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Foto panoramica Lago Trasimeno, Isola Polvese
Umbria

Umbria, progetti e buone pratiche per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare

Le opportunità della legge n. 194/2015 e gli interventi finanziati nell'ambito della PAC 2023/2027 al centro di un convegno. 

Il comprensorio del Trasimeno è ricco di biodiversità sia naturale sia agricola ed il filo che le lega attraversa le acque del lago lungo la memoria rurale e gastronomica tramandata dalle popolazioni costiere.
Prima che queste risorse genetiche, ecologiche e culturali scompaiano, è necessario riannodare i fili non solo tra abitanti e territorio, ma anche tra i vari soggetti che lavorano, da diverse aree di interesse, su questi temi. Il Trasimeno può elaborare un modello di sviluppo sostenibile puntando sulla pluralità delle sue risorse con l'intervento attivo dei suoi abitanti. Il convegno Agrobiodiversità e Sviluppo Sostenibile del Lago Trasimeno, tenutosi lo scorso 21 Ottobre 2021 ha inteso coinvolgere soggetti pubblici e privati per un confronto costruttivo sul futuro sostenibile del territorio lacustre.

LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ DI INTERESSE AGRICOLO IN UMBRIA

Da oltre 20 anni, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria, società in house della Regione Umbria, lavora nell'ambito della Agrobiodiversità, in stretta sinergia con Enti di Ricerca (Università, CNR, CREA) ed Istituzioni (Amministrazioni locali, Scuole), nonché con agronomi e professionisti. 

Il Servizio "Salvaguardia della Biodiversità regionale di interesse agrario" (L.R. 12/2015) prevede di:

  • ricercare sul territorio regionale il germoplasma (vegetale, animale e microbico); 
  • conservare in situ ed ex situ (Banche del germoplasma, Campi collezione...); 
  • caratterizzare dal punto di vista morfo-fenologico, genetico e, laddove possibile, anche nutrizionale ed organolettico, le diverse risorse individuate; 
  • approfondire gli aspetti storico antropologici mediante ricerche documentali in letteratura (specialistica e non), in Archivi, Biblioteche e attraverso interviste con i depositari della memoria storica.

Con il Registro Regionale e la creazione della Rete Regionale di Conservazione e Sicurezza, le risorse iscritte nei diversi repertori confluiscono all'interno dell'Anagrafe Nazionale e beneficiano così anche della tutela sul piano nazionale.

Buona parte di queste informazioni sono state raccolte e divulgate in pubblicazioni edite nella Collana "I Quaderni della Biodiversità" nonché in uno specifico portale reginale dedicato all'Agrobiodiversità (https://biodiversita.umbria.parco3a.org/). Segnaliamo in particolare l'Atlante delle risorse genetiche iscritte al Registro regionale delle varietà e razze locali a rischio di erosione genetica, che raccoglie e descrive in magnifiche schede monografiche 60 (delle 70 iscritte) varietà e razze locali.

Aglione della Valdichiana e Varietà locali di Fagioli e Cereali
Aglione della Valdichiana e Varietà locali di Fagioli e Cereali
 

RETE REGIONALE DI CONSERVAZIONE E SICUREZZA

Ad oggi, sono iscritte al Registro Regionale 70 risorse, di cui 15 varietà erbacee, 43 varietà arboree, 11 razze animali e 1 ceppo microbico. 

Varietà locali di Specie arboree da frutto
Varietà locali di Specie arboree da frutto

La preponderanza delle specie arboree deriva dalla possibilità di ritrovare esemplari di varietà locali di fruttiferi (Olivo in primis, ma anche Pomacee, Drupacee, ...) esistenza che attesta la presenza in ambito regionale oltre i limiti previsti dalla legge regionale per l'iscrizione, anche quando non è più possibile rinvenire informazioni orali e documentali.
Maggiori difficoltà si sono invece incontrate per le altre categorie (erbacee e animali), come pure per le specie microbiche. Nel caso specifico delle risorse microbiche vanno considerate anche le elevate probabilità di "inquinamento" genetico dovuto all'uso di prodotti commerciali oltre che alla natura stessa dei microorganismi, dotati di elevati tassi di mutazione in risposta alle pressioni ambientali.
È degna di nota la recente iscrizione al Registro Regionale del primo consorzio microbico, denominato "Lievito CMCR102-Sagrantino 1" e legato alla produzione del vino a base di uve della varietà Sagrantino, risorsa autoctona iscritta al Registro.

La Rete di Conservazione e Sicurezza rappresenta una forma di garanzia per la sopravvivenza nel tempo del germoplasma recuperato.
Ne fanno parte sia le collezioni pubbliche create nel corso degli anni: Banche dei semi, Banche dei microorganismi, Zoobanca per la razza Chianina; Campi Collezione di fruttiferi; Centri di Conservazione di nuclei animali, sia Aziende o privati cittadini che detengano, coltivino o allevino una o più risorse genetiche della regione.
Al fine di implementare numericamente la Rete e diffondere sul territorio le risorse a più alto rischio di erosione, sono state avviate diverse Campagne di distribuzione di materiale genetico (specie arboree e animali: razze avicole e Ape ligustica). Relativamente alle specie erbacee si è invece tentato di sviluppare anche in Umbria il modello delle Case dei Semi, adottato per lo più nei Paesi in via di sviluppo come forma di conservazione dinamica e comunitaria delle risorse genetiche locali in risposta ai fenomeni di globalizzazione e biopirateria.

