PianetaPSR
campo coltivato con icone tecnologia a sinistra
Meteo

L'andamento agrometeorologico di febbraio

L'analisi del Progetto Agrometeore della Rete Rurale Nazionale.

Introduzione

Come di consueto, Pianeta PSR ospita la rubrica dedicata al monitoraggio agrometeorologico del mese precedente. L'andamento delle condizioni meteorologiche costituisce un fattore fondamentale per lo svolgimento delle attività agricole, condizionandone fortemente le produzioni, in termini sia qualitativi sia quantitativi. La conoscenza delle caratteristiche climatiche di un territorio guida le scelte colturali e gli investimenti strutturali, così come la programmazione delle diverse pratiche agronomiche non può prescindere dall'andamento meteorologico durante la stagione agraria (lavorazione del terreno, interventi irrigui e di difesa dai patogeni e parassiti, operazioni di raccolta, ecc.).

Le analisi presentate in questa rubrica sono il frutto di un'attività di monitoraggio agrometeorologico svolta dal CREA-Agricoltura e Ambiente nell'ambito della Rete Rurale Nazionale, precisamente nella scheda "Agrometeore". La scelta degli indici da presentare e commentare nei diversi report mensili può variare in funzione del periodo dell'anno (es. indice di Huglin) e della capacità della fonte di dati utilizzata di rappresentare l'andamento agrometeorologico del mese. Alcuni approfondimenti sono disponibili ai link indicati nel testo e tutte le elaborazioni grafiche presentate sulla rivista saranno anche disponibili in una specifica sezione online sul sito reterurale.it/agrometeo.

Si segnala che le analisi mensili si basano su dataset di rianalisi preliminari (ERA5T) che sono pubblicati in quasi real time sul Climate Data Store di Copernicus (vedi documento sulla metodologia al link riportato in basso); la successiva validazione dei dati, che avviene nell'arco di tre mesi, potrebbe evidenziare errori o scostamenti che solitamente sono trascurabili. 

 
 (690.46 KB)Cos'è l'agrometeorologia e perché è importante il monitoraggio agrometeorologico (690.46 KB).
 (1.12 MB)Metodologia, indicatori e base dati per il monitoraggio agrometeorologico (1.12 MB).
 

Agrometeo in cifre

 

Andamento agrometeorologico nel mese di febbraio 2022

Anche nel mese di febbraio 2022 le temperature si mantengono sopra la media, superando il riferimento climatico su scala nazionale di 1,5 °C per le minime e di 2,7 °C per le massime. Il fenomeno si conferma più marcato al Nord, con una temperatura massima più calda di 3,4 °C rispetto alla norma.  Perdura anche la carenza di precipitazioni, che si manifesta in vaste aree del territorio nazionale (in media -34% rispetto alla media climatica)  interessando in modo particolare - ancora una volta - il Nord (- 37,7%), dove, anche per effetto dei fenomeni evapotraspirativi più accentuati (+ 26,2 %), la siccità invernale continua a destare allarme. In queste zone, anche l'indicatore SPEI6 (che deriva dal bilancio idrico degli ultimi 6 mesi) segnala infatti l'entrata nella prima classe di siccità (Siccità moderata); nonostante la scarsità di apporti idrici mensili, la Sicilia continua a rappresentare un'eccezione in questo quadro, per l'eccesso di umidità accumulato in precedenza. Non sono mancati comunque episodi localizzati di piogge intense.

Riducendo il periodo di analisi, la mappa dell'indicatore SPI3 (che rispecchia l'andamento delle precipitazioni degli ultimi 3 mesi) pubblicata dall'Osservatorio Siccità del CNR-IBE (https://drought.climateservices.it/) conferma la situazione critica in tutto il Nord (siccità da moderata a severa), ma evidenzia nel contempo condizioni di siccità estrema in Sicilia. Secondo le stime dell'Autorità distrettuale del Fiume Po - Ministero della Transizione Ecologica (ADBPo-MiTE), su tutto il Distretto la siccità idrologica è sempre più preoccupante, con una riduzione delle portate che arriva fino al 40-60% (vedi link) A queste criticità si aggiunge il rischio per gli incendi boschivi, per la concomitanza di condizioni di suolo secco, venti forti di favonio e temperature elevate: durante il mese in molte regioni del Nord (Piemonte Val d'Aosta e Lombardia) era in vigore lo stato di massima allerta per gli incendi boschivi. Situazioni di siccità accentuate sono presenti anche a livello europeo nelle zone sud-occidentali, soprattutto nella penisola Iberica, mentre condizioni di maggiore umidità rispetto alla norma dominano gran parte del Nord; nel complesso la temperatura in Europa a febbraio è risultata più calda di 2°C rispetto alla media 1991-2020 (https://climate.copernicus.eu/climate-bulletins).

