalla Food Heritage Association, propone un'esperienza educativa immersiva in uno dei contesti vitivinicoli più prestigiosi d'Italia, la Tenuta Regaleali. Capofila della rete di cooperazione è l'Azienda Anna Tasca Lanza, che con le attività offerte tramite la sua Cooking school, attiva dal 1989, ha richiamato negli anni un numero sempre crescente di turisti principalmente stranieri. In Lombardia, invece, le eccellenze agroalimentari sono state promosse, nell'ambito del progetto di cooperazione Orobikeando con capofila il GAL Valtellina, insieme ad una rete di percorsi escursionistici e ciclopedonali che migliorano la fruibilità e attrattività di un'area rurale vasta, incidendo anche sulla competitività delle aziende agricole incoraggiate a diversificare le proprie attività.

foto gara ciclistica la SpoletoNorcia

Sotto il profilo dell'accoglienza, si distingue il progetto del GAL Area Grecanica sul Turismo rurale sostenibile nella Calabria Greca, che si fonda sulla valorizzazione dell'identità culturale dei Greci di Calabria, riconosciuti minoranza linguistica nazionale con legge 482/1999.
Nel tempo sono stati finanziati interventi di ristrutturazione delle vecchie case per l'accoglienza diffusa, l'acquisto di attrezzature per piccoli ristoranti, servizi per le imprese turistiche e attività di promozione (es. Festival Paleariza). Ciò ha consentito di riscoprire l'artigianato artistico e rivalutare pratiche tradizionali utili a contrastare il dissesto idrogeologico. Il turismo rurale ha dato nuova linfa anche alla resilienza delle comunità umbre colpite gravemente dal sisma del 2016. Col progetto di cooperazione Promuovere la rinascita il GAL Valle Umbra e Sibillini ha contribuito ad arginare il rischio di spopolamento dei 10 Comuni del cratere organizzando, insieme agli attori locali, oltre 30 iniziative culturali che hanno alimentato attività turistiche, commerciali e servizi connessi.

Dal punto di vista storico-culturale, emerge anche il progetto di cooperazione transfrontaliero Dolomiti senza confini, proposto dal GAL Alto Bellunese per restituire l'immagine di luogo di pace e amicizia ad uno degli scenari più rappresentativi della Grande Guerra. Grazie al progetto è possibile percorrere interamente a piedi un'Alta Via lunga 108 km che collega l'Italia all'Austria lungo 12 vie ferrate rimesse a nuovo e dormire nei 17 rifugi di montagna messi in rete.
Il GAL Patavino, invece, con #daicollialladige ha candidato un progetto che si caratterizza per avere stimolato un esercizio di costante coordinamento tra gli attori locali, ad esempio, tramite la gestione della banca delle ore delle guide turistiche, dello sportello degli educational tours o del video service della ruralità.

Il turismo rurale sostenuto dai GAL italiani si caratterizza, in definitiva, per essere sempre più espressione di un turismo esperienziale e relazionale capace di superare la frammentarietà dell'offerta turistica mediante la creazione di reti stabili tra diversi operatori locali e brand di successo e il posizionamento dell'offerta locale in circuiti internazionali.

 
 
 
 

Gabriella Ricciardi 
CREA-PB

 
 

PianetaPSR numero 107 novembre 2021