Al momento in Umbria è stata realizzata la Casa dei Semi del Trasimeno ed è in corso di realizzazione una seconda Casa dei Semi per il territorio della Valnerina.

 

GLI ITINERARI DELLA BIODIVERSITÀ AGRICOLA E ALIMENTARE

varietà locali con sfondo del lago Trasimeno

3A-PTA ha curato la realizzazione dell'Itinerario della Biodiversità dell'Appennino Umbro Marchigiano CIBUM, in collaborazione con ASSAM Marche ed è in cantiere l'Itinerario della Biodiversità del Lago Trasimeno TRASIB. 

Le attività, finanziate dal fondo per la tutela della biodiversità di interesse agrario e alimentare, istituito dall'art. 10 della Legge n. 194/2015, promuovono itinerari turistici il cui fil rouge è rappresentato dalla biodiversità animale e vegetale di territori incontaminati come quelli dell'Appennino Umbro Marchigiano e del Lago Trasimeno legando le bellezze paesaggistiche, storico ed artistiche alle visite presso le aziende.

Non si tratta semplicemente di aziende e strutture recettive ma dei "Custodi della biodiversità" dei rispettivi territori, ovvero agricoltori che coltivano e/o allevano le risorse che sono iscritte al Registro.

Gli itinerari, oltre a rivolgersi ad un pubblico sensibile al tema della biodiversità, offrono al turista una panoramica sul tipo di esperienza che i territori della Regione Umbria dagli sport all'aria aperta e a contatto con la natura al cibo slow e a km 0, in un territorio ricco di storia e cultura.

Gli itinerari sono consultabili sia da telefono mobile sia da pc collegandosi all'indirizzo www.cibum.org per CIBUM. Presto saranno on line anche i percorsi sul lago Trasimeno. Attraverso le APP sarà possibile pianificare un percorso tra buon cibo, dato che molte strutture aderenti sono anche ristoranti dove poter degustare i prodotti della biodiversità, attività sportive come rafting sul fiume Nera, arrampicate in falesia a Ferentillo, gite in bicicletta nell'anello ciclabile del Trasimeno o visite culturali nei numerosi siti e città ricche di storia, cultura e spiritualità da Norcia a Ferentillo o nel il territorio del lago Trasimeno da Castiglione del Lago a Panicale. 

Dai portali sarà possibile prenotare il pernottamento nelle strutture dei Custodi dell'itinerario, che in molti casi sono Agriturismi oltre che punti vendita dei loro prodotti aziendali; avere tutte le informazioni inerenti le risorse genetiche animali e vegetali conservate dai custodi; prenotare pranzo o cena nei ristoranti dove poter degustare i prodotti della biodiversità e pianificare le attività che si preferisce fare, utilizzando le mappe messe a disposizione nell'applicazione. 

Solo per citare alcune delle risorse della biodiversità della Regione Umbria dei territori interessati dai due itinerari, per  C.I.B.U.M. il Farro di Monteleone, la Roveja di Civita di Cascia, la Mela Panaia, la Capra Facciuta della Valnerina, per T.R.A.S.I.B. la Fagiolina del Lago Trasimeno, il Pomorodo Francescano, il Luccio del Trasimeno.

 

GLI INTERVENTI PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ AGRICOLA E ALIMENTARE NELLA PAC 2021/2027

Le misure di sostegno dei PSR rappresentano il principale strumento di finanziamento per promuovere la tutela e la valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare. I PSR 2014/2020 hanno permesso l'attivazione, attraverso la misura 10 Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali, di circa 50 operazioni di sostegno diretto alla biodiversità di interesse agricolo con una dotazione finanziaria complessiva superiore a 200 milioni di euro.

Con la riforma della PAC 2021/2027 vengono sostanzialmente riconfermati gli attuali strumenti di sostegno previsti dai PSR a favore della conservazione, dell'uso sostenibile e dello sviluppo delle risorse genetiche in agricoltura.
In particolare, attraverso gli interventi in materia di ambiente e clima e altri impegni in materia di gestione previsti dai nuovi regolamenti europei dello sviluppo rurale 2021/2027, possono essere finanziate le attività di conservazione, nelle aziende agricole, delle razze animali e delle varietà vegetali, con particolare riferimento a quelle locali a rischio di estinzione o di erosione genetica. Sempre attraverso tale tipologia di interventi, possono essere finanziati progetti e attività di supporto ai sistemi regionali di conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche in agricoltura. 

Il PSN della PAC 2023/2027, pertanto, potrà includere specifici interventi regionali di sviluppo rurale per sostenere gli agricoltori e gli allevatori custodi attraverso un pagamento per unità di bestiame o ad ettaro e per finanziare progetti a favore della conservazione, uso sostenibile e sviluppo delle risorse genetiche in agricoltura. Le aziende agricole che si impegnano nella salvaguardia della biodiversità agraria, inoltre, potranno beneficiare anche degli ulteriori incentivi dello sviluppo rurale per rafforzare la propria competitività e multifunzionalità.

Incontro sul 3A-PTA
Incontro sul 3A-PTA
 
 

Luciano Concezzi, 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria
Mauro Gramaccia, 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria 
Sebastiano Mauceri, 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria
Luigi Servadei, Rete Rurale Nazionale

 
 

PianetaPSR numero 108 dicembre 2021