Passando all'analisi agrometeorologica di dettaglio, le maggiori anomalie positive di temperatura (figg. 1a-1b) si osservano nelle regioni nord-occidentali, sia per le minime (2,65 °C in Piemonte e 2,42 °C in Liguria), che per le massime; per queste ultime i valori sono più elevati e raggiungono +4,37 °C ancora una volta in Piemonte.  Nelle aree del Sud il fenomeno è meno accentuato, in particolare per le temperature minime.


Figura 1 - Anomalie di temperature minime (a, sx) e massime (b, dx) - febbraio 2022

Figura 1 - Anomalie di temperature minime (a, sx) - febbraio 2022
Figura 1 - Anomalie di temperature massime (b, dx) - febbraio 2022


Al Nord in quasi la metà (42%) dei giorni di febbraio sono state osservate temperature minime estreme (TN90), frequenza che ha toccato il 51,2% in Liguria e il 47,2% in Piemonte (fig. 2a). Le temperature massime estreme (TX90) hanno raggiunto frequenze superiori al 50% in tutto il Centro, arrivando a 52,8% in Lazio, 51,1% in Umbria e 50,6% in Toscana (fig. 2b). Frequenze elevate, superiori al 45% hanno interessato anche altre regioni, come la Campania e l'Abruzzo (48,5%) e la Sardegna (47,6%).


Figura 2 - Temperature minime estreme (a, sx) e massime estreme (b, dx) - febbraio 2022

Figura 2 - Temperature minime estreme (a, sx)  - febbraio 2022
Figura 2 - Temperature massime estreme (b, dx) - febbraio 2022


Le alte temperature del mese di febbraio hanno portato a una distribuzione delle sommatorie termiche con soglia 0 °C che comincia a differenziarsi a livello geografico, raggiungendo al Nord 242, al Centro 441 e al Sud 499 gradi giorno, dove spicca il dato della Puglia con un valore di 569 gradi giorno (fig. 3a).  Si notano diffuse anomalie positive (a livello nazionale +64 gradi giorno) più pronunciate a Nord-Ovest, che per la Liguria raggiungono + 125 gradi giorno (fig. 3b). 


Figura 3 - Sommatorie termiche con soglia 0 °C (a, sx) e anomalie (b, dx) - febbraio 2022

Figura 3 - Sommatorie termiche con soglia 0 °C (a, sx)- febbraio 2022
Figura 3 - Sommatorie termiche con soglia 0 °C anomalie (b, dx) - febbraio 2022


Ancora poco significativa è la mappa delle sommatorie termiche con soglia di 10 °C, con un valore medio nazionale pari a 14 gradi giorno (fig. 4a) e una corrispondente anomalia di +1 grado giorno (fig. 4b).


Figura 4 - Sommatorie termiche con soglia 10 °C (a, sx) e anomalie (b, dx) - febbraio 2022

Figura 4 - Sommatorie termiche con soglia 10 °C (a, sx) - febbraio 2022
Figura 4 - Sommatorie termiche con soglia 10 °C anomalie (b, dx) - febbraio 2022


A livello nazionale la precipitazione totale media (fig. 5a) è risultata pari a 42,9 mm, con gli apporti maggiori registrati per l'Abruzzo (81 mm) e la Campania (78,6 mm) e quelli più bassi riferiti alla Sardegna (13,4 mm) e al Piemonte (22,8 mm). A Nord Ovest la stagione invernale si conferma particolarmente secca, con 85 giorni senza piogge registrati per la stazione ARPA-Piemonte di Pinerolo (http://www.nimbus.it/clima/2022/220304InvernoNordItalia.htm). Come mostra la figura 5b, una parte consistente del territorio nazionale è interessato da anomalie negative, che raggiungono valori di -74,7% e -65,2 % rispettivamente per la Sardegna e il Piemonte. In controtendenza, sul medio versante adriatico si sono registrate deboli anomalie positive concentrate sulla fascia costiera con punte più elevate localizzate nel Gargano.


Figura 5 - Precipitazioni cumulate in mm (a, sx) anomalie in % (b, dx) - febbraio 2022

Figura 5 - Precipitazioni cumulate in mm (a, sx)  - febbraio 2022
Figura 5 - Precipitazioni cumulate in mm anomalie in % (b, dx) - febbraio 2022


Nonostante la scarsità di piogge, si sono verificati alcuni eventi precipitativi giornalieri superiori alla soglia di 20 mm, considerata in grado di provocare danni all'agricoltura (definita a livello internazionale "very heavy rain"). I valori medi aggregati a scala regionale più elevati si sono riscontrati in Friuli Venezia-Giulia (48,2 mm) e in Campania (38,3 mm), come illustrato dalla mappa dell'indice rx1day, che mostra gli apporti del giorno più piovoso del mese (fig. 6). Fenomeni significativi più localizzati si notano inoltre sull' alto versante tirrenico (tra Liguria e Toscana, con massimi superiori a 40 mm) e in Sardegna, nell'oristanese (valore massimo 46 mm).


Figura 6 - Precipitazioni intense - febbraio 2022

Precipitazioni intense - febbraio 2022


Riguardo all'evapotraspirazione di riferimento (fig. 7a), la maggior parte dell'Italia ricade nel range di 25-50 mm, mentre valori superiori interessano diffusamente le regioni Puglia, Sicilia e Sardegna. L'effetto dei venti di favonio (caldi e secchi) ha accresciuto il fenomeno evapotraspirativo, soprattutto nelle regioni del Nord-Ovest, dove si osservano le anomalie positive maggiori a livello regionale (fig. 7b) che hanno interessato la Lombardia (33,8 mm), il Piemonte (32,5 mm) e l'Emilia-Romagna (27,4 mm). 


Figura 7 - Evapotraspirazione di riferimento in mm (a, sx) e anomalia (b, dx) - febbraio 2022

Figura 7 - Evapotraspirazione di riferimento in mm (a, sx) - febbraio 2022
Figura 7 - Evapotraspirazione di riferimento in mm anomalia (b, dx) - febbraio 2022


Riguardo al bilancio idroclimatico (fig. 8a), tutto il territorio risulta nella norma (il dato nazionale è pari a +3,98 mm). Questo indice (differenza tra la precipitazione totale e l'evapotraspirazione del mese) non permette di evidenziare le criticità sopra descritte, poiché a febbraio la stagione vegetativa non è ancora iniziata e la richiesta evapotraspirativa, benché superiore alla norma, è risultata comunque limitata.  Il confronto con il periodo climatico di riferimento mostra situazioni di moderato deficit idrico (medie regionali di circa -50 mm) in Piemonte e nel Lazio (fig. 8b)


Figura 8 - Bilancio idroclimatico (a, sx) e anomalia (b, dx) - febbraio 2022

Figura 8 - Bilancio idroclimatico (a) - febbraio 2022
Figura 8 - Bilancio idroclimatico anomalia (b) - febbraio 2022


La mappa dell'indice SPEI6 di febbraio (fig. 9) riflette l'andamento complessivo del bilancio idroclimatico del periodo autunno-invernale. Condizioni di siccità moderata si evidenziano in Piemonte, Friuli Venezia-Giulia e Liguria, mentre si conferma lo stato di surplus idrico (umidità moderata) per la Sicilia, già registrato nei mesi precedenti, anche se in progressiva attenuazione. Condizioni analoghe continuano ad interessare le aree più meridionali della Sardegna.


Figura 9 - SPEI a 6 mesi - febbraio 2022

SPEI a 6 mesi - febbraio 2022
 
 
Contatti (crea.gov.it).
Vai al sito del progetto Agrometeore (reterurale.it).
 
 

Barbara Parisse (Ed.)
Roberta Alilla, Flora De Natale, Antonio Gerardo Pepe CREA - Agricoltura e Ambiente

 
 

PianetaPSR numero 111 marzo 2022